Monday, 13 July 2026
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Pubblicato il 13 July 2026 alle 10:00
Olbia. La stagione antincendio è nel vivo anche in Gallura e il dispositivo operativo comprende un Canadair già basato nello scalo cittadino. Il velivolo è stato schierato a Olbia nell’ambito della flotta aerea nazionale coordinata dal Centro operativo aereo unificato, mentre il periodo di massima attenzione in Sardegna va dal 1 luglio al 5 settembre 2026.
Le prescrizioni regionali antincendio, pubblicate dalla Regione Sardegna, sono invece in vigore su tutto il territorio dal 1 giugno al 31 ottobre. La campagna 2026 coinvolge Corpo forestale e di vigilanza ambientale, Agenzia Forestas, Protezione civile, Vigili del fuoco, volontariato e compagnie barracellari.
Come riporta anche l'ANSA, a Olbia è arrivato un Canadair della flotta nazionale e nei periodi di rischio più alto il mezzo può essere affiancato da altri due velivoli. Nello stesso assetto regionale risultano inoltre schierati un elicottero HH412 dell’Esercito a Cagliari e un HH139 dell’Aeronautica militare a Decimomannu.
La Regione Sardegna riferisce che la campagna antincendio 2026 è stata avviata con il coinvolgimento delle principali strutture operative e con oltre 1.000 mezzi terrestri e aerei distribuiti sul territorio regionale.
Il periodo di massima attenzione indicato da ANSA per la flotta nazionale in Sardegna è compreso fra il 1 luglio e il 5 settembre 2026. Più ampio è invece il periodo di elevato pericolo di incendio boschivo fissato dalla Regione Sardegna, che resta valido dal 1 giugno al 31 ottobre.
La Giunta regionale, nel presentare le prescrizioni aggiornate per la campagna AIB 2026, ha confermato obblighi di pulizia dei terreni, fasce di protezione attorno a fabbricati e infrastrutture, regole per gli abbruciamenti agricoli e selvicolturali e controlli affidati al Corpo forestale e di vigilanza ambientale.
La Regione ha precisato che le prescrizioni 2026 rafforzano le misure nelle aree di maggiore frequentazione, con particolare attenzione ai parcheggi e alle aree di sosta al servizio delle località turistiche e della costa. Tra le misure richiamate ci sono superfici prive di vegetazione e materiale secco, fasce parafuoco perimetrali, almeno due accessi su fronti contrapposti per garantire vie di fuga alternative e, dove non sia possibile l’adeguamento immediato, misure compensative di mitigazione del rischio.
Nello stesso quadro rientrano anche la limitazione e il corretto posizionamento dei veicoli per non ostacolare vie di fuga e mezzi di soccorso, oltre alla presenza di presidi antincendio, personale addestrato e cartellonistica con norme di prudenza e procedure da seguire in caso di emergenza.
Le prescrizioni regionali ricordano inoltre che, nel periodo di elevato pericolo, è vietato accendere fuochi o compiere azioni che possano provocarne l’accensione, così come fermare gli automezzi con la marmitta catalitica a contatto con sterpi o materiale vegetale secco. Sul tema, nei giorni scorsi Olbia.it ha già riepilogato le regole già in vigore in Gallura per incendi e caldo.
La Regione Sardegna invita a segnalare tempestivamente ogni principio di incendio al 1515 del Corpo forestale e di vigilanza ambientale oppure al 112, numero unico per le emergenze.
Per chi vive o si sposta nell’area olbiese, il tema della prevenzione riguarda anche le situazioni più ordinarie. Nelle scorse settimane, per esempio, era stata segnalata a Olbia la presenza di sterpaglie a ridosso delle auto in via Macerata.
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