Thursday, 16 July 2026
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Pubblicato il 16 July 2026 alle 15:00
Olbia. Arte, sculture, colori, emozioni e note di Sardegna saranno presenti all'evento che da questa sera, giovedì 16 luglio a partire dalle 19:30 verrà ospitato presso Sulià House di Porto Rotondo. Gli spazi ospiteranno l’arte di Venceslao Mascia che vi aspetta per un viaggio spirituale tra materia e anima. Il Sulià inaugura il mese di luglio con un’esposizione d’arte contemporanea di grande impatto emotivo, dedicata al lavoro dello scultore sardo Venceslao Mascia.
La mostra, curata dallo showroom The Green Life di Sonia Ripamonti, trasforma gli spazi dell’hotel in un palcoscenico dove la materia grezza incontra il sacro. Venceslao Mascia, scultore figurativo italiano, propone un percorso di indagine profonda che interroga il mistero dell’esistenza e l’anima dell’uomo. Le sue opere, realizzate in pietra e metallo, vivono in una costante dialettica tra il peso della forma e la leggerezza dello spirito. Attraverso una modellazione viscerale e astratta, Mascia cerca di rispondere all’eterna domanda sull’origine dell’essere umano, elevando l’atto creativo a una vera e propria pratica spirituale.
Il punto focale della rassegna sarà giovedì 16 luglio, quando il Sulià House avrà l’onore di ospitare Venceslao Mascia in persona. Sarà un’occasione unica per il pubblico per conoscere da vicino lo scultore, ascoltare direttamente dalla sua voce il significato profondo delle opere in mostra e scoprire i retroscena creativi che si celano dietro la materia. Come da filosofia del Sulià House, che vive in costante connessione con il territorio e la comunità locale, la serata è aperta a tutti. L’ingresso è libero, permettendo così agli appassionati d’arte, agli ospiti dell’hotel e al pubblico esterno di vivere un’esperienza culturale diretta e informale in una cornice d’eccezione.
Dall’oreficeria al sacro: un percorso di maestria
La cifra stilistica di Mascia nasce da una vocazione precoce: già a dieci anni, nella bottega dello zio, muoveva i primi passi nella scultura. La sua formazione si è poi arricchita a Milano con lo studio dei metalli preziosi, un’esperienza che ha affinato la sua perizia tecnica e che oggi si riflette nella cura estrema del dettaglio. Allievo del celebre Arnaldo Pomodoro, Mascia ha saputo coniugare la maestria artigianale con una sensibilità mistica che gli è valsa numerosi riconoscimenti nel mondo dell'arte sacra, tra cui la creazione di una scultura per Papa Giovanni Paolo II.
Il pensiero dell’artista: liberare l’anima dalla materia
Per Venceslao Mascia, l’arte non è un processo di creazione dal nulla, ma di rivelazione: "Mi definisco un liberatore di anime – afferma l’artista –. Penso che l’arte sia già all’interno della materia. Quando scolpisco, sembra che qualcosa si impossessi di me: le mie mani, guidate da un’entità che non conosco, attraverso il soffio dell’arte tolgono la materia in eccesso".
Le sculture in esposizione al Sulià House offrono inoltre una riflessione critica sulla contemporaneità: "È l'evoluzione della steatopigie che, da mistero della vita e colei che dona la vita attraverso il soffio divino, si trasforma in macchina, in laboratorio. L'uomo che da creato diventa creatore e, in questo processo, ammazza Dio".
Una collaborazione d’eccellenza
La mostra, curata da Sonia Ripamonti di The Green Life, si inserisce perfettamente nella filosofia di Sulià House Porto Rotondo, confermando l'impegno dell'hotel nel promuovere l'eccellenza artistica del territorio in una cornice di raffinata ospitalità. Un'occasione imperdibile per scoprire, nel cuore dell'estate sarda, il lavoro di un artista capace di trasformare il metallo e la pietra in specchi dell'anima. L'esposizione sarà visitabile per tutto il mese di luglio presso gli spazi del Sulià House Porto Rotondo.
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