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Olbia, il 2026 parte come il 2025: mastelli fermi e disservizi irrisolti

Mastelli ancora fermi in Zona Industriale

Olbia, il 2026 parte come il 2025: mastelli fermi e disservizi irrisolti
Olbia, il 2026 parte come il 2025: mastelli fermi e disservizi irrisolti
Olbia.it

Pubblicato il 22 January 2026 alle 09:30

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Olbia. Il nuovo anno si apre esattamente come si era chiuso il precedente: con i nuovi mastelli per la raccolta differenziata ancora ammassati nei piazzali della De Vizia, nella zona industriale, e nessun miglioramento concreto del servizio porta a porta più volte annunciato dall’amministrazione di Olbia.

A distanza di oltre sei mesi dagli annunci ufficiali e di quasi cinque mesi dalla data indicata per l’avvio operativo, la distribuzione dei nuovi bidoni non è mai realmente partita. Migliaia di contenitori, acquistati e pronti per l’uso, restano accatastati nel centro servizi della De Vizia Transfer S.p.A. di Zona Industriale , in attesa di un via libera che, di fatto, non è mai arrivato.

Era il luglio 2025 quando il Comune di Olbia, attraverso un comunicato istituzionale e un successivo post social del sindaco Settimo Nizzi, annunciava l’avvio di una “prima fase operativa” per migliorare la raccolta differenziata porta a porta.
La data indicata era chiara: dal 1° settembre 2025 sarebbe partita la distribuzione a domicilio dei nuovi mastelli e il contestuale aggiornamento della banca dati TARI, tramite la De Vizia Transfer.

Un annuncio che aveva generato aspettative, ma che fin da subito era stato accompagnato da numerose segnalazioni dei cittadini: ritiri irregolari dell’organico, vetro lasciato nei mastelli per giorni, mezzi che transitavano senza effettuare lo svuotamento dei contenitori.

Con l’arrivo dell’autunno la situazione non è cambiata. Le immagini dei mastelli nuovi, ancora imballati e allineati nei piazzali, sono diventate il simbolo di un piano annunciato ma mai decollato.
Nel frattempo, i nuovi residenti e le nuove utenze si sono trovati nell’impossibilità di ritirare i bidoni e di accedere correttamente al servizio porta a porta, con conseguenti difficoltà nello smaltimento dei rifiuti e nella gestione della posizione TARI. 

Tra le poche novità operative, va segnalata la prossima apertura di una nuova isola ecologica in via Vittorio Veneto, realizzata sul modello di quella di Olbia Mare e Murta Maria. Una struttura che, insieme alle altre isole ecologiche attive sul territorio, rappresenta un servizio molto utile e apprezzato dai cittadini, soprattutto in una fase segnata da disservizi nella raccolta porta a porta.

Tuttavia, anche in questo caso, emergono criticità significative. Gli operatori e le guardie giurate impegnati nelle isole ecologiche sono costretti a lavorare senza corrente elettrica e al freddo, poiché i container messi a disposizione come punto di presidio e riposo al momento sono privi di energia elettrica, che, in tempi dove i pannelli solari spuntano come funghi, o le batterie portatili stile camper sono alla portata di tutti, suona come una mancanza di volontà per venire incontro ai disagi dei lavoratori.

Una condizione non ancora risolta che risulta ancora più problematica se si considera che i turni delle guardie giurate si protraggono fino alle ore 24, rendendo, soprattutto nei mesi invernali, particolarmente difficili le ore serali e notturne.

Nel corso dei mesi, alle mancate consegne dei nuovi mastelli si sono aggiunte continue segnalazioni di disservizi in diverse zone della città: umido non ritirato nei giorni previsti, vetro lasciato nei contenitori, mastelli pieni per intere settimane.

Mentre l’amministrazione comunale continua a parlare di riorganizzazione, novità e riconferme, il 2026 si apre con gli stessi nodi irrisolti del 2025:
mastelli fermi nei piazzali, distribuzione mai avviata, calendario delle consegne assente e un servizio che, nonostante i costi crescenti per i cittadini, continua a non garantire standard adeguati.