Wednesday, 09 September 2026
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Pubblicato il 09 September 2026 alle 20:00
Palau. Dopo le pesanti accuse rese pubbliche da Nicolina Giagheddu nei confronti dell'ex marito Mario Ragnedda, arriva a distanza di poche ore la replica di quest'ultimo attraverso i suoi legali.
Questa mattina avevamo dato conto dell'intervista rilasciata dalla donna a Repubblica, nella quale Giagheddu aveva raccontato una lunga storia di presunti maltrattamenti, violenze e minacce che, secondo la sua versione, si sarebbero protratti per oltre trent'anni (qui l'articolo). Accuse rispetto alle quali Mario Ragnedda, padre di Emanuele Ragnedda, reo confesso dell'omicidio di Cinzia Pinna, prende ora nettamente le distanze attraverso una nota diffusa attraverso gli avvocati Gabriele Satta e Luca Montella. "Le accuse della signora Nicolina Giagheddu sono destituite di qualsiasi fondamento e gravemente lesive della propria onorabilità", scrivono i due avvocati.
Nella nota diffusa nel pomeriggio da Sardegna Live, i legali riferiscono che, "pur nella piena consapevolezza della falsità, gravità e ferocia delle accuse", in Mario Ragnedda prevarrebbe "una profonda e infinita tristezza". La difesa lo descrive come "un uomo mite che ha dedicato l'intera vita, il proprio lavoro e innumerevoli sacrifici alla propria famiglia, alla moglie e al figlio Emanuele". La versione fornita dalla difesa è dunque diametralmente opposta rispetto a quella raccontata da Nicolina Giagheddu. Gli avvocati parlano infatti di una descrizione e di fatti che sarebbero "frutto di pura invenzione e di una gravissima alterazione della realtà".
Attraverso la nota di Satta e Montella si legge inoltre che sarebbe stata la donna ad avere assunto negli anni "condotte aggressive, minacciose e prevaricatrici anche di fronte a testimoni", rivolte, sempre secondo quanto affermato nella nota, non soltanto nei confronti del marito ma anche del figlio. Mario Ragnedda, sempre secondo la ricostruzione dei suoi legali, avrebbe reagito mantenendo "un imbarazzato e doloroso silenzio".
La difesa avanza poi anche l'ipotesi di possibili ragioni economiche alla base delle dichiarazioni dell'ex moglie, facendo riferimento a presunte somme di denaro sottratte al marito e al timore di eventuali azioni di tutela patrimoniale. Si tratta, è bene precisarlo, di affermazioni contenute nella nota dei legali di Mario Ragnedda e, allo stato, della posizione di una delle parti. Gli avvocati concludono ribadendo la fiducia del loro assistito nella magistratura e riservandosi di intraprendere iniziative legali nei confronti di Nicolina Giagheddu per calunnia e diffamazione, oltre che nei confronti di chi, secondo quanto affermato nella nota, dovesse diffondere o commentare aderendo alle accuse ritenute false dalla difesa.
Dopo il racconto di Giagheddu arriva dunque una smentita totale da parte dell'ex marito. Due versioni contrapposte di una vicenda familiare estremamente delicata, rispetto alle quali saranno gli eventuali accertamenti nelle sedi competenti a stabilire i reali fatti.
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