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Cronaca

Olbia, lotta al tarocco: amministrazione mobilitata

Olbia, lotta al tarocco: amministrazione mobilitata
Olbia, lotta al tarocco: amministrazione mobilitata
Angela Galiberti

Pubblicato il 28 luglio 2014 alle 18:51

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Olbia, 28 Luglio 2014 - Lezione anti-tarocco, questa mattina, in Piazza Regina Margherita ad Olbia. Una lezione tenuta dall'amministrazione comunale olbiese, di concerto cone le associazioni dei commercianti. Dietro i "docenti", un bancone pieno zeppo di merce illegale sequestrata in questo mese di attività specifica dalla Polizia Locale di Olbia. I numeri dati da Gianni Serra, comandante della Polizia Locale olbiese, sono spaventosi - specialmente per chi vive vendendo gli oggetti originali. "Questo che abbiamo qui dietro è l'esempio di ciò che è stato fatto in questo mese di attività tra Olbia e la Costa Smeralda - ha detto Gianni Serra indicando il bancone pieno merce contraffatta -. Ci sono due tipi di commercio: quello lecito con la licenza e quello illecito senza licenza o con merce contraffatta". In questo primo mese di attività, la Polizia Locale ha portato avanti 49 attività specifiche sequestrano 3000 articoli ad ambulanti che esercitavano senza licenza. Per quanto riguarda, invece, la lotta al tarocco sono state fatte 35 attività specifiche, anche con personale in borghese, a cui sono seguite 35 denunce. "E' importante sottolineare - ha detto Gianni Serra - che anche chi compra può essere multato. Si può arrivare a 7000 euro di sanzione per chi compra merce contraffatta". In questi anni, il commercio del tarocco si è fatto più furbo e insidioso. Se nel centro storico di Olbia, grazie anche alle segnalazioni dei commercianti, si è riusciti a stroncare tale attività. nelle spiagge è tutta un'altra cosa. Nei litorali olbiesi e smeraldini, le squadre che vendono merce contraffatte è bene organizzata: quasi sempre c'è un "palo" controllare il territorio, di conseguenza sempre più spesso la Polizia Locale opera con agenti in borghese. Accanto agli agenti della Locale di Olbia lavorano anche gli uomini di due agenzie investigative, assunti da alcune importanti case di moda. Il loro scopo è andare oltre il mero sequestro della merce. Bisogna infatti stroncare questo traffico illegale arrivando alla radice. "La gran parte della merce taroccata arriva col corriere espresso dalla zona di Napoli - ha detto Gianni Serra -, ma abbiamo scoperto delle vere e proprie fabbriche del tarocco anche ad Olbia dove delle magliette anonime vengono corredate di marchi ed etichette griffate". Un altro grosso problema sta diventando capire quando un prodotto è originale o taroccato. Le imitazioni sono sempre più precise, in particolare quando vengono vendute nei luoghi più "in" della Gallura come Porto Rotondo o Liscia Ruja. Per quanto riguarda le attività produttive, in Piazza Regina Margherta vi erano la Confcommercio, rappresentata da Italo Fara, e il Consorzio Centro Città rappresentato da Gino Piro e Gianni Ponsanu. "I primi beneficiari di questa operazione - ha detto Italo Fara - sono gli ambulanti legali. E' un'operazione che deve andare a 360° perché ormai la contraffazione è ovunque, anche nei cibi tradizionali e nei servizi". Gini Piro e Gianni Ponsano e altri imprenditori presenti hanno poi spiegato come distingure un prodotto originale da uno falso. Se per abiti e scarpe ci si può affidare a colla e cuciture, per gli occhiali c'è anche il rischio salute. Gli occhiali taroccati sono in plastica con filtri colorati che non fermano i raggi UV. Sono occhiali che ingannano l'occhio e che possono, dunque, dare anche dei problemi. Gli occhiali originali sono sempre in cristallo temperato.

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