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Cronaca

Sciopero Asl2, i sindacati: "continuiamo a lottare"

Sciopero Asl2, i sindacati:
Sciopero Asl2, i sindacati:
Olbia.it

Pubblicato il 19 febbraio 2016 alle 16:21

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Olbia, 19 febbraio 2016 - Ecco le motivazione della revoca dello sciopero indetto per il 19.02.2016 spiegate nella conferenza stampa organizzata dalle OO.SS ed RSU aziendali. La legge 146/90 stabilisce che i servizi pubblici essenziali, citati nell’art. 1 e 2, devono essere garantiti durante lo svolgimento di iniziative di sciopero e demanda ai CCNL l’individuazione dei servizi minimi essenziali, la contingentazione del personale, la modalità, la tempistica e le procedure per attivare la sospensione del lavoro. Il punto cardine della norma stabilisce che il preavviso di proclamazione dello sciopero non deve essere inferiore a i 10 giorni dalla comunicazione, nella fattispecie, alla Prefettura e alla ASL. Stesso principio viene ripreso dall’Accordo Quadro sui servizi minimi essenziali comparto sanità del 2001 che all’art. 4 comma 1 ripropone quanto suddetto con una semplice differenza che al comma 2 recita: “la proclamazione degli scioperi relativi alle vertenze nazionali di comparto deve essere comunicata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la Funzione Pubblica; la proclamazione di scioperi relativi a vertenze regionali deve essere comunicata all’ Assessorato Regionale alla Sanità; la proclamazione di scioperi nell’ambito di singole aziende ed enti deve essere comunicata alle amministrazioni interessate”. Pertanto da parte nostra sono state espedite tutte le procedure previste compreso il raffreddamento dei conflitti di cui all’ art. 5 che deve essere effettuato presso la Prefettura. Quindi sulla base di questi due riferimenti di cui sopra,si è mossa l’iniziativa del sindacato. “La Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali”, ha revocato, con ordinanza esecutiva, lo sciopero per preavviso errato sostenendo che i termini di decorrenza partono dalla conclusione della riunione di raffreddamento tenutasi presso la Prefettura di Sassari l’11 febbraio 2016. Al contrario noi riteniamo che i termini di preavviso decorrono dalla comunicazione dello sciopero, avvenuta in data 02 febbraio 2016 e trasmessa come previsto dall’art. 2 Legge 146/90, alle autorità competenti, ossia ASL e Prefettura; trattandosi di un ‘ordinanza esecutiva della Commissione di Garanzia abbiamo dato seguito a quanto imposto. Occorre rimarcare che l’attuale revoca dello sciopero non rappresenta la conclusione dello stato di agitazione ma, al contrario utilizzeremo altre forme di lotta quali le assemblee, i sit in etc. sin dalla prossima settimana. Detto ciò è opportuno respingere quanto affermato dalla Direzione Aziendale nel comunicato del 17 Febbraio. La mancata validazione del predetto accordo delle PEO entro il 2015, non è imputabile alle OO.SS. ed Rsu aziendale ma ad un rilievo da parte di Collegio Sindacale inerente alla documentazione allegata dalla Direzione Aziendale all’accordo integrativo siglato dalle parti, che comunque non deve danneggiare i lavoratori. L’Azienda avrebbe potuto far uso del potere sostitutivo conferitogli dalla norma (Art. 15 D.Lgs 165/2001). E’ intendimento dei sindacati concludere sin da subito l’accordo integrativo sulle progressioni economiche orizzontali relative all’anno 2016, tenendo ben separata la vertenza che riguarda l’anno 2015.