Tuesday, 21 May 2024

Informazione dal 1999

Bianca, Cronaca, Generale, Salute

Olbia, l'armatura invisibile della Fibromialgia: ecco di cosa si è parlato

L'evento oggi al Museo archeologico

Olbia, l'armatura invisibile della Fibromialgia: ecco di cosa si è parlato
Olbia, l'armatura invisibile della Fibromialgia: ecco di cosa si è parlato
Barbara Curreli

Pubblicato il 13 April 2024 alle 14:29

condividi articolo:

Olbia. Un'armatura invisibile che nasconde più di cento sintomi, una definizione che nasconde in sé tutte le insidie e le difficoltà nel riconoscere e valutare una malattia che ancora non viene riconosciuta come tale. Un percorso lungo, lastricato  di burocrazia, impedimenti, cavilli, ma soprattutto incredulità generale. Il Cfu (Comitato Fibromilagici Uniti) nasce nel 2016 e ha oramai tante strutture su tutto il territorio nazionale, sull'area di Olbia opera con le sue straordinarie e instancabili referenti Valentina Degortes prima e ora anche Sabrina Pitzoi. L'evento di oggi ha richiamato ancora una volta l'attenzione sul tema della salute, vedendo la partecipazione di figure importanti quali la presidente di Cfu Italia Barbara Suzzi e la vice Catia Bugli, importante intervento anche delle istituzioni con i consiglieri regionali Angelo Cocciu e il neo eletto vice presidente della Regione Giuseppe Meloni, assessore al bilancio. In rappresentanza delle istituzioni comunali, da sempre vicine, l'Assessora Simonetta Lai. Un'incontro per mettere un punto sulla situazione attuale e presentare i prossimi passi, puntando sulla consapevolezza, sulla condivisione, la centralità del paziente e l'ascolto.

Sono intervenuti medici del calibro di Fausto Bellabona, promotore dell'importante tema della Medicina Funzionale, la neurologa Angelica Lamberti e la fisioterapista Letizia Saronni, un incontro a 360 gradi che ha permesso di far chiarezza su tanti aspetti di questa malattia, sull'importanza di una diagnosi e di tutta una serie di interventi mirati, personalizzati, per aiutare i fibromialgici e le loro famiglie, poiché una cura, ancora non c'è. Le testimonianze di chi ogni giorno lotta con dolori che coinvolgono il fisico, ti piegano e ti portano a cambiare vita, sono state rivelatrici di tanti aspetti. La medicina sta facendo un passo avanti, ma c'è ancora tanto da fare, in attesa di un riconoscimento della malattia a livello nazionale e degli inserimenti della Fibromialgia nei Lea si combatte in prima linea per coinvolgere tutte le parti politiche, sia a livello regionale che nazionale, i disegni di legge sono stati posti all'attenzione del Senato, a firmare tutte le parti senza distinzione di colore, tutti uniti dunque evidenziando solo il viola, colore simbolo della malattia.

Lo stesso Giuseppe Meloni ha espresso il suo impegno per aiutare i malati di Fibromialgia: "ne soffre il 5% della popolazione, ma se anche fosse solo lo 0,1% non possiamo giraci dall'altra parte"! La presiedente Barbara Suzzi, racconta del suo percorso e della sua vita 2.0 dopo aver scoperto di avere questa malattia, una ripartenza, se possibile più combattiva e determinata di prima.
Una caratteristica comune a tutte queste figure, dove l'armatura non è solo la malattia, ma paradossalmente una forza che spesso non viene percepita neanche da loro stesse ma che traspare agli occhi di chi le ascolta e le osserva, perché sono come le Fenici, rinascono dalle loro ceneri e la diagnosi, che arriva come una spada di Damocle  da loro la forza di creare una rete di aiuto, di ascolto, presenza e vicinanza. La stessa Valentina Degortes racconta che a Olbia ogni mercoledì dalle 16:30 alle 18 è possibile recarsi presso i locali della croce bianca per trovare un punto di riferimento, una spalla, un confronto presso il centro di ascolto. L'auspicio è di trovare presto un riconoscimento, e poter dunque rendere visibile questa armatura.