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Fratelli Deiana: accertamenti dell’8 giugno dovranno chiarire il mistero dei reperti recuperati in mare

I resti trasferiti a Sassari saranno sottoposti ad analisi genetiche e medico-legali

Fratelli Deiana: accertamenti dell’8 giugno dovranno chiarire il mistero dei reperti recuperati in mare
Fratelli Deiana: accertamenti dell’8 giugno dovranno chiarire il mistero dei reperti recuperati in mare
Patrizia Anziani

Pubblicato il 06 June 2026 alle 13:00

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Golfo Aranci. Saranno eseguiti l'8 giugno gli accertamenti tecnici disposti dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania sui resti umani, recuperati nei giorni scorsi nelle acque tra Capo Figari e Tavolara, Le analisi dovranno contribuire a fare piena luce sulla sorte dei fratelli Lorenzo e Giuseppe Deiana, scomparsi in mare il 19 aprile 2025. I resti, nel frattempo trasferiti all'Istituto di Medicina Legale di Sassari, saranno sottoposti agli esami medico-legali e genetici affidati al dottor Salvatore Lorenzoni. L'attività peritale comprenderà l'esame autoptico e il prelievo dei campioni biologici necessari per le comparazioni genetiche, passaggi indispensabili per stabilire con certezza l'identità dei resti e fornire risposte su una vicenda che da oltre tredici mesi attende ancora di essere chiarita. Gli accertamenti riguarderanno inoltre gli effetti personali e gli indumenti recuperati insieme ai resti umani durante le operazioni di pesca del peschereccio "Perla Nera" di Vincenzo Varchetta. Tra gli elementi rinvenuti figurano un giubbotto rosso compatibile con quello che Lorenzo Deiana indossava il giorno della scomparsa e diversi effetti personali riconducibili al giovane. All'interno del giubbotto sono stati recuperati il documento d'identità, il bancomat e altri oggetti personali che, nonostante il lungo periodo trascorso in mare, si presentavano in condizioni tali da consentirne il riconoscimento. Elementi che hanno orientato fin da subito gli accertamenti verso il più giovane dei fratelli Deiana.

Gli esami fissati per l'8 giugno dovranno tuttavia chiarire la relazione tra questi effetti personali e gli altri reperti recuperati dal peschereccio. Insieme al giubbotto e agli oggetti personali sono stati infatti rinvenuti altri indumenti associati ai resti umani. Un aspetto che assume particolare rilevanza investigativa perché potrebbe contribuire a stabilire se gli elementi recuperati siano riconducibili a uno solo dei due fratelli oppure a entrambi. L'obiettivo degli accertamenti sarà quindi duplice: confermare ufficialmente l'identità dei resti recuperati in mare e ricostruire con precisione la provenienza degli oggetti e degli indumenti rinvenuti, nel tentativo di comprendere cosa sia accaduto ai due giovani olbiesi. Al momento tutte le attività investigative e le eventuali future operazioni di ricerca in mare si svolgono sotto il coordinamento della Procura di Tempio Pausania, che dirige gli accertamenti successivi al ritrovamento. Anche le iniziative della Guardia Costiera rientrano nell'ambito delle attività disposte dall'autorità giudiziaria, chiamata a fare piena luce sulla sorte dei due fratelli e sulle circostanze del naufragio.

Lorenzo e Giuseppe Deiana erano usciti all'alba del 19 aprile 2025 a bordo del loro barchino per una battuta di pesca. Gli ultimi contatti telefonici risalgono alle 13 circa di quello stesso giorno. Da allora erano scattate vaste operazioni di ricerca che avevano coinvolto Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, forze dell'ordine e centinaia di volontari. Anche la trasmissione "Chi l'ha visto?" aveva rilanciato gli appelli della famiglia nel tentativo di raccogliere elementi utili a chiarire la sorte dei due fratelli. La famiglia Deiana, assistita dall'avvocato Pietro Cherchi, continua intanto a chiedere che non venga abbassata l'attenzione sul caso e che le ricerche di Lorenzo e Giuseppe proseguano. Dopo oltre tredici mesi di attesa, il ritrovamento rappresenta un passaggio importante, ma restano ancora numerosi interrogativi ai quali soltanto gli accertamenti in programma nei prossimi giorni potranno fornire risposte definitive.