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San Simplicio chiede sicurezza: il quartiere finisce sotto i riflettori di Rete 4

La città pronta a manifestare pacificamente

San Simplicio chiede sicurezza: il quartiere finisce sotto i riflettori di Rete 4
San Simplicio chiede sicurezza: il quartiere finisce sotto i riflettori di Rete 4
Barbara Curreli

Pubblicato il 09 September 2026 alle 07:00

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Olbia. Degrado, paura e sicurezza. A San Simplicio cresce il malcontento dei residenti e il quartiere si prepara a una nuova mobilitazione. Nei giorni scorsi una troupe di Rete 4, impegnata nella realizzazione di un servizio per la trasmissione Dritto e Rovescio, ha raggiunto la zona per raccogliere le testimonianze di residenti e commercianti e raccontare una situazione che da tempo viene descritta dagli abitanti come problematica.

L'iniziativa arriva dopo mesi di segnalazioni legate al degrado, all'incuria e alla percezione di insicurezza nell'area. Alcuni cittadini hanno raccontato davanti alle telecamere il disagio vissuto quotidianamente, portando all'attenzione della televisione nazionale le criticità del quartiere. Il servizio dovrebbe andare in onda giovedì sera alle 21.30 su Rete 4, secondo quanto comunicato dal gruppo Fb Olbia - Quartiere San Simplicio.

Sul tema è intervenuto anche un giovane residente di Olbia G.M., che in un messaggio pubblicato sui social ha chiesto che la questione venga affrontata con serietà, competenza e senza improvvisazioni. «Sono un cittadino che ama la propria città e che vorrebbe semplicemente poterla vivere con serenità», scrive il giovane , spiegando di avvertire sempre più forte il bisogno di sicurezza. G.M. prende le distanze dalle «soluzioni improvvisate» e dalle «parole urlate per ottenere consenso», sottolineando la necessità di affidarsi a chi possiede «esperienza, competenza e conoscenza del territorio». Un appello rivolto quindi a chi quotidianamente si occupa di prevenzione e contrasto della criminalità. «Da cittadino non pretendo di avere tutte le risposte. Pretendo però che chi ha il compito di proteggerci ascolti le nostre paure e agisca con serietà», conclude il giovane residente. A sintetizzare il senso del suo intervento è una frase particolarmente netta: «Siamo stanchi di abituarci alla delinquenza».

La protesta arriva in piazza

Il malcontento si prepara ora a trasformarsi in una mobilitazione pubblica. Per venerdì 11 settembre, alle 19, è stata annunciata una manifestazione in via Vittorio Veneto, nei pressi del passaggio a livello, nella piazzetta all'angolo con via Fiume d'Italia. La locandina diffusa da Reazione Terranoa riporta un messaggio diretto: «Basta degrado. Basta aggressioni. Basta indifferenza. Presidio cittadino».

L'iniziativa, spiegano gli organizzatori, nasce per chiedere «maggiore attenzione e interventi concreti» di fronte a una situazione che, secondo la loro denuncia, non può più essere ignorata. La manifestazione viene presentata come pacifica e aperta a tutti, con l'obiettivo di dare voce ai cittadini e rivendicare il diritto a vivere la città con serenità.

Anche G.M. ha rilanciato sui social un'altra iniziativa attraverso una locandina con il logo “Olbia Sicura” e lo slogan “Olbia chiede sicurezza”. Il messaggio parla di una manifestazione «per la sicurezza, la legalità e il rispetto della nostra città» e precisa: «Nessun odio, nessuna violenza, solo cittadini che chiedono risposte concrete». Nella stessa giornata è stato inoltre annunciato un flash mob promosso da Fratelli d'Italia e Gioventù Nazionale, sempre nel quartiere San Simplicio, con l'invito rivolto a residenti, famiglie e commercianti.

Degrado e violenza, le preoccupazioni dei residenti

La mobilitazione coinvolge dunque realtà e cittadini con sensibilità differenti, ma accomunati dalla richiesta di maggiore sicurezza e vivibilità. Le segnalazioni degli ultimi mesi non riguardano soltanto episodi riconducibili, secondo i residenti, alla criminalità, ma anche sporcizia, incuria, rifiuti e degrado urbano. Sono stati inoltre riferiti presunti episodi di spaccio, liti e risse, elementi che hanno contribuito ad alimentare un clima di preoccupazione.

A pesare sulla percezione di insicurezza sono anche alcuni recenti episodi di violenza: dalla lite terminata con alcuni feriti ai piedi della Basilica di San Simplicio, alle minacce con un coltello ai danni della titolare di un ristorante nella zona del passaggio a livello in via Mameli, episodio che ha registrato altri 4 feriti. Fatti distinti, ma che nel quartiere vengono percepiti come segnali di una situazione che necessita di maggiore attenzione.

Ora San Simplicio si prepara a vivere due momenti di particolare esposizione: da una parte il racconto televisivo affidato alle telecamere di Dritto e Rovescio, dall'altra la mobilitazione dei cittadini. Il filo conduttore delle diverse iniziative è la richiesta di non rassegnarsi al degrado e di ottenere dalle istituzioni risposte concrete sulla sicurezza e sulla vivibilità del quartiere. Il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 11 settembre alle 19. Sarà la piazza a dare voce al malcontento dei residenti e alla richiesta di maggiore attenzione per San Simplicio.