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Sardegna: meta per le vacanze dei nomadi digitali

Ecco di cosa si parla

Sardegna: meta per le vacanze dei nomadi digitali
Sardegna: meta per le vacanze dei nomadi digitali
Olbia.it

Pubblicato il 03 May 2023 alle 07:00

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La Sardegna si prepara ad essere meta per le vacanze di nativi e nomadi digitali

La Sardegna, in particolare le aree di Olbia e della Costa Smeralda, è meta apprezzatissima da turisti italiani e stranieri. Del resto è sulla seconda isola più grande del Mediterraneo che si riesce a trovare una perfetta commistione fra natura selvaggia, storia millenaria e lusso. Ma da un po’ di anni c’è di più: la Sardegna si apre anche a un turismo per nativi e nomadi digitali.

 

Fonte: Pexels

Un motivo in più per visitare la Sardegna: connessioni internet potenziate

Nel nuovo millennio e più precisamente a cavallo fra il 2019 e il 2021 l’economia globale ha visto crescere un fenomeno fino ad allora molto ridotto: quello del lavoro da remoto. Secondo uno studio del Politecnico di Milano, i lavoratori da remoto in Italia al 2023 superano i tre milioni, dato assai emblematico; cosa ancora più interessante è che anche le piccole e medie imprese, per natura meno avvezze a questa modalità, propongono almeno 4,5 giorni di smartworking al mese. 

Tutte queste possibilità dettate da un nuovo modo di intendere il tempo di lavoro ha e avrà delle conseguenze sul turismo. 

Sono infatti migliaia in Italia, e milioni nel mondo i lavoratori che possono permettersi di viaggiare lavorando, e il numero di questo tipo di professionisti sale se si contano anche quelli completamente autonomi o freelance. Ecco che anche in vacanza e con le connessioni internet potenziate anche negli stabilimenti balneari della Sardegna, professionisti e nativi digitali possono continuare ad essere presenti online, concedendosi anche qualche pausa dal lavoro e magari divertendosi con i giochi online gratuiti, dalla risoluzione grafica in HD e con un alto tasso FPS che impedisce il blocco del sistema. 

Fonte: screenshot Plarium 

Vacanze per nomadi digitali: l'offerta della Sardegna

In vista della sempre più crescente tendenza al restare connessi, la Sardegna aggiunge un elemento in più al proprio appeal, riuscendo a coprire il 100% dell’isola con la fibra ottica a 30 Mega. Se infatti la terra dei nuraghi offre spiagge da sogno, scorsi di montagna paradisiaci, un cibo raffinato, e diversi hotel a cinque stelle, può ora permettersi di accogliere altre tipologie di vacanzieri, che hanno bisogno di una rete internet veloce, sicura e affidabile anche durante i loro soggiorni di piacere.

Si tratta di un tema trattato anche da tanti borghi italiani che si sono ritrovati a dover far fronte al fenomeno dello spopolamento. Rendere attraenti i propri luoghi, può essere la chiave del turismo italiano e l’antidoto per la “morte” di paesi e villaggi, e la Sardegna potrebbe rivestire il ruolo di portavoce. Ma l'isola può fare ancora di più, anche in vista del boom di visite che la regione vedrà nell’estate del 2023 secondo l’Istituto Demoskopika: si calcola un aumento dell'11,9% che si traduce in 14,2 milioni di presenze fino a settembre. 

La tranquillità e la qualità della vita della Sardegna abbinate a una rete internet di alta banda in tutta la regione, farebbero di ogni borgo una meta per lavoratori autonomi, e tanti tipi di professionisti che durante l’anno cercano “rifugi” per lavorare a contatto con la natura, in un clima mite e in relax. Migliorare l’infrastruttura di rete potrebbe inoltre permettere alla regione di “destagionalizzare” ancor di più il flusso turistico, che già negli ultimi due anni si è esteso fino ad ottobre, permettendo dunque una maggiore stabilità economica anche nell’entroterra dell’isola.