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Olbia, cartelle zone F in Consiglio Comunale: per la maggioranza è tutto ok

Ferinaio parla di cartelle annullate: "non tutte le somme sono dovute"

Olbia, cartelle zone F in Consiglio Comunale: per la maggioranza è tutto ok
Olbia, cartelle zone F in Consiglio Comunale: per la maggioranza è tutto ok
Angela Galiberti

Pubblicato il 05 marzo 2021 alle 06:00

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Olbia. La vicenda delle aree in zona F, per le quali sono arrivate a fine 2020 delle cartelle piuttosto sostanziose, è approdata in Consiglio Comunale grazie all'iniziativa del consigliere comunale Marco Piro. Si tratta di una vicenda piuttosto complessa sotto il profilo tributario, poiché l'Imu richiesta per queste aree F (considerate edificabili) è calcolata su un valore decisamente alto (anche se applicato sul 10% dell'estensione) che risale a tanti anni fa: anni 2003/2004. Valori che poi sono stati “rettificati” dalla Commissione tributaria nel 2014, un documento che il Comune di Olbia ha recepito nel 2018.

Il problema, al di là di tutto, esiste perché molte cartelle sono spesso molto esose in un periodo non certamente ricco. Con l'interpellanza, Piro ha chiesto qual è il gettito che si aspetta il Comune e se è possibile, invece, utilizzare il valore deciso del 2014 che è pari a 5 euro al metro quadro a partire dal 2014. Piro, durante l'illustrazione dell'interpellanza, ha anche riportato una risposta ricevuta da un cittadino che lamentava il fatto che quelle aree (in questo caso una zona F) non sono mai state effettivamente edificabili: “Addirittura a domanda specifica dei contribuenti, il Settore Finanze ha risposto guarda che non sono totalmente inedificabili, puoi fare: attività sportiva, ricreativa, pccola creazione di volumetria, vasche per approvvigionamento idrico e di pozzi, opere precarie, installazione di palloni pressostatici a carattere stagionale. Questa è la motivazione per cui stiamo facendo pagare 105 euro al metro quadro, al 10%”.

Il presidente Gian Piero Mura ha risposto all'interpellanza di Piro, cercando di mettere i puntini sulle “i” su alcune sfumature, a cominciare dal fatto che non è vero che le Zone F sono prive di volumetrie. Il Piano di Fabbricazione, spiega il presidente Mura, prevede delle regole che fa in modo che quelle aree siano edificabili, ma “per renderle edificabili è necessario che ci sia un piano di lottizzazione che generalmente sono di iniziativa privata, in mancanza del quale non si può edificare”. “Il Puc che andremo a vedere a breve tiene conto delle attività in questi 40 anni e dunque le classifica in altro modo”, spiega Mura.

Riguardo le previsioni di gettito, Mura risponde così: “Deve sapere che non esistono nel nostro settore non esistono valori così disarticolati perciò non glieli possono dare anno per anno. Per il resto, io credo che una proposta di rettifica in autotutela non sia pensabile. Mi è stato detto che è impossibile perseguire questa strada”.

“Ho ascoltato con attenzione interpellanza del collega Piro e la risposta dell'amministrazione – ha risposto il consigliere del gruppo misto Roberto Ferinaio (M5S) –. Qua abbiamo un problema, cioè i cittadini che sono in difficoltà, quindi anche noi chiediamo che si vada incontro. Ho un ricorso che invece è stato accolto e cito testualmente: 'Sui lotti di accertamento allo stato attuale non sono più edificabili'. Cosa vuol dire? Che non tutte le somme sono dovute automaticamente perché arrivano delle cartelle. Chiediamo che vengano riviste nei particolari in un momento difficile. Parliamo di cifre importanti, in questo caso 20.000 euro di cartella annullata. Una ricognizione da parte degli uffici sarebbe opportuna”.