Thursday, 16 July 2026

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Plastic Free: oltre 3mila studenti protagonisti dei progetti di educazione ambientale

Le parole della referente regionale Maria Francesca Carone

Plastic Free: oltre 3mila studenti protagonisti dei progetti di educazione ambientale
Plastic Free: oltre 3mila studenti protagonisti dei progetti di educazione ambientale
Patrizia Anziani

Pubblicato il 16 July 2026 alle 15:00

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Olbia. Sono stati 3.154 gli studenti sardi che, nel corso dell'anno scolastico 2025-2026, hanno preso parte ai percorsi di sensibilizzazione ambientale promossi da Plastic Free Onlus. Un'attività capillare che ha interessato scuole di ogni ordine e grado, dalle materne alle università, attraverso 72 appuntamenti dedicati alla tutela dell'ambiente e alla lotta contro l'inquinamento da plastica. Le iniziative regionali di sensibilizzazione ambientale si inseriscono nel più ampio programma nazionale dell'associazione di volontariato, attiva dal 2019 nella diffusione di buone pratiche anche tra le fasce più giovani.

A livello italiano, nel corso dell'ultimo anno scolastico, sono stati coinvolti complessivamente 78.682 studenti grazie a 915 incontri organizzati in 18 regioni. Determinante il contributo dei referenti territoriali, insieme alla collaborazione di dirigenti scolastici, insegnanti ed educatori, che hanno permesso di portare nelle aule temi sempre più centrali per il futuro del pianeta. Il progetto non si fermerà con la chiusura delle scuole: le attività proseguiranno infatti nei prossimi mesi anche nei centri estivi. “In Sardegna parlare di educazione ambientale significa parlare del futuro dei nostri mari, delle nostre spiagge, dei territori interni e delle comunità che li vivono ogni giorno – dichiara Maria Francesca Carone, referente regionale Sardegna di Plastic Free Onlus –. Coinvolgere 3.154 studenti in 72 appuntamenti durante l’anno scolastico appena concluso è un risultato importante, perché ogni incontro nelle scuole diventa un’occasione per far comprendere ai più giovani che la tutela dell’ambiente parte dai gesti quotidiani. La partecipazione di bambini, ragazzi e docenti – conclude – ci conferma quanto sia forte il desiderio di contribuire concretamente alla cura della Sardegna e del suo straordinario patrimonio naturale”.

Gli incontri vengono calibrati in base all'età dei partecipanti, alternando momenti informativi ad attività interattive. Per i più piccoli si utilizzano linguaggi semplici, giochi e laboratori, mentre con gli studenti delle fasce d'età superiori vengono affrontate tematiche più complesse, come il ciclo di vita della plastica, il fenomeno delle microplastiche, il consumo responsabile e le possibili alternative ai prodotti monouso. Particolarmente significativo è anche l'utilizzo di materiali realmente recuperati durante le attività di pulizia ambientale. Oggetti rinvenuti su spiagge, fiumi, parchi e aree urbane diventano strumenti concreti per mostrare quanto a lungo la plastica possa permanere nell'ambiente e quali conseguenze possa avere sugli ecosistemi e sulla salute. L'obiettivo non è soltanto informare, ma anche favorire un cambiamento nelle abitudini quotidiane dei giovani: dall'utilizzo della borraccia alla corretta raccolta differenziata, fino alla riduzione degli imballaggi e al corretto smaltimento dei piccoli rifiuti. In diversi casi, alle lezioni teoriche sono seguite iniziative sul territorio, come passeggiate ecologiche e raccolte di rifiuti nelle aree vicine agli istituti scolastici, trasformando la sensibilizzazione in un'esperienza diretta di cittadinanza attiva.