Tuesday, 14 July 2026

Informazione dal 1999

Bianca, Cronaca

Antincendio, le regole attive su fuochi e parcheggi ai litorali

In Gallura sono in vigore le prescrizioni della campagna antincendio 2026: stop ai fuochi all’aperto

Antincendio, le regole attive su fuochi e parcheggi ai litorali
Antincendio, le regole attive su fuochi e parcheggi ai litorali
Olbia.it

Pubblicato il 14 July 2026 alle 15:00

condividi articolo:

Olbia e Gallura. Sono in vigore anche oggi, martedì 14 luglio 2026, le prescrizioni della campagna antincendio regionale che regolano uso del fuoco, aree turistiche e sosta vicino ai litorali. Le indicazioni richiamate dalla Regione Sardegna e rilanciate dal Comune di Santa Teresa Gallura prevedono, tra l’altro, il divieto assoluto di utilizzo del fuoco e di qualsiasi abbruciamento all’aperto dal 1° luglio al 15 settembre, oltre a misure specifiche per parcheggi e aree di sosta a servizio della costa.

Quali divieti valgono oggi su fuochi e abbruciamenti?

Secondo il Comune di Santa Teresa Gallura, nella campagna antincendio 2026 dal 1° luglio al 15 settembre vige il divieto assoluto di utilizzo del fuoco e di qualsiasi tipo di abbruciamento all’aperto. Lo stesso avviso comunale ricorda che dal 15 maggio al 30 giugno gli abbruciamenti di residui vegetali e agricoli sono consentiti solo con autorizzazione scritta della stazione del Corpo forestale competente e che ogni autorizzazione decade se il vento supera i 10 nodi, pari a 18,52 chilometri orari.

La Regione Sardegna colloca le prescrizioni antincendio 2026 dentro il periodo di elevato pericolo di incendio boschivo fissato dal 1° giugno al 31 ottobre, con possibilità di adeguamenti in base all’andamento meteorologico stagionale.

Cosa cambia per parcheggi e aree di sosta vicino alle spiagge?

La novità richiamata dalla Regione riguarda l’estensione esplicita delle misure di sicurezza agli insediamenti turistico-ricettivi, ai parcheggi e alle aree di sosta a servizio delle località turistiche e della costa. Nel comunicato regionale del 5 giugno si legge che le prescrizioni estendono queste misure anche alle aree destinate alla sosta e al parcheggio a servizio della costa balneabile.

Tra le misure indicate dalla Regione ci sono fasce parafuoco perimetrali dimensionate in base all’altezza della vegetazione e alla pendenza del terreno, almeno due accessi su fronti contrapposti per garantire vie di fuga alternative e superfici prive di vegetazione e materiale secco. Nella fase transitoria, dove l’adeguamento immediato non sia possibile, amministrazioni, gestori e conduttori devono adottare misure compensative di mitigazione del rischio anche in funzione del bollettino giornaliero di pericolo incendio.

Fra queste misure compensative la Regione indica la limitazione e il corretto posizionamento dei veicoli per non ostacolare vie di fuga e mezzi di soccorso, la presenza di presidi antincendio e di personale addestrato, oltre alla cartellonistica con le norme di prudenza e le procedure da seguire in caso di emergenza.

Quali obblighi riguardano strutture ricettive, terreni e aree private?

Nell’avviso pubblicato il 4 luglio, il Comune di Santa Teresa Gallura richiama l’obbligo di creare fasce di sicurezza pulite da erba secca, rovi e rifiuti per proprietari di terreni, villette, strutture ricettive o lotti confinanti con ferrovie, strade o aree boscate. Lo stesso avviso indica anche l’obbligo di manutenzione di giardini e terreni incolti per evitare l’accumulo di combustibile vegetale.

Sullo stesso tema possono essere utili anche i recenti approfondimenti pubblicati da Olbia.it su Gallura, incendi e caldo: le regole già in vigore, Gallura, oggi pericolo incendi alto: divieti e numeri utili e Olbia, caldo estremo e rischio incendio.

A chi segnalare fumo o fiamme e chi controlla?

La Regione Sardegna indica che i controlli sull’applicazione delle misure preventive, dei divieti e delle attività soggette ad autorizzazione sono affidati al Corpo forestale e di vigilanza ambientale. In caso di fumo o fiamme, il Comune di Santa Teresa Gallura invita a chiamare subito il 112 oppure il 1515 del Corpo forestale.