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Cronaca, Giudiziaria

Tempio Pausania: un tribunale in affanno, ma con grandi inchieste in corso

Il presidio giudiziario dovrebbe essere rafforzato

Tempio Pausania: un tribunale in affanno, ma con grandi inchieste in corso
Tempio Pausania: un tribunale in affanno, ma con grandi inchieste in corso
Angela Galiberti

Pubblicato il 09 giugno 2021 alle 06:00

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Olbia. Lo hanno definito "sede disagiata", eppure il Tribunale di Tempio Pausania - per la sua localizzazione - dovrebbe essere un piccolo tribunale importante. Lo dovrebbe essere perché è situato in un luogo dove i soldi "girano" e dove ci sono "soldi" c'è la criminalità organizzata. La Direzione Investigativa Antimafia lo scrive da anni, in un certo senso inascoltata chi dovrebbe prendere determinate decisioni: in Sardegna, e in particolare nel Nord-Est dell'Isola, le mani sudice delle mafie sono arrivate per interessarsi di traffico di stupefacenti, di riciclaggio di denaro sporco con investimenti immobiliari e in un certo qual modo anche con il traffico di rifiuti.

Un tribunale situato in al centro di questo ciclone dovrebbe poter usare l'artiglieria pesante, ma purtroppo Tempio Pausania sconta problemi strutturali che si trascinano da sempre e che non verranno mai risolti se lo Stato non prenderà decisioni di un certo tipo. Durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario, a fine gennaio 2021, il presidente della Corte d'Appello di Sassari - con la sua tradizionale relazione - ha definito i contorni della situazione che vive l'intero comparto giustizia sardo, compreso quello gallurese. I dati si riferiscono al 2020: "Nel Tribunale di Tempio le carenze del personale amministrativo, che si uniscono alle carenze negli organici dei giudici, determinano una situazione connotata da particolare gravità.  Nel periodo considerato continuano ad essere particolarmente pesanti le scoperture dell’organico anche per trasferimenti e pensionamenti verificatisi di recente: è vacante il posto di dirigente amministrativo; degli otto cancellieri previsti in pianta organica di fatto sono soltanto tre le unità di personale effettivamente in servizio, per la vacanza di cinque posti; dei due conducenti di automezzi previsti in pianta organica solo uno è presente in servizio e, inoltre, mancano anche due commessi".

Nella relazione si sottolinea che "a anche tralasciando ogni considerazione circa la scopertura dei posti previsti in pianta organica, si deve segnalare l’inadeguatezza strutturale della medesima pianta organica rispetto al carico di lavoro del Tribunale. Una maggiore copertura d’organico consentirebbe alla struttura amministrativa di fornire un supporto al personale di magistratura più efficiente ed adeguato, oltre che ridurre il ricorso a prestazioni di lavoro straordinario. Sarebbe indispensabile provvedere all’aumento dei posti in pianta organica per adeguarla all’attuale carico di lavoro e per adeguarla alla pianta organica dei magistrati che è stata recentemente aumentata di tre (3) unità".

E ancora: "Il Tribunale di Tempio Pausania, per carico di lavoro, è il terzo in Sardegna (dopo Cagliari e Sassari), con una pianta organica, quindi, non adeguata ai flussi ed alle pendenze progressivamente in aumento nel corso degli anni. Detta costante scopertura, in uno all’assenza di domande di tramutamento, ha già determinato negli ultimi anni la classificazione del Tribunale di Tempio quale “Sede Disagiata”. La vera e propria paralisi dell’attività giurisdizionale verificatasi in questo Tribunale in vasti settori di sua competenza quale conseguenza diretta delle scoperture significative di una pianta organica riconosciuta assolutamente inadeguata ai flussi di lavoro (in particolare se comparata a tutti gli altri uffici distrettuali) assume ancor più valenza alla luce degli elementi conoscitivi e valutativi offerti dal Capo Dipartimento del Ministero nella “Relazione tecnica sul progetto di determinazione delle piante organiche del personale di magistratura di merito".

Si legge nella relazione: "Le pendenze al 31 marzo 2020 (Fonte: Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi - Direzione Generale di Statistica e Analisi Organizzativa) del 102 settore penale del Tribunale di Tempio Pausania (n. 15.465) superano di gran lunga persino quelle del Tribunale di Cagliari (n. 10.081), del Tribunale di Sassari (n. 9.551) e dunque di gran lunga di tutti gli altri uffici del distretto (Nuoro n. 4.072 e Oristano n. 2.325). Il Tribunale di Tempio Pausania ha un numero complessivo (civile + penale) di pendenze notevolmente maggiore di tutti gli altri uffici del Distretto, tranne ovviamente Cagliari".

La relazione definisce il carico dei procedimenti penali come "insostenibile". Il tutto in un territorio dove c'è una forte domanda di giustizia, ma c'è anche l'esigenza di poter fare indagini di un certo rilievo.

Tribunale, però, non è solo processo: è anche indagini, quelle della Procura. "È ampiamente noto, anche in sede istituzionale, come la Procura di Tempio abbia un organico drammaticamente inadeguato, che peraltro presenta numerose e gravi scoperture. La dotazione appare sottodimensionata non solo in relazione alla popolazione turistica fluttuante prevalentemente nel periodo estivo (oltre 5 milioni di persone all’anno ricadenti nella Costa Smeralda, territorio su cui gravitano fortissimi interessi economici), ma anche, e soprattutto, per l’inedito” numero dei procedimenti sopravvenuti e per le numerose e molteplici incombenze da cui è gravato l’ufficio , ivi compresa la gestione di inchieste delicate e complesse, legate agli interessi economici richiamati, che ha severamente impegnato - e tutt’ora impegna - l’Ufficio, sia in fase di indagine che nei conseguenti giudizi. L’annosa esiguità dei magistrati in servizio, accompagnata dalla persistente carenza di personale amministrativo, ha determinato una situazione di estrema criticità che lo scrivente, immesso nell’esercizio delle funzioni di Procuratore a far data dal 23 luglio 2018, ha immediatamente e ripetutamente segnalato", si legge nella relazione.

La Procura di Tempio Pausania, da due anni a questa parte, sta portando avanti inchieste rilevanti e complesse. Di ieri è la notizia del sequestro di una lottizzazione per presunti abusi (11 ville per un valore stimato di 10 milioni di euro), poi vi è l'indagine sulla villa del sindaco di Olbia Settimo Nizzi. Agli onori delle cronache è balzata, poi, l'inchiesta sul Geovillage, ma c'è anche l'apertura del fascicolo sull'affossamento del Piano Mancini. Senza dimenticare tutte le operazioni dedicate al traffico di droga, ma soprattutto l'inchiesta sul traffico di rifiuti con al centro Spiritu Santu e la sua maxi discarica.

Insomma, è Tempio Pausania è un presidio di giustizia in un contesto delicato che andrebbe rafforzato e questo rafforzamento dovrebbe interessare anche le forze in campo: Finanza, Carabinieri e Polizia di Stato.