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Olbia, adescamento e violenza su minore: maestra di canto a processo

Olbia, adescamento e violenza su minore: maestra di canto a processo
Olbia, adescamento e violenza su minore: maestra di canto a processo
Olbia.it

Pubblicato il 22 ottobre 2021 alle 09:00

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Olbia. Si è aperto presso il Tribunale di Tempio Pausania il processo nei confronti di una maestra di canto di un coro parrocchiale, M. M. di Olbia,  che ora dovrà difendersi dalle pesanti accuse di adescamento di minore e violenza sessuale aggravata. I fatti risalgono al 2018. Dopo il rinvio a giudizio di un anno fa del giudice dell'udienza preliminare di Cagliari, Maria Alessandra Tedde, il processo si è ora trasferito per competenza territoriale nel tribunale gallurese. La 53enne, difesa dall'avvocato Antonio Piredda, dovrà dimostrare la sua innocenza. Secondo l'accusa la maestra di canto, dopo aver conquistato la fiducia di una sua allieva del coro parrocchiale di un centro della Gallura, avrebbe abusato di lei.

Prima con lusinghe e apprezzamenti con numerosi messaggi al telefono poi, dopo averla invitata nella sua casa con una scusa, dopo averla baciata con la forza, l'avrebbe costretta a sdraiarsi sul divano abusando di lei. Nell'udienza fissata due giorni fa, il difensore della imputata, che si proclama innocente, aveva sollevato alcune questioni preliminari relative all'accusa di adescamento, questioni che sono state rigettate dal collegio presieduto dal giudice Marco Contu.  Come riporta La Nuova Sardegna, la prossima data del processo è stata fissata per il 3 novembre prossimo. La giovane vittima, oggi ha 15 anni,  nel 2018 aveva presentato denuncia ai carabinieri il giorno dopo l'accaduto accompagnata dai genitori, ora è difesa dall'avvocato Rosa Cocco, con cui la famiglia si è costituita parte civile.