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Telti, Turismo Lento per promuovere qualità ed esperienza: ecco il primo incontro

Ecco gli esempi di Slow Tourism

Telti, Turismo Lento per promuovere qualità ed esperienza: ecco il primo incontro
Telti, Turismo Lento per promuovere qualità ed esperienza: ecco il primo incontro
Olbia.it

Pubblicato il 14 marzo 2023 alle 13:20

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Telti. L'amministrazione Comunale di Telti invita tutti gli operatori del settore (gestori di strutture ricettive, ristoranti, agriturismo, bar, produttori di beni e servizi, ecc) al primo incontro tematico sulle Prospettive di sviluppo turistico, promozione e valorizzazione del territorio, che si terrà giovedì 16 Marzo 2023 alle ore 18.00 presso l'Aula Consiliare "G.Franco Pinducciu", alla presenza del Presidente del Distretto del Turismo Gallura e Monte Acuto Gian Mario Pileri. Presenzieranno il Sindaco Vittorio Pinducciu e l'Assessore al Turismo e Attività Produttive Matteo Sanna.

Si legge in una nota del Comune: "Il nostro progetto per il TURISMO: più agricoltura, più artigianato, più commercio, più servizi. A Telti è l’ora del turismo come sistema integrato, in grado di generare più economia e più lavoro. L’incontro di giovedì pone come fondamento della propria visione dello sviluppo un principio cardine: il turismo non è un settore, ma deve, sempre di più, assumere la valenza di un vero e proprio sistema economico. La relazione funzionale esistente fra “crescita economica e turismo - ambiente” deve rappresentare il caposaldo del progetto".

"Il turismo deve generare a Telti un impatto caratterizzato da una rete di interdipendenze non solo di natura economica, ma anche sociali e territoriali tanto nel breve quanto nel medio-lungo periodo. Come amministrazione abbiamo deciso di puntare sul Turismo Lento, (Slow Tourism in inglese) una filosofia di vita, applicata poi anche al viaggio. Con il Turismo Lento si promuove la qualità e l'esperienza, rispetto a quello che è il turismo di massa, veloce e ad alto consumo che valorizza poco il luogo e le sue caratteristiche. Conoscere e scoprire i cibi biologici e a km zero, in luoghi che sono attenti a una filosofia green tra risparmio energetico e raccolta differenziata per portare avanti valori sostenibili nei confronti di un turismo vero e sano: questo è il vero Turismo Lento".

"È un turismo per chi ama andare oltre alla semplice guida, per chi è curioso di sapere molto di più della struttura turistica e il luogo dove si trova facendo attenzione anche all’impatto che questo turismo ha sull’ecosistema in cui si trova. Quando si fa slow tourism si ha un’interazione con la comunità in cui si è ospiti La sfera relazionale tra le persone che sono portatori di diverse esperienze, credenze, saperi, culture e la capacità del sistema di offerta di creare fertili opportunità di scambio tra di loro si fonde con il turista che viene immerso e contaminato appunto dalla cultura del popolo ospitante".

"Quali sono gli esempi di Slow Tourism possibili a Telti? Abbiamo preso come riferimento diversi segmenti turistici esistenti e potenziali del nostro territorio come:

  • Cicloturismo: un turismo fatto di attività sportiva, a contatto con la natura. A Telti è già possibile farlo.
  • Cammini, Ippovie e mobilità slow: in un mondo frenetico esistono anche percorsi con sentieri caratteristici che attraversano luoghi remoti per raggiungerli e farsi sorprendere dalle meraviglie della natura. Per sintetizzare la filosofia del nostro progetto di valorizzazione e promozione abbiamo scelto la Tartaruga  Va…Lentina che ci accompagnerà allegramente nelle tante occasioni di promozione del nostro territorio. Il progetto, caratterizzato da 5 Azioni, ha l’obiettivo di definire il primo step del percorso relativo alle politiche ambientali che l’amministrazione comunale di Telti intende perseguire al fine di generare un miglioramento della qualità della vita dei residenti e, al contempo, secondo una relazione biunivoca, d’incrementare il livello di competitività del territorio. Perché la Tartaruga e non il Riccio?( si chiede qualcuno) Perché le Tartarughe di terra rientrano tra le specie animali a rischio di estinzione, e pertanto sono tutelate dalla Convenzione internazionale “CITES”e dalle relative normative di attuazione, che ne disciplinano il possesso, l'acquisto, l'alienazione, ed il trasporto. L’amministrazione a tal proposito ha deciso di coinvolgere tutte le istituzioni nazionali e regionali a sostegno del progetto (MiTE ,Assessorato regionale Ambiente, Università, Carabinieri CITES e FORESTALE e Legambiente)", conclude la nota.