Saturday, 06 June 2026
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Pubblicato il 06 June 2026 alle 12:00
Palau. Vie vuote, stalli non occupati, niente colori e niente prodotti: ieri sera, il mercatino di Palau si è presentato così ai turisti e ai residenti. Non un fuggi-fuggi generale dal freddo, ma una serata di protesta che aveva un solo obiettivo: dare un segnale forte all'amministrazione comunale palaese. Da tempo, a Palau, tra gli ambulanti e il Comune vi sono acque agitate: l'oggetto del contendere, che è già all'attenzione del TAR Sardegna, è il nuovo regolamento del mercatino.
A raccontare le motivazioni della protesta è Pina Cossu, consigliere regionale ANA (Associazione nazionale ambulanti) e vicepresidente del mercato serale di Palau. Nonostante l'intesa con la Polizia locale palaese sulle modalità di occupazione degli stalli, con l'obiettivo di salvare la stagione turistica (e quindi di dare, comunque, un servizio al di là dei problemi), al quinto giorno lavorativo sono sorti nuovi problemi. "È stato imposto che ognuno di noi deve stare nella sua postazione assegnata da loro, senza poter scegliere il posto", spiega Cossu. Con la Locale, si era giunto a un compromesso: occupare gli stallli vuoti, senza un ordine precostituito. Il problema di fondo è che, secondo ANA, il nuovo regolamento penalizzerebbe alcuni degli esercenti. "Io stessa - afferma Cossu - sono stata sistemata in una via staccata dal resto del mercato".
Ieri, dunque, la protesta: un giorno soltanto, perché il lavoro degli ambulanti vive di giornata in giornata e non se ne pososno perdere troppe. I problemi, però, permangono ed è per questo che è stato fatto un ricorso al tribunale amministrativo. "Insieme ad altri operatori, abbiamo presentato ricorso al TAR contro gli atti che riteniamo lesivi dei nostri diritti. Tuttavia, nell'attesa della decisione del Tribunale, dobbiamo continuare a lavorare per garantire il sostentamento delle nostre famiglie. Per questo motivo abbiamo accettato le disposizioni comunali con riserva, senza rinunciare alle nostre ragioni - continua Cossu -. Nonostante questo atteggiamento collaborativo, continuiamo a ricevere provvedimenti che aggravano ulteriormente la nostra situazione. Da ultimo, ci è stato comunicato, a ridosso dell'inizio dell'attività, l'obbligo di modificare la disposizione dell'area mediante l'installazione e la gestione di transenne che contribuiscono ad isolare ulteriormente le nostre postazioni dal resto del percorso commerciale. Inoltre, la movimentazione e la responsabilità delle transenne vengono poste a carico degli operatori. Queste decisioni, sommate alle precedenti, stanno creando notevoli difficoltà operative ed economiche a chi cerca semplicemente di lavorare nel rispetto delle regole".
Cossu sottolinea più volte che, come operatori, non hanno mai rinunciato alla collaborazione con l'amministrazione. "Da tempo alcuni operatori, tra cui la sottoscritta, stanno cercando di collaborare con l'Amministrazione per salvaguardare la stagione commerciale e garantire il buon funzionamento del mercato. In particolare, abbiamo più volte evidenziato come alcune postazioni assegnate risultino isolate e separate dal resto del mercatino, con evidenti ripercussioni sull'afflusso del pubblico e sulle possibilità di lavoro degli espositori.
Nel mio caso specifico, pur essendo tra gli operatori che hanno ottenuto il maggior punteggio in graduatoria e pur proponendo esclusivamente artigianato sardo, in linea con le finalità di valorizzazione del territorio richiamate dal regolamento comunale, mi è stata assegnata una postazione completamente distaccata dal resto del mercato", spiega Cossu.
Facendo leva sul regolamento, Cossu era riuscita a trovare un compromesso senza ledere i diritti di altri colleghi. "Nei giorni scorsi, nel rispetto di quanto ritenevo previsto dal regolamento, che parla di un mercato compatto e non frammentato, ero riuscita a trovare una soluzione organizzativa che consentiva di occupare una posizione più funzionale senza arrecare danno ad alcuno e contribuendo a dare continuità all'area espositiva - spiega ancora la vicepresidente del mercato serale di Palau -. Ieri, invece, ho ricevuto una comunicazione del Comando di Polizia Municipale con la quale viene disposto che ogni operatore debba occupare esclusivamente la postazione originariamente assegnata dal Comune. Ho pertanto risposto tramite PEC chiedendo chiarimenti e facendo presente che tale imposizione, a mio avviso, non trova un'esplicita previsione nel regolamento".
"Chiedo semplicemente trasparenza, parità di trattamento tra gli operatori e il rispetto delle regole così come sono state approvate. Ritengo che questa vicenda possa essere di interesse pubblico perché riguarda non solo la mia posizione personale, ma il modo in cui vengono gestite le assegnazioni degli spazi e le opportunità di lavoro per gli artigiani che contribuiscono alla valorizzazione del territorio", conclude Cossu.
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