Wednesday, 25 February 2026
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Pubblicato il 25 February 2026 alle 07:00
Olbia. La Giunta comunale di Olbia ha approvato la revisione delle raccolte bibliografiche della Biblioteca Simpliciana, autorizzando lo scarto di 4.035 opere monografiche non più rispondenti alle finalità istituzionali. I volumi, prima di essere eventualmente destinati al macero, saranno messi gratuitamente a disposizione di biblioteche, scuole, associazioni e cittadini. Con la deliberazione n. 75 del 24 febbraio 2026 la Giunta ha dato il via libera alla sdemanializzazione e alla contestuale eliminazione dal patrimonio della Biblioteca Simpliciana di 4.035 esemplari ritenuti obsoleti, deteriorati o duplicati, a seguito di un’accurata revisione interna già avviata nei mesi scorsi.
Il provvedimento rientra nell’ambito del progetto “Biblioteca 2026 – Performance 2026 – Revisione delle raccolte bibliografiche” ed è stato adottato dopo l’autorizzazione formale allo scarto da parte della Regione Autonoma della Sardegna, Direzione Generale dei Beni Culturali (nota protocollo n. 18991 del 13 febbraio 2026). Il patrimonio librario comunale, in quanto bene demaniale, è per legge inalienabile. Per poter procedere allo scarto, è stato quindi necessario adottare un atto formale di sdemanializzazione: i volumi passano così da beni demaniali a beni patrimoniali disponibili dell’Ente, rendendone possibile la dismissione.
Dal punto di vista tecnico-amministrativo, il provvedimento stabilisce formalmente “DI SDEMANIALIZZARE i volumi descritti nel suddetto elenco, che da beni demaniali passano a beni patrimoniali disponibili dell'Ente, in quanto deteriorati, obsoleti o non più rispondenti alle finalità della Biblioteca.” La delibera, approvata all’unanimità, è stata dichiarata immediatamente eseguibile per consentire l’aggiornamento dell’inventario patrimoniale e il riallineamento delle collezioni entro l’esercizio finanziario in corso. L’amministrazione ha stabilito un preciso ordine di priorità per la destinazione gratuita dei volumi: biblioteche pubbliche eventualmente interessate; scuole del territorio comunale (fino a 40 pubblicazioni ciascuna); associazioni e istituzioni senza fine di lucro con sede a Olbia (fino a 20 pubblicazioni ciascuna). I titoli oggetto di scarto saranno pubblicati sul sito istituzionale del Comune e all’Albo Pretorio per 30 giorni. Nei primi 10 giorni potranno presentarsi le biblioteche, nei successivi 10 giorni le scuole, e dal 21° giorno le associazioni.
I volumi che non troveranno nuova collocazione saranno messi gratuitamente a disposizione della cittadinanza, prima di un’eventuale destinazione al macero. L’operazione non rappresenta una riduzione del servizio, ma un intervento di aggiornamento e riqualificazione delle collezioni, volto a mantenere la Biblioteca Simpliciana coerente con le esigenze attuali dell’utenza e con gli standard di pubblica lettura. Dopo l’autorizzazione regionale, il Settore Promozione della Cultura, dello Sport, del Turismo e dell’Istruzione procederà all’annullamento dei timbri di possesso, allo scarico inventariale e all’aggiornamento dei cataloghi bibliografici. Un passaggio tecnico, dunque, ma significativo per la gestione moderna del patrimonio culturale cittadino, che punta a coniugare rigore amministrativo, trasparenza e valorizzazione delle risorse disponibili.
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