Wednesday, 03 June 2026
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Pubblicato il 03 June 2026 alle 12:01
Olbia. A distanza di alcuni mesi dalla delibera con cui la Giunta comunale aveva autorizzato la revisione delle raccolte bibliografiche della Biblioteca civica Simpliciana, è stato pubblicato l’elenco completo dei volumi destinati alla dismissione e alla successiva cessione gratuita. Si tratta di 3.449 libri che non fanno più parte del patrimonio bibliografico attivo della struttura e che potranno essere richiesti da biblioteche, scuole, associazioni e, successivamente, dai cittadini. La decisione era stata formalizzata con la deliberazione n. 75 del 24 febbraio 2026, attraverso la quale l’amministrazione comunale aveva approvato la sdemanializzazione delle opere ritenute obsolete, deteriorate, duplicate o comunque non più rispondenti alle finalità istituzionali della biblioteca. Il provvedimento era stato adottato dopo l’autorizzazione rilasciata dalla Regione Sardegna e rientra nel progetto “Biblioteca 2026 – Revisione delle raccolte bibliografiche”, finalizzato all’aggiornamento e alla riqualificazione delle collezioni.
Se inizialmente l’attenzione si era concentrata soprattutto sugli aspetti tecnici della procedura, la pubblicazione dell’elenco consente oggi di comprendere nel dettaglio quali opere siano state inserite tra quelle da dismettere. E non mancano le sorprese. Tra i 3.449 volumi inseriti nell'elenco dei libri sdemanializzati dalla Biblioteca comunale figurano non soltanto opere considerate obsolete o duplicate, ma anche titoli firmati da alcuni tra i più noti autori della narrativa e della saggistica italiana e sarda. A colpire è soprattutto la presenza di opere di Dionigi Panedda, storico e archeologo olbiese cui è intitolata una sala e la piazzetta davanti alla biblioteca comunale. Nell'elenco pubblicato dal Comune compaiono infatti volumi come L'agro di Olbia nel periodo preistorico, punico e romano e I nomi geografici dell'Agro Olbiese, due delle opere più conosciute dello studioso che ha contribuito in maniera determinante alla ricostruzione della storia del territorio olbiese. Accanto a Panedda figurano autori contemporanei come Piergiorgio Pulixi, Michela Murgia, Salvatore Niffoi, Flavio Soriga, Elvira Serra, Alessandro Barbero, Roberto Burioni, Eugenio Scalfari, Daria Bignardi, Selvaggi Lucarelli, Quintino Mossa, ma anche altri noti autori olbiesi: l'archeologo Pietro Tamponi, la professoressa Eugenia Tognotti con il volume Breve storia della città di Olbia, Lidia Fancello e Giuliano Deiana.
Non mancano inoltre opere dedicate a Olbia alla Gallura, oltre a pubblicazioni sulla storia e le tradizioni dell'Isola, firmate da autori come Paola Mancini, Vico Mossa e Bachisio Bandinu . Un patrimonio che testimonia la ricchezza delle raccolte costruite nel corso degli anni dalla biblioteca olbiese. La procedura stabilita dal Comune prevede ora un preciso ordine di assegnazione. In una prima fase i volumi potranno essere richiesti dalle biblioteche pubbliche interessate. Successivamente sarà la volta delle scuole del territorio comunale e delle associazioni senza scopo di lucro. Solo in un secondo momento i libri eventualmente rimasti disponibili saranno messi gratuitamente a disposizione dei cittadini. L'operazione, come precisato nella delibera approvata dalla Giunta, non rappresenta una riduzione del servizio bibliotecario ma un intervento di aggiornamento delle raccolte, finalizzato a mantenere il patrimonio librario coerente con le esigenze dell'utenza e con gli standard delle moderne biblioteche pubbliche. La pubblicazione dell'elenco offre però anche un'occasione per riscoprire una parte significativa del patrimonio culturale custodito negli anni dalla Simpliciana. Tra manuali ormai superati, opere duplicate e testi specialistici, emergono infatti autori e titoli che continuano a raccontare la Sardegna, la Gallura e la storia di Olbia (Per consultare il documento con l'elenco completo cliccare qui).
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