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Scoperta discarica abusiva con 70 tonnellate di rifiuti: tre denunce

Scoperta discarica abusiva con 70 tonnellate di rifiuti: tre denunce
Scoperta discarica abusiva con 70 tonnellate di rifiuti: tre denunce
Olbia.it

Pubblicato il 25 February 2026 alle 08:58

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Sassari. Un terreno di circa un ettaro trasformato in discarica abusiva, con oltre 70 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi abbandonati e una tonnellata di cavi di rame di sospetta provenienza illecita. È quanto scoperto dai Carabinieri nel corso di un’operazione condotta nella mattinata di lunedì 23 febbraio 2026. Secondo quanto riportato nel comunicato stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Sassari, i militari del Nucleo Operativo Ecologico, insieme ai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassari, hanno deferito in stato di libertà tre uomini, ritenuti responsabili – a vario titolo – dei reati di ricettazione, combustione illecita di rifiuti e smaltimento di rifiuti in assenza delle necessarie autorizzazioni.

L’area, individuata nell’ambito dei controlli finalizzati alla tutela paesaggistica e ambientale e al contrasto dei reati contro il patrimonio, era stata trasformata in una vera e propria discarica non autorizzata. I Carabinieri hanno fatto accesso al terreno sorprendendo i tre mentre stavano ripulendo dalla guaina in plastica cavi di rame lunghi diverse centinaia di metri. Durante l’ispezione è stato accertato che nel sito erano stati accumulati e miscelati rifiuti provenienti dalla demolizione di autoveicoli e dal recupero di metalli, in totale assenza di concessioni o autorizzazioni. Tra il materiale rinvenuto, oltre una tonnellata di cavi in rame, “verosimilmente provento di attività di ricettazione”, per un valore complessivo del materiale ferroso e del rame stimato in circa 200.000 euro.

La Procura della Repubblica di Sassari, informata dei fatti, ha disposto il sequestro dell’intera area, anche in vista del futuro ripristino ambientale. Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare i legittimi proprietari della refurtiva recuperata. Come previsto dalla legge, per il principio della presunzione d’innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte a indagine sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.