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Olbia, Anna Pedroni: la blogger che porta la cucina sarda sul web

foto anna pedroni
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Olbia, 12 luglio 2020 – Per alcune persone l’idea di stare ai fornelli,  dilettandosi nella preparazione di deliziose pietanze, talvolta non rappresenta il massimo della vita. Altre invece di questa grande passione per la gastronomia ne hanno fatto un hobby molto importante, o addirittura una professione.

Gran parte del nostro sapere moderno ormai passa attraverso il web e l’olbiese Anna Pedroni lo sa molto bene. Il suo blog in cui illustra ricette e dispensa consigli di cucina, sta ricevendo sempre più follower interessati a replicare i suoi piatti: “Sono nata e vivo ad Olbia e malgrado svolga un gratificante lavoro in un call center, la passione per la cucina ha preso sempre più spazio. Amo da sempre  cucinare per i miei familiari e per i miei amici. Penso sia  una passione che ho ereditato da mia madre che oggi purtroppo non c’è più. Da piccola amavo molto seguirla passo passo passo  mentre cucinava”. 

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Sposata da 24 anni, e  con una figlia quasi diciottenne, ora che si è aggiunto anche il  simpatico  meticcio  Bunny in famiglia, ad Anna Pedroni di tempo libero ne è rimasto ben poco e prezioso.

“La passione per la  cucina è inarrestabile. Mi appasiono alle ricette di  tutti i Paesi e  mi piace molto sperimentare nuovi piatti. Ma sonoprofondamente innamorata della nostra cucina tradizionale sarda, e in particolare di quella gallurese. Sono sempre alla ricerca di nuove e antiche ricette e molte volte mi accorgo che mi trovo a perseguitare delle vecchiette per farmi confidare i loro segreti culinari. Mi sono accorta che questo piace molto alla gente che evidentemente apprezza un ritorno alle origini. Nel corso del tempo mi sono resa conto che non è semplice arrivare al cuore della gente. Anche per questo è diventato fondamentale l’uso dei  social che abbracciano un numero più vasto di visitatori”.

Ma la sua instancabile passione gastronomica le sta  già mostrando i primi risultati in termini di riconoscenza e notorietà: “Essere stata riconosciuta per la strada da una persona di un’altra regione che evidentemente seguiva il mio blog, mi ha dato una forte emozione. Ciò che mi ha fatto  molto piacere è stato  notare che coloro che hanno sperimentato le mie ricette tradizionali, mi abbiano poi ringraziata per l’ottima  riuscita del piatto”. 

Cosa potrebbe desiderare di più Anna Pedroni, dopo una vita piena e appagante come la sua: “Mi piacerebbe molto poter  collaborare con delle amiche con cui avremmo intenzione di aprire un’attività, anche se  il mio sogno nel cassetto sarebbe conoscere e cucinare almeno una volta con il grande chef Antonino Cannavacciuolo”.
Uno sguardo ai mesi invernali appena trascorsi, è ormai quasi una routine per tutti noi. In tal modo forse si è in grado di apprezzare al meglio il presente: “Senz’altro il lockdown mi ha fatto fare una profonda riflessione su tutte quelle persone che stanno peggio di noi, tutti quelli che hanno perso il lavoro e se fosse dipeso da me avrei cercato di aiutarli tutti, anche con la mia cucina. Proprio in quel periodo visto il tempo a disposizione, con la collaborazione di mia figlia abbiamo realizzato un meeting su zoom in cui ho potuto fare delle lezioni on-line con i suoi amici e insieme abbiamo preparato il pane, proprio come si faceva una volta. Ho riscontrato molto interesse  da parte dei giovani, coinvolgendo anche i loro genitori”.

Di episodi curiosi  e simpatici a Anna Pedroni ne sono di certo capitati diversi nel suo essere blogger gastronomica: “Un momento molto simpatico è stato quando poi ho conosciuto tramite degli amici una coppia tedesca che mi ha chiesto dopo averla assaggiata ed esserne rimasta entusiasta, di mostrare loro il procedimento della zuppa gallurese, cosicché ho organizzato un mini corso a casa mia”.

Di certo la nostra blogger che attraverso i social promuove la cucina tradizionale sarda, possiede una personalità caparbia e  molto attiva che la porta a non arrendersi mai, e a guardare verso il futuro. La sua ricerca verso nuove esperienze la porterà di certo lontano, ma nel suo cuore rimarranno indelebili i sapori di quando bambina, cucinava accanto alla  sua mamma.

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