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San Teodoro: dalla sabbia spunta fede nuziale, appello per ritrovare proprietaria

San Teodoro: dalla sabbia spunta fede nuziale, appello per ritrovare proprietaria
San Teodoro: dalla sabbia spunta fede nuziale, appello per ritrovare proprietaria
Patrizia Anziani

Pubblicato il 24 novembre 2021 alle 08:00

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San Teodoro. Domenica scorsa, durante un'attività di metal detecting lungo l'immenso arenile della Cinta di San Teodoro è spuntata a sorpresa tra la sabbia una fede nuziale da donna. L'annuncio di ritrovamento dell'anello d'oro è apparso su Facebook con la speranza di poter restituire al più presto il sorriso ad una sposa. Perché se con la pazienza ed il sapiente impiego del metal detector non è stato difficile ritrovare l'anello, sicuramente lo sarà proprio quello di restituirlo alla legittima proprietaria: donna tra le migliaia di donne che hanno posato i loro piedi sopra la bellissima sabbia della Cinta nel corso di tutti questi anni.   
 
"Sono Mauro Meloni dell' Associazione SosMetalDetector, oggi ho ritrovato una fede nella spiaggia della Cinta, vorrei restituirla alla legittima proprietaria che dovrà confermare la data, il nome inciso è Giovanni". Così recità l'annuncio del 48enne di origini nuoresi che lo scorso 21 novembre si è recato in spiaggia per effettuare una ricerca di eventuali oggetti smarriti con il metal detector. Questa attività, o forse è meglio dire hobby, è infatti già da alcuni anni in crescita anche in Sardegna. Grazie all'Associazione Sos Metal Detector, nata nel 2018 e presieduta da Luciano Diletti, che oggi conta circa 600 iscritti in tutto il territorio nazionale, i soci possono accedere a i corsi di preparazione all'uso del metal detector, utilizzo che deve essere sempre effettuato nel rispetto delle leggi italiane di settore, onde evitare che a questo tipo di strumento, il metal detector, possa essere utilizzato per atti illeciti.  
 
"Ho iniziato a fare metal detecting nel 2003, dopo che avevo visto una signora perdere un orecchino in spiaggia mentre si asciugava con il telo da mare. -spiega Mauro Meloni - . Allora eravamo in pochi a praticare questo hobby, ricordo che in acqua si trovava ancora oro dato ormai per perso dagli anni Settanta e Ottanta, proprio in un periodo storico in cui intere famiglie, durante l'estate o nei weekend invernali, iniziavano a spostarsi in auto nelle località di mare".
 
Mauro ci spiega inoltre che il segreto per la riuscita di questo tipo di intervento con il metal detector in spiaggia è il tempo: "Uno dei fattori fondamentali per la riuscita di un ritrovamento è la tempestività dell'intervento soprattutto se il mare è mosso". Il lavoro con il metal detector è abbastanza impegnativo, ma può essere una ottima occasione per trascorrere del tempo all'aria aperta anche con la famiglia.  "Ora nella stagione invernale le uscite sono poche, d'estate le richieste di intervento sono più frequenti e poi vado in ricerca anche per conto mio quasi ogni fine settimana. Il metal detector è spesso associato ad atti illeciti ma si possono compiere anche buone azioni, spero anch'io di riuscire a trovare la proprietaria/o di questa fede e spero che non ne abbiate mai bisogno, ma nel caso io opero in zona quindi sono in grado di intervenire nell'immediato". Così conclude Mauro mentre ci illustra i potenziali di questo incredibile strumento di rilevamento,  che in molti casi diventa prezioso tanto quanto gli oggetti che individua nascosti sotto terra o la sabbia.
Ora non ci resta che attendere per sapere se qualcuno risponde all'appello rilanciato dalle nostra pagina di Olbia.it, e chissà che con un po' di fortuna, e il tam tam sui social, presto non rivedremo la foto di quell'anello finalmente al dito della sposa di Giovanni per poter festeggiare insieme questo piccolo evento.