Monday, 05 January 2026
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Pubblicato il 04 January 2026 alle 17:00
Siniscola. Dopo diverse raccolte di poesie, Giuseppina Carta presenta il suo nuovo libro: “Il cuore non si ferma a pensare”. Un libro che mette in evidenza l’empatia e la profondità della personalità dell’autrice che, con la sua poesia, si propone di toccare le corde del cuore dei lettori trattando temi importanti e cercando di mettere in risalto i veri valori dell’umanità. Di seguito l’intervista alla scrittrice, che a breve presenterà il suo nuovo libro nelle diverse città dell’isola.
Come nasce questo nuovo libro dopo gli altri successi?
Questo libro nasce dopo una pausa di circa tre anni e della pubblicazione di un albo illustrato di letteratura per bambini. La pausa mi ha permesso di riflettere sulle emozioni e sulla complessità dei sentimenti umani. Con la poesia ho voluto cercare un equilibrio tra emozione e ragione perché ho visto che in questo mondo ci sono tantissime guerre e tantissimi bimbi non hanno più istruzione, cibo, una casa. Non hanno genitori a cui affidarsi. Non hanno più un cuore in cui potersi rifugiare. Con questo libro ho cercato di trattare questi argomenti e di sensibilizzare il pubblico alla causa.
A chi si rivolge?
Si rivolge a tutti, soprattutto agli adulti, affinché riescano a capire l’importanza della pace, del vivere e del lasciar vivere, del rispetto, dei buoni propositi. A chi, come me, spera in un futuro di pace.
Perchè la scelta di questo titolo?
“Il cuore non si ferma a pensare” è un grido di ribellione e di protesta. Non dobbiamo fermarci davanti alle paure e alle incertezze. Dobbiamo lottare per quello in cui crediamo. Il cuore continua a battere e a sperare, cercando emozioni per viere. Penso che le poesie siano come un cuore che batte e che continua imperterritamente a battere, a emozionarsi e a ribellarsi. Una poesia di ribellione per dire NO alle ingiustizie per dire SI alla felicità, al rispetto e al futuro e ai sogni dei bambini.
Che ruolo ha il "silenzio" come ispirazione delle varie poesie?
Il silenzio è un momento di pace e anche un momento di ascolto interiore, dove le emozioni affiorano. Il silenzio è anche potenza che ci permette di entrare nell’essere più profondo del nostro IO. Se lo ascoltiamo ci sussurra delle verità che altrimenti rimarrebbero nascoste.
Che significato rivestono i bambini nel libro e, più in generale nel suo stile poetico?
I bambini rappresentano l’innocenza, la purezza. Sono speranza e rinascita. Sono una parte autentica. Per me sono stati e sono tuttora fonte di ispirazione. Questo è un libro che invita a riflettere come poter creare un mondo a misura di bimbo. Credo sia necessario proteggerli e garantire loro un futuro. Nel mio piccolo, con la mia poesia, cerco di far emergere questo problema nella speranza che si possa trovare una soluzione all’imbruttimento umano.
Come queste poesie possono contribuire a una cultura di pace che contrasti guerre e conflitti?
La poesia può aiutare a comprendere le emozioni perché denuncia le ingiustizie, la sofferenza, il conflitto. Critica il potere che non vede e non sente – o fa finta di non vedere e di non sentire – queste problematiche. È il mio modo di comunicare e di esprimere il mio pensiero. Spero che venga letto con giudizio e che possa far riflettere.
Qual è il fil rouge che collega e che ha ispirato tutte le poesie raccolte in questo libro?
Il fil rouge che ha ispirato e collegato tutte le poesie raccolte in questo libro è – usando un termine forte – lo “schifo” che si vede nel mondo nei confronti dei bambini. Il mio sogno è quello di costruire un mondo dove i diritti dei bambini vengano rispettati e ogni bimbo possa crescere liberamente sentendosi amato e al sicuro.
Quale la differenza e la particolarità di questa nuova opera rispetto alle altre?
Nelle mie poesie ho sempre cercato di trattare dei temi sociali. In alcune la violenza, in altre gli abusi e il lavoro minorile. In questo libro tutte le problematiche legate alla guerra, alla fame e all’odio.
Ci sono altri progetti futuri all’orizzonte?
Sì, tra questi rieditare il mio albo illustrato per bambini ampliandolo con nuove immagini.
Di seguito la poesia preferita di Giuseppina del libro che l’autrice ha scelto di regalarci come auspicio di buon anno nuovo:
PACE
È flebile la tua voce nel grembo del mondo,
nessuno più di te può accendere la vita.
Vorresti riappropriarti dei confini
senza interessi contrapposti,
senza catene di schiavitù.
Ti fai nido nel grembo materno
inventi una nenia per il bimbo
che tenga lontani gli orchi.
Pace si sarà forse,
in quel dopo inesistente,
tra gli angeli che inventano giochi
nel deserto di bombe.
ci sarà speranza nei pensieri
perchè il mondo si ubriachi di pace.
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