Wednesday, 09 September 2026

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San Simplicio tra degrado e violenza, i residenti alzano la voce: “Ora basta”

Dopo i recenti episodi di cronaca, i residenti chiedono interventi e riqualificazione

San Simplicio tra degrado e violenza, i residenti alzano la voce: “Ora basta”
San Simplicio tra degrado e violenza, i residenti alzano la voce: “Ora basta”
Barbara Curreli

Pubblicato il 09 September 2026 alle 17:00

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Olbia. Il quartiere di San Simplicio ostaggio del degrado e degli episodi di violenza. Dopo i recenti fatti di cronaca avvenuti tra via Fiume, via Mameli e via San Simplicio, i residenti non ci stanno e chiedono interventi mirati per affrontare un problema che, ormai, può essere definito annoso.

Domani, durante la trasmissione Dritto e Rovescio su Rete 4, andrà in onda uno speciale registrato nei giorni scorsi nei pressi di via Fiume. Venerdì, invece, saranno ben tre i diversi gruppi pronti a manifestare nella piazza accanto a via Fiume per chiedere maggiore sicurezza e attenzione da parte dell’amministrazione comunale.

I residenti auspicano che il servizio televisivo «possa mettere in luce tutte le problematiche locali, senza fare sconti, perché tutti devono conoscere la realtà locale e non girarsi dall’altra parte. Olbia non è una città sicura e chi la vive e la respira lo può confermare raccontandone la quotidianità».

Intanto, oggi, il sindaco ha indetto una conferenza stampa che si terrà domani mattina nell’aula della Giunta e che sarà dedicata al tema della sicurezza a Olbia. In molti si chiedono quali saranno le misure che l’amministrazione intende mettere in campo per tutelare la popolazione.

«Un gesto tardivo», commentano i residenti, che ricordano anche l’episodio di violenza avvenuto venerdì scorso in un ristorante del centro. I cittadini, spiegano, sono ormai provati da anni di richieste rimaste inascoltate.

Tra loro c’è chi racconta la nascita di un gruppo che, in questo momento, cerca di fare fronte comune sia nelle richieste rivolte alle istituzioni sia nelle iniziative di mutuo aiuto, mentre torna a prendere forma anche il comitato di quartiere.

«Proprio ieri abbiamo avuto l’ok dall’amministrazione comunale per organizzare una nuova assemblea, in programma il 7 novembre 2026, con l’obiettivo di ricostituire il Comitato di quartiere».

«È un passo avanti in un momento difficile per il centro città, ostaggio di situazioni di degrado e violenza. La presenza della televisione può dare maggiore voce a chi denuncia situazioni fuori controllo e le manifestazioni saranno un ulteriore modo per dare spazio a chi vive quotidianamente queste problematiche», commentano i residenti.

Ma gli abitanti invitano anche a non trasformare la protesta in una contrapposizione di carattere politico o sociale.

«Le manifestazioni vanno bene, purché non vengano strumentalizzate. Noi chiediamo di riqualificare il quartiere: non bisogna fare un discorso generale e mandare via tutti gli stranieri. Non è questo il tenore da portare avanti. Il sindaco, già in un altro incontro cinque anni fa, promise la riqualificazione della zona e parlò anche della rimozione dei parcheggi».

Un elemento che, secondo i residenti, ridimensionerebbe anche la presunta recentezza della decisione di chiudere al traffico via Fiume.

Tra manifestazioni e conferenze stampa, al momento resta però una certezza: il disagio continua.

«Anche ieri sera i vicini di casa hanno chiamato esasperati per due diversi episodi che hanno visto due uomini urinare davanti alle loro porte di casa. La risposta ricevuta, con un’alzata di spalle, è stata: “Se andiamo al bar ci chiedono soldi”. Una situazione che ha dell’incredibile e che vede i cittadini costretti a subire condizioni di degrado sempre più gravi».

I residenti chiedono quindi maggiori controlli.

«Noi chiediamo controlli sulle case e sulle attività. Proprio nelle ultime due giornate abbiamo riscontrato una maggiore presenza della Polizia locale, che sta controllando le singole abitazioni. Ci fu promesso un presidio fisso», raccontano gli abitanti, «ma al momento è inesistente. Di certo questa situazione non può continuare».

Ora l’attenzione è rivolta alle prossime mosse dell’amministrazione comunale, degli altri enti pubblici e delle forze dell’ordine coinvolte.

«Non siamo stati informati preventivamente delle manifestazioni, ma sarebbe stato auspicabile avvisare e coordinare le iniziative per ottenere una grande partecipazione e chiedere a gran voce, nei limiti della legalità e del rispetto, maggiore sicurezza per un quartiere e una città dove, ormai, si ha paura di uscire anche solo per parcheggiare o per rientrare nella propria abitazione», concludono gli abitanti del centro.