Wednesday, 03 June 2026
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Pubblicato il 03 June 2026 alle 17:00
Olbia. La Sardegna si prepara a scendere in campo contro uno dei rifiuti più diffusi e sottovalutati dell'ambiente urbano e costiero: i mozziconi di sigaretta. Il 6 e 7 giugno l'Isola sarà infatti protagonista della più grande mobilitazione italiana dedicata alla raccolta delle cicche abbandonate, promossa da Plastic Free Onlus in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente del 5 giugno e della Giornata Mondiale degli Oceani dell'8 giugno. L'iniziativa coinvolgerà migliaia di volontari in tutta Italia con l'obiettivo di ripulire strade, piazze, spiagge, parchi e corsi d'acqua dai mozziconi di sigaretta dispersi nell'ambiente e sensibilizzare cittadini e fumatori sui danni provocati da questo particolare tipo di rifiuto. Per l'edizione 2026 è stato scelto lo slogan: "Il pianeta non è un portacenere". In Sardegna hanno già aderito 17 comuni: Aglientu, Nuoro, Vallermosa, Golfo Aranci, Porto Torres, Olbia, Arzachena, Santa Teresa Gallura, Sinnai, Ales, Cagliari, Stintino, Sennori, Badesi, Sassari, Sestu e Castelsardo. Una partecipazione significativa che vede il Nord Sardegna particolarmente coinvolto grazie alla presenza di numerose iniziative lungo la fascia costiera e nei principali centri urbani. I mozziconi rappresentano una delle principali fonti di microplastiche disperse nell'ambiente. Molti cittadini ignorano infatti che i filtri delle sigarette non siano realizzati in cotone, ma in acetato di cellulosa, una plastica sintetica che può impiegare oltre dieci anni per degradarsi completamente. Nel frattempo, il materiale si frammenta progressivamente in micro e nanoplastiche che finiscono nel terreno e nelle acque. Secondo le stime internazionali, ogni anno nel mondo vengono dispersi circa 4,5 trilioni di mozziconi. In Italia si consumano oltre 70 miliardi di sigarette all'anno e una parte consistente dei filtri viene abbandonata su marciapiedi, strade, tombini, spiagge e corsi d'acqua. Un singolo mozzicone può contaminare fino a 500 litri d'acqua rilasciando nicotina, metalli pesanti e altre sostanze tossiche dannose per gli ecosistemi acquatici. "Tutti abbiamo il diritto di vivere in un ambiente pulito e sano, ma siamo anche i primi responsabili di questo", sottolinea Maria Francesca Carone, referente regionale di Plastic Free Sardegna. "Non serve accusare altri o puntare il dito, il rispetto per marciapiedi, strade, piazze, parchi, spiagge e boschi dipende solo da noi e dai nostri gesti quotidiani. Chi getta a terra mozziconi, carte o qualsiasi altro rifiuto dimentica che il bene pubblico appartiene a tutti. Il cambiamento nasce dai piccoli gesti quotidiani e dal rispetto per ciò che appartiene a tutti noi". L'obiettivo della mobilitazione non è soltanto raccogliere migliaia di mozziconi, ma anche promuovere una maggiore consapevolezza su un fenomeno che continua a rappresentare una delle forme di inquinamento più diffuse e meno percepite. Con l'arrivo della stagione estiva e l'aumento delle presenze nelle località costiere, l'iniziativa ambientale assume un valore ancora più importante di esempio per la tutela del territorio e del mare. L'occasione sarà anche motivo di nuovi incontri all'aria aperta e di nuove amicizie unite dall'amore per la nostra Isola.
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