Wednesday, 09 September 2026

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A Olbia sangue e fuoco: CGIL chiede interventi concreti

Il tema della sicurezza in città torna al centro della politica

A Olbia sangue e fuoco: CGIL chiede interventi concreti
A Olbia sangue e fuoco: CGIL chiede interventi concreti
Olbia.it

Pubblicato il 09 September 2026 alle 14:27

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Olbia. Prima la violenta aggressione all'interno di un ristorante del centro, con quattro persone ferite, poi l'incendio che nella zona industriale ha coinvolto otto trattori stradali. Episodi molto diversi tra loro, sui quali sono in corso o sono stati avviati gli accertamenti delle autorità competenti, ma che negli ultimi giorni hanno contribuito a riportare con forza al centro del dibattito cittadino il tema della sicurezza. Un tema sul quale sono già intervenuti commercianti, rappresentanti politici e sindacati delle forze dell'ordine e sul quale ora prende posizione anche la CGIL Gallura, con un lungo documento firmato dal segretario generale provinciale Danilo Deiana.

"La sicurezza è un diritto di tutte e di tutti e le preoccupazioni espresse da cittadini, famiglie, lavoratori e attività commerciali devono trovare ascolto e risposte concrete", sottolinea il sindacato, che chiede però di evitare la "retorica dell'emergenza", le semplificazioni e le contrapposizioni tra comunità. La paura e la percezione di insicurezza, evidenzia la CGIL, sono fenomeni reali che devono essere ascoltati e affrontati senza trasformarli in strumenti di propaganda.

Per il sindacato è arrivato soprattutto il momento di mettere in campo azioni concrete e immediate. La prima richiesta riguarda il rafforzamento del presidio del territorio, soprattutto nelle aree e nelle fasce orarie maggiormente esposte, attraverso un coordinamento più stretto tra Comune, Prefettura, Forze dell'ordine e Polizia locale.

"Per garantire un presidio efficace servono però anche organici adeguati, strumenti, formazione e condizioni di lavoro dignitose per le lavoratrici e i lavoratori impegnati quotidianamente nella sicurezza", si legge nel documento.

Ma la sicurezza, secondo la CGIL, passa anche dalla qualità e dalla cura della città. Illuminazione, manutenzione, pulizia e decoro degli spazi pubblici vengono indicati come elementi fondamentali per intervenire nelle zone più critiche. "Un territorio abbandonato o poco curato può alimentare la percezione di insicurezza e favorire processi di marginalizzazione". C'è poi un'altra questione che il sindacato considera centrale: quella del disagio sociale e della salute mentale. La CGIL chiede di rafforzare servizi sociali e sanitari, assistenza territoriale e sostegno alle famiglie, sottolineando allo stesso tempo la necessità di non creare un'equazione tra sofferenza psichica e pericolosità.

"Una persona che vive una condizione di sofferenza mentale non è, per questo, una persona pericolosa". Le situazioni di crisi, quando possibile, devono essere affrontate attraverso competenze sanitarie e sociali adeguate, evitando che le Forze dell'ordine diventino impropriamente il primo o unico punto di risposta. Da qui la richiesta di costruire una rete stabile tra Comune, servizi sociali e sanitari, Dipartimento di salute mentale, scuola, terzo settore, associazioni e Forze dell'ordine.

La CGIL punta inoltre sulla prevenzione attraverso politiche rivolte soprattutto ai giovani: spazi di aggregazione, sport, cultura, formazione e lavoro. "Il lavoro dignitoso, il diritto alla casa, l'accesso ai servizi e la possibilità per i giovani di costruire il proprio futuro sono strumenti fondamentali per una comunità più coesa e sicura".

Tra le proposte più concrete c'è quindi quella di istituire rapidamente un tavolo permanente sulla sicurezza e sulla vivibilità urbana, coinvolgendo istituzioni, sindacati, associazioni, rappresentanti del commercio, terzo settore e cittadini. Un luogo nel quale individuare le criticità, stabilire le priorità e soprattutto verificare nel tempo gli interventi realizzati e i loro effetti. Ma il documento allarga lo sguardo oltre gli episodi di strada. Per la CGIL esiste infatti un'altra dimensione della sicurezza che un territorio economicamente forte come la Gallura non può sottovalutare: il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nell'economia legale.

Turismo, edilizia, commercio, servizi e importanti investimenti rendono necessario, secondo il sindacato, mantenere alta l'attenzione su riciclaggio, narcotraffico, usura, reinvestimento di capitali illeciti e possibili alterazioni della libera concorrenza. Particolare attenzione viene chiesta per appalti pubblici, grandi opere e cambi di proprietà delle attività economiche. "La sicurezza di una città non si misura soltanto dal numero di pattuglie presenti nelle strade. Si misura anche dalla capacità di impedire che denaro, imprese e interessi criminali possano penetrare nell'economia sana del territorio", sottolinea la CGIL.

Il sindacato riconosce infine che istituzioni e Forze dell'ordine si trovano spesso a operare con risorse limitate. Proprio per questo, sostiene Deiana, alla crescente richiesta di sicurezza dei cittadini devono corrispondere personale, strumenti, investimenti e un coordinamento efficace. Le priorità indicate dalla CGIL sono dunque precise: più presidio del territorio, migliore illuminazione e decoro urbano, rafforzamento della Polizia locale e degli organici delle Forze dell'ordine, potenziamento dei servizi sociali e di salute mentale, contrasto al lavoro irregolare e alle infiltrazioni criminali e l'istituzione di un tavolo permanente sulla sicurezza e sulla vivibilità cittadina.

"Una sicurezza vera, concreta e democratica si costruisce insieme", conclude il documento firmato dal segretario generale della CGIL Provinciale Olbia-Tempio, Danilo Deiana. E a proposito di sicurezza della città di Olbia il sindaco Settimo Nizzi ha convocato, per le ore 10:30 di domani, 10 settembre, una conferenza stampa presso la Sala giunta del palazzo comunale di via Dante 1.