Wednesday, 21 January 2026
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Pubblicato il 21 January 2026 alle 12:10
Olbia. Dopo quasi quattro giorni segnati dal passaggio del ciclone mediterraneo Harry, che ha interessato in modo intenso la Sardegna e in particolare i settori orientali e nord-orientali, la Gallura entra in una fase di progressivo miglioramento, pur con condizioni ancora instabili su mari e coste esposte.
Nella giornata di oggi, mercoledì 21 gennaio, il quadro meteorologico sulla Gallura è caratterizzato da cielo irregolarmente nuvoloso, con residui fenomeni deboli e isolati sul settore orientale fino al tramonto. Le precipitazioni risultano ormai in netta attenuazione, dopo gli accumuli eccezionali registrati nei giorni scorsi, in particolare nelle aree interne e montane. I venti, che nei giorni del ciclone hanno soffiato con raffiche molto forti, si dispongono ora dai quadranti settentrionali, risultando deboli o moderati e in ulteriore attenuazione nel corso della giornata.
Permangono condizioni di mare agitato sul Tirreno, con residue mareggiate lungo le coste esposte a Est, in particolare tra Olbia, Golfo Aranci e la costa gallurese orientale. Dal tardo pomeriggio è attesa una rapida attenuazione del moto ondoso, con mari che tenderanno a diventare mossi.
Per giovedì 22 gennaio, sulla Gallura è previsto un nuovo aumento della nuvolosità, con possibili precipitazioni sparse, generalmente di debole o localmente moderata intensità. Le temperature minime sono attese in calo, mentre le massime rimarranno stazionarie. I venti ruoteranno dai quadranti sud-occidentali, mentre i mari resteranno molto mossi. Nella giornata di venerdì 23 gennaio, il tempo si manterrà variabile, con rovesci isolati soprattutto nelle ore notturne e al primo mattino, seguiti da ampie pause asciutte.
Nonostante il miglioramento in atto, resta alta l’attenzione sul territorio, soprattutto lungo i corsi d’acqua, nelle zone soggette ad allagamenti e sui versanti già saturi dopo le piogge eccezionali dei giorni scorsi. Il bilancio degli accumuli conferma valori straordinari in diverse aree dell’isola, con picchi prossimi ai 500 mm nelle zone più colpite.
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