Saturday, 11 July 2026
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Pubblicato il 11 July 2026 alle 12:00
Arzachena. In piena stagione estiva, nei comuni costieri del nord-est della Sardegna sono già in vigore le prescrizioni antincendio regionali e le ordinanze comunali che regolano fuochi, abbruciamenti, pulizia dei terreni e, in alcuni casi, anche l’accesso alle spiagge. Il quadro resta attuale anche oggi, sabato 11 luglio 2026. Le misure riguardano residenti, turisti, proprietari di seconde case e attività presenti nelle località costiere. Le basi comuni sono quelle fissate dalla Regione Sardegna per la campagna antincendio 2026, mentre singoli Comuni hanno pubblicato atti e avvisi con prescrizioni operative sul territorio.
Dal 1° giugno al 31 ottobre, in tutta la Sardegna, sono in vigore le prescrizioni regionali antincendio della campagna 2026. La Regione indica obblighi e divieti finalizzati a ridurre il rischio di innesco e propagazione dei roghi e richiama cittadini e visitatori a segnalare subito ogni principio di incendio al 1515 del Corpo forestale o al 112. La campagna antincendio 2026 della Regione resta il riferimento generale per tutto il territorio.
Nel Comune di Arzachena l’ordinanza sindacale n. 5 del 19 maggio 2026 recepisce queste prescrizioni e vieta, nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 31 ottobre, di accendere fuochi, usare fuochi d’artificio di libera vendita o lanterne cinesi, utilizzare strumenti che possano provocare scintille, smaltire braci, abbandonare mozziconi o altro materiale acceso e fermare automezzi con marmitta catalitica a contatto con sterpaglie o vegetazione secca.
Ad Arzachena, la stessa ordinanza comunale impone ai proprietari e ai conduttori dei terreni di ripulire le aree da fieno, rovi e materiale secco lungo le strade pubbliche per una fascia di almeno 3 metri all’interno dei propri confini. Per i terreni nelle aree urbane è prevista anche la realizzazione, lungo tutto il perimetro, di fasce protettive prive di materiale secco larghe almeno 5 metri.
L’atto comunale prevede inoltre che, entro il 1° giugno, siano effettuate pulizia e disinfestazione in terreni, giardini, cortili e aree adiacenti ai fabbricati, condizioni che devono essere mantenute per tutto il periodo di elevato rischio incendio. Per le violazioni alle prescrizioni regionali, l’ordinanza richiama sanzioni amministrative da 5.000 a 50.000 euro; per le violazioni della stessa ordinanza comunale indica una sanzione amministrativa di 200 euro.
Il quadro cambia a seconda del periodo. Nel Comune di Santa Teresa Gallura, nell’avviso pubblicato il 4 luglio sulla campagna antincendio 2026, si ricorda che dal 1° luglio al 15 settembre vige il divieto assoluto di utilizzo del fuoco e di qualsiasi tipo di abbruciamento all’aperto. Lo stesso avviso precisa che dal 15 maggio al 30 giugno gli abbruciamenti di residui vegetali e agricoli sono consentiti esclusivamente con autorizzazione scritta della stazione del Corpo forestale competente e che ogni autorizzazione decade automaticamente se il vento supera i 10 nodi.
Anche ad Arzachena l’abbruciamento è ammesso solo in finestre temporali specifiche e con autorizzazione dell’Ispettorato forestale competente per territorio, dal 15 maggio al 30 giugno e dal 15 settembre al 31 ottobre.
Le regole ci sono, ma non si applicano in tutta la Gallura allo stesso modo. A Santa Teresa Gallura è ancora pubblicata la disciplina per l’territorio di Santa Teresa Gallura relativa alla spiaggia di Rena Bianca, dove il Comune segnala un accesso a numero contingentato e indica un recapito informativo dedicato. Nel regolamento comunale si prevede che la Giunta possa limitare con proprio atto l’accesso a tutto il compendio o a parte di esso per periodi predeterminati, individuando anche il numero massimo degli utenti compresenti.
Nel regolamento di Rena Bianca sono inoltre vietati l’accesso e la circolazione nelle dune e nelle aree delimitate, l’abbandono o l’interramento dei rifiuti, il transito e la sosta di veicoli non autorizzati sull’arenile e l’accensione di fuochi o attività pirotecniche in assenza delle autorizzazioni previste.
Ad Arzachena, invece, il 7 luglio il Comune ha pubblicato un avviso su un’ordinanza urgente per disciplinare l’accesso alla strada della spiaggia di Liscia Ruja nella giornata dell’8 luglio, in seguito al bollettino di pericolo incendi con codice arancio. Trattandosi di un provvedimento riferito a una data già trascorsa, oggi non può essere considerato in vigore, ma conferma che nei giorni di rischio elevato i Comuni possono adottare limitazioni puntuali agli accessi.
Per chi frequenta coste e spiagge, le indicazioni ricorrenti sono molto pratiche: niente fuochi, niente braci, niente mozziconi lasciati a terra o lanciati dai veicoli, attenzione ai mezzi parcheggiati a contatto con la vegetazione secca e rispetto delle eventuali limitazioni locali sugli accessi. Nei regolamenti comunali delle spiagge, come quello di Rena Bianca, rientrano anche i divieti di lasciare rifiuti sull’arenile e di entrare nelle zone dunali protette.
La Regione Sardegna e il Comune di Santa Teresa Gallura indicano come riferimenti immediati il 1515 del Corpo forestale e il 112, numero unico di emergenza. In caso di fumo o fiamme, la richiesta istituzionale è di segnalare subito il principio di incendio senza attendere che la situazione peggiori.
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