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Cronaca

Olbia, Liceo Gramsci tra sporcizia e degrado: la rivolta degli studenti

Olbia, Liceo Gramsci tra sporcizia e degrado: la rivolta degli studenti
Olbia, Liceo Gramsci tra sporcizia e degrado: la rivolta degli studenti
Angela Galiberti

Pubblicato il 28 novembre 2014 alle 18:34

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Olbia, 28 Novembre 2014 - Porte antipanico chiuse con lucchetti o bloccate con degli ostacoli, escrementi di piccione a tonnellate, rifiuti sparsi nel cortile, palestra inagibile e - dulcis in fundo - poche aule in una zona a rischio alluvione. Il Liceo Classico di Olbia non sembra più quella scuola d'élite di qualche anno fa, quella dai mille laboratori e dalle grandi opportunità per i suoi studenti: da un anno a questa parte, complice alluvione e scarsità di fondi, il Classico sprofonda su sé stesso: letteralmente. Questa mattina gli studenti del Classico hanno deciso di dare una svolta alla loro vita studentesca e di protestare pacificamente in favore della loro scuola e di chi, tutti i giorni, ci lavora. La scuola è stata così occupata dagli studenti, mentre i loro rappresentanti di istituto si sono recati nella sede della Provincia di Olbia-Tempio per parlare col commissario Carta. L'oggetto del contendere è la sicurezza in tutte le sue sfaccettature: manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, alluvione, pai, sovraffollamento, sporcizia. Da diverso tempo, la scuola non è più pulita come un tempo. Il Classico, che si è sempre presentato come un istituto all'avanguardia, paga il prezzo più salato dell'abolizione delle province. In più, deve fare i conti con l'alluvione. Il Liceo Classico Gramsci si trova, infatti, in zona Hi4: a pochi metri scorre, impetuoso, il rio Gaddhuresu imbrigliato in degli argini che - in via Amba Alagi - lo soffocano e lo rendono pericoloso. Con la variante al Piano di Assetto Idrogeologico, la zona del Classico è a rischio e solo i lavori di messa in sicurezza potranno migliorare le cose. Fino ad allora, studenti e cittadini si troveranno ad abitare e lavorare in una delle zone più pericolose sulla città in caso di alluvione. Questa situazione ha delle conseguenze anche sul fattore sovraffollamento: al Classico vi sono più alunni che classi disponibili. I laboratori sono stati eliminati per far spazio agli studenti e attualmente si sta cercando un edificio in affitto per spostare il surplus di ragazzi. Il problema è che, se i lavori di messa in sicurezza non verranno fatti, la scuola non potrà rimanere lì dov'è. Su questo punto, la Provincia non ha voluto rispondere ai rappresentanti degli studenti. Si vocifera un trasferimento allo scientifico, ma il Mossa è anch'esso in zona a rischio. Per il resto, pulizia e sicurezza verranno affrontate la settimana prossima dalla Multiss. Di certo, la scuola così non può rimanere. Persino le lavagne multimediali non sono state installate a regola d'arte: i fili, infatti, vagano liberi tra una presa e l'altra.