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Personaggi: Elena Schirru, la sarda che fa grande la lirica

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San sperate, 24 ottobre 2020 – In Italia la tradizione per il bel canto ci ha portato da sempre sotto i riflettori mondiali.

Questa volta è Elena Schirru che dalla sua San Sperate, fa grande il talento canoro tricolore. La giovane soprano nell’ultima edizione del concorso canoro Grandi Voci 2020 tenutosi a Salisburgo, ha sbaragliato tutti gli altri concorrenti, con le sue straordinarie doti canore.

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Nel suo passato c’è un diploma al Conservatorio di Cagliari, e un’ammissione al Centro di perfezionamento che il grande  Plácido Domingo tiene  a Valencia. In quell’occasione l’abbiamo vista indossare le vesti  di Flaminia nel “Mondo della luna” di Haydn.

 “Ho avuto un’infanzia molto serena e un’adolescenza molto ribelle. Sono sempre stata un tipo un po’ fra le nuvole, amante della lettura e della poesia da quando ho imparato a leggere, e della musica e del canto da quando ho potuto cantare.- così esordisce al nostro incontro Elena Schirru, con l’entusiasmo e l’allegria che la contraddistingue., anche se almeno in parte lo avessi sempre desiderato. Ho fatto diverse  esperienze non capendo  subito qule potesse essere la mia strada. Sono partita a Londra a lavorare dopo il diploma. Poi mi sono iscritta ad architettura, in seguito  in lettere, e finalmente a 22 anni al Conservatorio. Solo quando ho deciso di studiare solo canto e di dedicarmi al canto lirico, ho trovato la mia stabilità. Sono sempre stata un tipo fra le nuvole, fantasioso, che si perdeva nei libri, nei film e negli ascolti musicali. Il canto mi ha dato come una struttura, una disciplina, una costanza che non ho mai avuto in nient’altro”.

Per Elena Schirru la scintilla che ha cambiato la sua vita , si è accesa presto:” L’amore per la musica è scattato  già dall’infanzia. Mio padre mi ha resa molto sensibile musicalmente. È un appassionato di musica e da giovane collezionava anche dischi. Nel poco tempo libero che avevano i miei, si facevano escursioni in montagna o al mare, oppure si ascoltava musica. Si ascoltava tantissima musica in questi piccoli viaggi, soprattutto rock anni  Sessanta/7Settanta, jazz anni Sessanta, cantautori come Battiato, Battisti, De Gregori, Paolo Conte (quello che mi piace di più), interpreti come Mina, Mia Martini. E poi la musica classica con  Vivaldi. Niente opera, poca musica classica in effetti. – Qui i ricordi diventano di una sensibilità unica, e Elena Schirru addolcisce la sua espressione nel rievocarli – Mio padre mi invitava ad ascoltare per esempio il suono del vento tra le foglie. Penso sempre che lui ci abbia insegnato ad ascoltare. Dico “ci” perché anche mio fratello è diventato musicista ed è stato lui a consigliarmi di studiare canto lirico. È la seconda persona che più mi ha influenzata negli ascolti e nella sensibilità”.

Non è sempre così semplice potersi dedicare completamente a ciò che ci appassiona e anche per Elena Schirru, di ostacoli da schivare ve ne sono stati durante la sua vita: “Il più grande ostacolo con  cui misurarmi  è stato il potermi dedicare solo al canto e solo al canto lirico. Ho un’indole molto  versatile e  mi appassiono  a tanti generi.Questa scelta ha implicato che non potessi collaborare più con un gruppo a cui sono molto legata a livello affettivo, il trio vocale The Longuettes. Ora il gruppo ha cambiato formazione dopo il mio abbandono, aggiungendo un elemento meraviglioso. Inoltre mi sono dovuta allontanare dalla mia famiglia e stare spesso in solitudine, e avere poco tempo. Personalmente  amo molto stare sola ed è una grandissima necessità per fare questo lavoro”.
 Ma le soddisfazioni e i riconoscimenti l’hanno premiata, e ripagata di tutti i suoi sacrifici: ” Ho vinto un importantissimo concorso per entrare a far parte del Centro di Perfezionamento Placido Domingo a Valencia. Ho vissuto un anno studiando e lavorando in questa Accademia che mi ha dato tanto. Ho avuto modo di lavorare in quell’occasione, con il  grandissimo regista ed artista e uno dei giudici che ci ha selezionato, Davide Livermore. Ho potuto comunque perfezionarmi con lui in alcune Masterclass e in altre con artisti del calibro di Mariella Devia, Jaume Aragall, Celso Albelo, Roger Vignoles”.

