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Cronaca

Porto Rotondo con “Vita da aMare” ricorda Giulia Fresi

Porto Rotondo con “Vita da aMare” ricorda Giulia Fresi
Porto Rotondo con “Vita da aMare” ricorda Giulia Fresi
Laura Scarpellini

Pubblicato il 03 ottobre 2019 alle 19:08

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Olbia, 3 ottobre 2019 - Si è svolta nelle meravigliose acque di Porto Rotondo l'iniziativa “Vita da aMare” che ha veduto il coinvolgimento di circa duecento partecipanti con disabilità, e i loro accompagnatori.

Anche l’edizione 2019 è stata tutta dedicata alle regate e alle numerose attività che hanno coinvolto i ragazzi in un’esercitazione di salvataggio con elicottero,e auscite di pesca sportiva, grazie alla preziosa collaborazione della fishing division dello Yacht Club di Porto Rotondo.

Quest'anno l'appuntamento con"Vita da aMare" è stata dedicata al ricordo di Giulia Fresi. La ragazza è venuta a mancare all'affetto dei suoi cari solo alcuni mesi fa, ed era divenuta una costante presenza durantele passate edizioni dell'evento.

Abbiamo raggiunto i genitori di Giulia che hanno voluto renderci partecipi della storia di questi giorni emozionanti : "Vita da aMare"nasce 10 anni fa da un'idea di Claudio Pedrazzini, e per 7 anni consecutivi si è tenuta sulla riviera ligure. Nel 2017 approda a Porto Rotondo, nel comune di Olbia, grazie anche all'amicizia del Pedrazzini con Marco Balata. Inizia così per l'associazione "Gli Amici di Nemo" una bellissima avventura di tre giorni su barche a vela e catamarani". Giorni dedicati completamente alla disabilità".

L'emozione è bellissima quando si scorgono questi ragazzi, mescolarsi tra gli equipaggi delle barche ormeggiate a Porto Rotondo. Allegria e tanto stupore non abbandonano un attimo quei volti da eterni fanciulli.

"Durante il primo giorno dopo aver caricato le barche con cibo e bevande siamo salpati per fare un giro nel nostro meraviglioso mare, arrivando sino a Porto Cervo. Qui buttata l'ancora chi ha voluto ha fatto il bagno, e poi pranzo a bordo. Normalmente un'imbarcazione ospita circa 12 persone tra ragazzi e volontari e naturalmente lo skipper. Il rientro alle ore 17 ci ha permesso di avere tutto il tempo per potersi preparare alla cena. Mangiare poi tutti insieme nella suggestiva piazzetta di Porto Rotondo, è stato emozionante".

Sono arrivati ad essere oltre 200 persone tra partecipanti e accompagnatori, in una serata che è andata avanti tra musica e balli. Hanno così avuto modo di socializzare i ragazzi provenienti da altre parti della Sardegna, dalla Lombardia, e dalle altre regioni italiane. Certo è che per molti di loro il mare non è stato di certo un elemento familiare.

" Ad una certa ora ognuno ha fatto ritorno nella propria imbarcazione per trascorrere la notte a bordo. Emozionante davvero. Il sabato come secondo giorno, ci ha veduti salpare dando il via alla regata con tutte le imbarcazioni. Alle 17 il rientro e la preparazione per la serata insieme. L'ultimo giorno invece dopo la breve uscita in mare abbiamo lasciato le imbarcazioni e siamo passati alla Capitaneria di Porto per i saluti e i ringraziamenti, e soprattutto per la premiazione della regata (momento molto atteso dai ragazzi), dove è stato consegnato personalmente ad ogni partecipante, l'attestato con il proprio nome e la medaglia".

Dietro questi entusiasmanti tre giorni c'è stato l'instancabile lavoro, da parte della CRI di Lodi e la partecipazione di quella di Olbia. Tutte le mattine hanno preparato la colazione per i ragazzi e i volontari che li hanno accompagnati nel loro campo base sul porto. Le operazioni di salita a bordo e la preparazione di ogni pranzo. hanno richiesto un grande impiego di energie da parte di tutti i volontari.

Per chi è stato impossibilitato a dormire a bordo, sono state messe a disposizione tende e brandine, insieme alla grande disponibilità, pazienza e umanità.
"Quest'anno c'è voluto un maggiore impiego di energie perché abbiamo portato la manifestazione da 3 a 4 giorni consecutivi. Inutile dire che questa edizione ci ha toccati particolarmente, essendo stata dedicata a nostra figlia Giulia Fresi, venuta a mancare subito dopo l'edizione dello scorso anno. Siamo stati felicissimi di questa dedica, sicuri che per queste splendide giornate di sole di fine settembre siano il frutto del suo sorriso, rivolto a tutti noi".

Ancora tanta emozione a distanza di diversi giorni dalla conclusione di questi meravigliosi momenti, vissuti da questi ragazzi nella stupenda cornice di Porto Rotondo.

Verrebbe voglia di abbracciarli tutti con i loro volti sorridenti scaldati dal bellissimo sole della Sardegna.

Un arrivederci al prossimo anno a tutti i partecipanti. A papà Gianni e mamma Antonella, che avranno sempre nel cuore i giorni felici trascorsi al mare della loro splendida Giulia, rivolgiamo un caloroso "a presto!".

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