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Olbia dice addio a Massimo Deiana: il pittore del mare che dipingeva la pace

ll mare non era solo un soggetto da dipingere: per Massimo Deiana era casa, respiro, silenzio

Olbia dice addio a Massimo Deiana: il pittore del mare che dipingeva la pace
Olbia dice addio a Massimo Deiana: il pittore del mare che dipingeva la pace
Patrizia Anziani

Pubblicato il 23 February 2026 alle 16:21

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Olbia. Olbia piange un altro suo amato figlio: il pittore Massimo Deiana si è spento all’età di 62 anni, lasciando nei suoi quadri la traccia luminosa di uno sguardo libero, essenziale, profondamente innamorato della Gallura e la Sardegna. Le sue tele non erano semplici paesaggi marini: erano finestre aperte sull’orizzonte infinito, inviti alla calma, frammenti di quella pace che lui stesso cercava e sapeva trasmettere. Massimo amava il mare con discrezione e costanza. Lo osservava, lo studiava, lo interiorizzava. Poi lo restituiva con pennellate vive, limpide, capaci di catturare l’intensità dei turchesi, il bianco delle nuvole sospese, il verde degli alberi piegati dal vento, le rocce scaldate dal sole.

Autodidatta per vocazione, era stato notato da un maestro pittore con cui aveva poi approfondito la tecnica e lo studio del colore. Ogni sua opera nasceva da un gesto meditato, mai casuale. Dipingeva con la stessa calma consapevole di chi sceglie la bicicletta come ritmo di vita: senza fretta, senza rumore, ma con direzione precisa. Anche le cornici le realizzava da sé, con cura quasi maniacale. Per lui il quadro non era completo finché non diventava un piccolo mondo armonico: non un semplice complemento d'arredo, ma un'opera capace di infondere serenità e bellezza a chi sceglieva di portare nei propri spazi un pezzo della sua anima.

In molti lo ricordano ai piedi della scalinata di San Simplicio o in via Genova, dove per tante estati aveva allestito le sue mostre open air. Negli ultimi anni aveva trovato a Golfo Aranci il suo approdo artistico, nella galleria del lungomare. Ogni sua personale era caratterizzata da continui consensi e apprezzamenti, ma il successo non era mai stato la sua priorità. Amava ripetere che dipingeva prima di tutto per sé stesso: per necessità interiore, per dialogare con il mare. Proprio qualche tempo fa il velista solitario Giorgio Fagotto, disegnatore e professore di disegno all'UTE, lo aveva intervistato definendolo "il pittore che racconta la sua anima"  (qui l'intervista) .  

Massimo non aveva mai smesso di immaginare nuove mostre, nuove tele, nuovi orizzonti da raccontare. Chi lo ha conosciuto ricorda il suo spirito libero, la sua semplice eleganza, quella capacità rara di restare fedele alla propria visione senza inseguire mode o clamori. Dipingeva ciò che sentiva, e lo faceva con autenticità. I suoi quadri continueranno a vivere nelle case di chi li ha scelti, nei salotti illuminati da quei blu profondi, nelle stanze dove le sue tele porteranno ancora luce, bellezza e pace. Ma soprattutto continueranno a vivere nel ricordo di chi ha condiviso con lui progetti, mostre e sogni davanti al mare.

 

A dare il triste annuncio della prematura scomparsa di Massimo Deiana le sorelle Rosetta, Assunta con Tore, Angela con Pino, i fratelli Nardino con Flavia, Giovanni con Angela, Giuseppe con Natacha, i nipoti, i pronipoti, la cara amica Fabienne e i parenti tutti.

I funerali avranno luogo martedì 24 febbraio alle ore 16.00 nella Basilica di San Simplicio in Olbia, partendo dalla Casa Funeraria La Pax Braccu, Via Bazzoni Sircana 13d.

Dopo il funerale la famiglia ringrazia e dispensa dalle visite.
Il feretro proseguirà per il cimitero nuovo di Olbia.