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Cronaca

Buddusò, dipendenti Asa in Comune: vogliamo gli arretrati

Buddusò, dipendenti Asa in Comune: vogliamo gli arretrati
Buddusò, dipendenti Asa in Comune: vogliamo gli arretrati
Angela Galiberti

Pubblicato il 05 luglio 2013 alle 16:59

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Buddusò – E' una situazione complicata quella della Società Asa che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti nei comuni di Buddusò e Alà dei Sardi. Da diversi mesi i dipendenti non ricevono lo stipendio e il Durc non è in regola. Per questo motivo oggi 5 Luglio i dipendenti dell'azienda, supportati dai sindacati CGIL e CISL – rappresentati in loco dalla Funzione pubblica territoriale, rispettivamente Luisella Maccioni e Masino Fresi – hanno deciso di scioperare e di andare a parlare con con l'amministrazione comunale di Buddusò. Ad accogliere la delegazione, formata da 10 dipendenti e dai due sindacalisti della Funzione Pubblica territoriale, c'era il dirigente dell'Area Tecnica Antonio Piras. “L'incontro è stato abbastanza positivo – ha detto Luisella Maccioni, Fp Cgil Gallura – se la situazione non si risolverà in tempi brevi siamo pronti a una mobilitazione più forte”. “Purtroppo noi non possiamo pagare l'azienda per adesso – ha dichiarato il dirigente Antonio Piras – il Durc non è in regola e ci siamo messi d'accordo con l'Inps per versare direttamente a loro i contributi. Una volta sanato questo problema, potremo avviare i pagamenti”. Da poco il Comune ha versato una prima quota all'azienda, ma solo perchè al momento del pagamento il Durc era ancora valido. Ora è scaduto e la trattativa con l'Inps è stato un passo obbligato. “Noi vogliamo assolutamente risolvere il problema per i lavoratori, che sono tutti nostri concittadini – ha continuato il dirigente Piras – ovviamente lo possiamo fare solo seguendo le regole. Sinchè l'azienda non avrà il Durc a posto non potremo pagare”. Ma i problemi dei dipendenti della Società Asa non si esauriscono con gli stipendi arretrati o con il Durc non in regola. “Siamo senza stipendio da un po', abbiamo avuto un acconto da 500 euro ad Aprile – ha raccontato Marco Deiana, dipendente dell'azienda e delegato sindacale per la Cgil – ma il vero problema è che non siamo in grado di fare bene il nostro lavoro perchè abbiamo 4 mezzi fuori uso, mentre gli altri hanno un sacco di problemi. Facciamo la raccolta dei rifiuti a mano, anche dell'umido”. I dipendenti dell'Asa cercano di fare il meglio che possono con quello che hanno, ma non è facile tenere puliti i paesi con un contratto par-time di 5 ore. “Nel contratto d'appalto c'era scritto che il nostro contratto sarebbe diventato un full-time – ha aggiunto il signor Deiana – ma questo ancora non è avvenuto. La situazione è veramente insostenibile. Siamo tutti padri di famiglia, ci arrangiamo con qualche altro lavoretto, ma se non ci trova una soluzione siamo pronti alla mobilitazione”.

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