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Falsi carabinieri e finti poliziotti in azione: due truffe messe a segno

Torna l'allarme truffe nel territorio sassarese

Falsi carabinieri e finti poliziotti in azione: due truffe messe a segno
Falsi carabinieri e finti poliziotti in azione: due truffe messe a segno
Olbia.it

Pubblicato il 16 July 2026 alle 19:41

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Sassari. Negli ultimi due giorni la Polizia di Stato ha registrato numerosi tentativi di raggiro e due truffe purtroppo andate a segno, messe in atto con tecniche ormai consolidate e particolarmente insidiose, rivolte soprattutto alle persone anziane e ai soggetti più fragili. Secondo quanto riferito dalla Questura di Sassari, i malviventi contattano telefonicamente le vittime fingendosi appartenenti alle Forze dell'Ordine, spesso utilizzando un marcato accento campano. Poco dopo la chiamata, uno o più complici si presentano direttamente presso le abitazioni, indossando false divise riconducibili all'Arma dei Carabinieri o qualificandosi come agenti di Polizia.

Tra gli stratagemmi più utilizzati vi è quello dei presunti furti avvenuti nel quartiere. I truffatori sostengono di dover effettuare accertamenti su oro, gioielli e oggetti preziosi custoditi in casa. Con vari pretesti riescono a distrarre la vittima o a farla spostare in un'altra stanza, impossessandosi nel frattempo di denaro e beni di valore. In un altro episodio, i malviventi hanno riferito telefonicamente a una persona che la sua automobile sarebbe stata rubata e utilizzata per compiere una rapina attraverso una targa clonata. Facendo leva sulla paura e sul senso di urgenza, hanno convinto la vittima a preparare denaro contante e gioielli, sostenendo che sarebbe stato necessario consegnarli nell'ambito di accertamenti presso la Motorizzazione. Il raggiro si è concluso con la consegna ai truffatori di circa 2.200 euro in contanti e di preziosi di famiglia. Un'ulteriore tecnica consiste nel simulare una chiamata proveniente dalla Questura o dal Comando provinciale dei Carabinieri, con la richiesta di verificare se alcuni gioielli presenti nell'abitazione possano essere collegati a recenti furti. Anche in questo caso i finti appartenenti alle Forze dell'Ordine si presentano successivamente alla porta della vittima indossando false uniformi. Fortunatamente, alcuni cittadini hanno riconosciuto i segnali del raggiro e hanno immediatamente contattato il Numero Unico di Emergenza 112, consentendo l'intervento tempestivo delle pattuglie.

La dirigente dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Sassari e portavoce della Questura ha ribadito che «queste truffe fanno leva sulla paura, sull'urgenza e sulla fiducia che i cittadini ripongono nelle Istituzioni» e ha ricordato che né la Polizia di Stato né l'Arma dei Carabinieri chiedono mai la consegna di denaro, gioielli o altri beni di valore. L'appello delle forze dell'ordine è chiaro: in caso di dubbi occorre interrompere immediatamente la telefonata, non aprire la porta e chiamare il 112 per verificare la veridicità delle richieste ricevute. La Questura invita inoltre familiari, vicini di casa e amici a parlare con genitori e nonni, informandoli dell'esistenza di queste truffe. La prevenzione e la condivisione delle informazioni rappresentano infatti il primo strumento di difesa contro un fenomeno che continua a colpire soprattutto le persone più esposte. Tra le raccomandazioni rivolte ai cittadini vi sono quelle di non aprire a sconosciuti che si presentano come appartenenti alle Forze dell'Ordine senza averne prima verificato l'identità, non consegnare mai denaro o preziosi su richiesta telefonica e diffidare di chi prospetta situazioni di emergenza chiedendo di agire con urgenza.