Anche per Elena Schirru è giunta l’imprevista situazione del Covid, che ha determinato grandi sconvolgimenti, come  nella vita di tutti:”Con il Covid è stata cancellata una produzione del Teatro Lirico, la Rondine di Puccini, in cui avrei dovuto interpretare il ruolo di Lisette. Durante il Lockdown non ho potuto seguire le lezioni per poter progredire nello studio. La situazione difficile ha influenzato l’entusiasmo in parte e forse solo ora sto ritrovando una forte grinta e motivazione. Ora la situazione per i teatri è nuovamente preoccupante e non si sa come si potrà lavorare e cosa accadrà. Questo clima di incertezza non è semplice”.

Di certo la difficile situazione sta mettendo a dura prova i delicati equilibri del teatro, e della musica in gnerale. La grande sensibilità non solo musicale di Elena Schirru, le porta continui confronti e riflessioni.

“In questo momento speriamo che l’attività artistica ci consenta a tutti di andare avanti nel miglior modo possibile. Ritengo che le persone abbiano tanto bisogno di musica, di arte. In questi tempi diventa difficile progettare ma dobbiamo cercare di andare avanti e di fare il possibile in tutti i campi e non farci prendere dalla negatività. Il dispiacere per coloro che hanno serie difficoltà lavorative è tanto. In questo poi sto vivendo un momento di transizione, ma come sempre credo che saprò trovare la giusta soluzione, seguendo il mio istinto”.

Elena Schirru è balzata sotto i riflettori  della lirica internazionale, vincendo l’ultima edizione della  prestigiosa competizione di Salisburgo:Durante il Lockdown  la mia cara amica  mezzosoprano Olga Syniakova, mi ha parlato di questo concorso. Lo abbiamo preso come una sfida ma anche come un modo per incontrarci di nuovo dopo due anni. – Ora i toni di Elena Schirru si fanno più emozionati mentre ci racconta di questa prestigiosa manifestazione – Sono partita insieme al mio ragazzo cantante anche lui, “basso”. Desideravo confrontarmi e farmi conoscere, non avevo grandi aspettative. È stata una grande sorpresa. Sentivo di aver fatto progressi importanti grazie al maestro con cui studio attualmente, ma non mi rendevo conto di quali fossero. Vincendo Grandi Voci 2020  ho avuto la consapevolezza del mio valore, incoraggiandomi  a  fare di più, di superarmi  e di  migliorarmi ancora”.

Ma adesso altri programmi attendono la talentuosa cantante: “A breve canterò a Sassari nella produzione di Suor Angelica, le recite sono in programma per i prossimi  6,7 e 8 novembre. Canto il ruolo di Suor Genovieffa, un piccolo ruolo. Poi ho il  progetto imminente  di ricercare un agente per propormi a qualche agenzia, in modo da entrare in contatto con i grandi teatri italiani e esteri. Al  momento mi sto muovendo da sola, ed è abbastanza imepgnativo. Vorrei potermi esprimere in ruoli più adatti alla mia vocalità e viaggiare tanto grazie a questo mestiere. È un desiderio un po’ difficile da realizzare di questi tempi, Ma io come sempre, ce la metto tutta!”.

Di strada ne fa fatta molta Elena Schirru seguendo la sua inclinazione artistica, e soprattutto il suo cuore, la sua passione. Tanti come lei che sentono la passione per il canto, sono in cerca del suggerimento giusto, del consiglio da seguire: “Sono agli esordi e forse non sono proprio la  persona migliore per dare consigli in questo senso. Sicuramente per essere dei bravi cantanti bisogna avere tanta passione per ciò che si fa, amore per la musica e il canto, dedizione e disciplina, un po’ di incoscienza e voglia di rischiare, tanta umiltà, capacità di andare oltre i rifiuti, ostinazione nel proprio intento, ma anche capacità di essere elastici e flessibili, di adattarsi alle situazioni. – Elena Schirru non si risparmia, e con la stessa premura di una grande amica, cerca di suggerire indicazioni utili a chi attraversa quei dubbi e quei dibattimenti, che anche lei conosce bene. – Sicuramente avere del talento e la giusta attitudine aiuta, ma è l’impegno e la dedizione a fare la differenza. È fondamentale cercare una guida, sia a livello vocale che musicale per noi cantanti. Bisogna inoltre  continuamente migliorare e studiare, ascoltando  quanta più musica si può. Lasciarsi ispirare dai grandi,  che incontrano la nostra sensibilità. Non sempre è facile!”.

Pur non essendo semplice la vita d’artista, la grande sensibilità che contraddistingue i grandi talenti porta loro  a nutrirsi di grandi emozioni. E Elena Schirru di emozioni ne prova, e ne fa provare sicuramente a tutti coloro che con la sua voce si lasciano traghettare nell’affascinante mondo  della musica lirica.

L'immagine può contenere: 2 persone, tra cui Elena Schirru, persone che sorridono, persone in piedi

 

L'immagine può contenere: Elena Schirru, con sorriso

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