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Grig contro i 10 parchi eolici offshore: "speculazione energetica"

Presentata opposizione anche per il progetto Nurax, il terzo in Gallura

Grig contro i 10 parchi eolici offshore:
Grig contro i 10 parchi eolici offshore:
Olbia.it

Pubblicato il 02 luglio 2022 alle 14:37

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Olbia. Dieci parchi eolici offshore in tutta la Sardegna, comprese le tre richieste di concessione che riguardano la Gallura. Il Grig lancia l'allarme e afferma di aver presentato, in totale, dieci opposizioni a questi progetti.

"L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha presentato (2 luglio 2022) un atto di opposizione al rilascio della concessione demaniale marittima per la realizzazione di una centrale eolica offshore flottanti richiesta dalla società milanese Nurax Wind Power s.r.l. nel mare della Gallura settentrionale, davanti ai litorali dell’Arcipelago della Maddalena, di Arzachena, di Olbia. La Nurax Wind Power s.r.l. ha chiesto una concessione demaniale marittima di durata trentennale della superficie complessiva di m² 2.579.910,00 per la realizzazione e l’esercizio di un impianto eolico offshore composto da n. 33 aerogeneratori con una potenza elettrica di 14 MW ciascuno, per un totale di 462 MW, muniti di fondazioni galleggianti, e relativo percorso di cavidotti sottomarini per il collegamento del parco eolico offshore al punto di approdo a terra. Si tratta della decima analoga istanza per i mari sardi", scrive il Grig.

"Dieci tentativi di accaparramento di migliaia e migliaia di ettari di mare della Sardegna, dieci atti di opposizione da parte del GrIG. Il GrIG in tutti i casi, ha chiesto il diniego della concessione demaniale in assenza di pianificazione e di procedure di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) e di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.)", prosegue l'associazione.

Secondo il Grig, l'isola è di fronte a una vera e propria speculazione energetica. "Qualche dato per chi volesse capire le reali dimensioni della speculazione energetica attualmente in corso. , basti pensare che complessivamente i dieci progetti per centrali eoliche offshore finora presentati dichiarano una potenza pari a circa 7 mila MW. Questa la “fotografia” attuale del sistema di produzione energetica sardo: energia richiesta in Sardegna: GWh 9.171,5 energia prodotta in più rispetto alla richiesta: GWh +3.491,5 (dati TERNA 2019), oltre il 38% dell’energia oggi prodotta “non serve” all’Isola e viene esportato verso la Penisola grazie alle connessioni oggi esistenti ovvero viene disperso in quanto non utilizzato (i sistemi di accumulo e conservazione sono ancora in fase di studio o sperimentale)", afferma il Grig.

"Con la realizzazione del Thyrrenian Link, il nuovo doppio cavo sottomarino di Terna s.p.a. con portata 1000 MW, 950 chilometri di lunghezza complessiva, da Torre Tuscia Magazzeno (Battipaglia – Eboli) a Termini Imerese, alla costa meridionale sarda. Dovrebbe esser pronto nel 2027-2028, insieme al SA.CO.I. 3, l’ammodernamento e potenziamento del collegamento fra Sardegna, Corsica e Penisola con portata 400 MW, che rientra fra i progetti d’interesse europeo. Al termine dei lavori, considerando l’altro collegamento già esistente, il SA.PE.I. con portata 1000 MW, la Sardegna avrà collegamenti con una portata complessiva di 2.400 MW. Non di più. In Sardegna, al 20 maggio 2021, risultavano presentate ben 21 istanze di pronuncia di compatibilità ambientale di competenza nazionale o regionale per altrettante centrali eoliche, per una potenza complessiva superiore a 1.600 MW, corrispondente a un assurdo incremento del 150% del già ingente comparto eolico isolano. Complessivamente dovrebbero esser interessati più di 10 mila ettari di boschi e terreni agricoli da. un’ottantina di richieste di autorizzazioni per nuovi impianti fotovoltaici", prosegue l'associazione.

"Le istanze di connessione di nuovi impianti presentate a Terna s.p.a. (gestore della rete elettrica nazionale) al 31 agosto 2021 risultavano complessivamente pari a 5.464 MW di energia eolica + altri 10.098 MW di energia solare fotovoltaica, cioè 15.561 MW di nuova potenza da fonte rinnovabile, a cui devono sommarsi i dieci progetti per centrali eoliche offshore finora presentati dichiarano una potenza pari a circa 7 mila MW. In tutto sono più di 22.500 MW, cioè più di undici volte i 1.926 MW esistenti (1.054 MW di energia eolica + 872 di energia solare fotovoltaica, dati Terna, 2021). Significa energia che non potrà essere tutta utilizzata in Sardegna, non potrà esser trasferita verso la Penisola, non potrà essere conservata. Significa energia che dovrà esser pagata dal gestore unico della Rete (cioè lo Stato, cioè la Collettività di tutti noi) per essere in buona parte sprecata. Gli unici che guadagneranno in ogni caso saranno le società energetiche. Una vergognosa speculazione energetica con un bel po' di soldi pubblici e incentivi, tanto per cambiare. E il Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani tace, mentre il Presidente della Regione autonoma della Sardegna Christian Solinas non ha nulla da dire", conclude il Grig.