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Sardinia Ferries per l'ambiente: nuovi carburanti, best practice e sensibilizzazione

Tutte le iniziative della compagnia in favore dell'ambiente

Sardinia Ferries per l'ambiente: nuovi carburanti, best practice e sensibilizzazione
Sardinia Ferries per l'ambiente: nuovi carburanti, best practice e sensibilizzazione
Olbia.it

Pubblicato il 08 giugno 2021 alle 10:21

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Corsica Sardinia Ferries: dall’utilizzo di nuovi carburanti e nuove tecniche di ottimizzazione, alle best practice adottate durante la navigazione e nei porti, dalla mission Plastic-Free a bordo, alla protezione dell’ecosistema marino ecco tutti i gesti che fanno bene all’ambiente

Alle iniziative concrete già messe in atto dalla Compagnia, come l’eliminazione dei sacchetti di plastica dalle boutique da oltre 10 anni e la soppressione dei bicchieri portaspazzolini dalle cabine da oltre 2 anni, si sono sommate molte azioni, per raggiungere l’obiettivo “Plastic-Free” a bordo delle navi.

Dal 2019 zero cannucce in plastica a bordo. Le tazze sono in PLA (materiale biodegradabile derivato da mais, barbabietola e canna da zucchero), mentre quelle per le bevande calde sono state sostituite da resistenti tazze in cartone biologico. I cucchiaini da caffè e le posate sono in legno di betulla, mentre i piatti sono eco-friendly, in polpa di cellulosa pressata, derivata dalla canna da zucchero.

Nei bagni, i cosmetici monouso sono stati rimpiazzati da distributori di sapone liquido. Più pratici ed ecologici. Su tutte le navi si pratica un’attenta raccolta differenziata e si invitano i passeggeri a compiere gesti rispettosi dell’ambiente. “Una vera e propria “rivoluzione sostenibile”, per ridurre e selezionare i rifiuti a bordo dei nostri traghetti e per non contribuire all’inquinamento dei fondali marini”.

Azioni e Tecnologie adottate

Siamo coscienti dell’impatto della nostra attività sull’ambiente e il nostro impegno è costante e concreto e si realizza attraverso:

  • l’adesione alla “CHARTE BLEUE”, che promuove il miglioramento continuo degli armatori nell’ambito della responsabilità ecologica. La Charte Bleue prevede in particolare: l'implementazione di tecnologie innovative volte a ridurre le emissioni di CO2, zolfo e ossidi di azoto; una condotta attenta nelle aree marittime sensibili come il Santuario Pelagos, nel rispetto delle specie che lo abitano; la sensibilizzazione del personale e dei passeggeri verso la tutela dell'ambiente e degli ecosistemi marini.
  • la firma della Charte SAILS (Sustainable Actions for Innovative and Low-impact Shipping) promossa dal Ministère de la Transition Ecologique et Solidaire, con il sostegno di Armateurs de France, il 23 luglio 2019. Il documento riassume le buone pratiche del trasporto marittimo per la protezione del mare e delle coste, con focus su: protezione dei cetacei Riduzione dell’impatto sonoro delle navi; diminuzione delle emissioni inquinanti e dei gas climalteranti (gas serra); ottimizzazione della performance energetica delle navi; azioni specifiche di comunicazione ai passeggeri sulla protezione dell’ambiente e la tutela della biodiversità.
  • la firma del Blue Agreement a Livorno, il 20 gennaio 2020: un Protocollo d'intesa, aperto e in divenire, che gli Armatori si sono impegnati a rispettare, mettendo in campo azioni specifiche, anche al di là degli obblighi di legge, come l’ottimizzazione delle performance delle navi, la manutenzione delle macchine e dei motori per favorire un’ulteriore riduzione delle emissioni, la riduzione della velocità e il numero di traversate e, in futuro, l’uso di filtri per trattenere le polveri sottili e particolari nuovi accorgimenti.

“Corsica Ferries partecipa anche al programma «Escales Zéro Fumée», gestito dalla “Région Sud – Paca” (Provenza-Alpi-Costa Azzurra). Nell’ambito di questo programma, la Compagnia ha in previsione di equipaggiare le prime quattro navi che potranno collegarsi in tutti i porti del Mediterraneo dove ciò sarà possibile”.

E ancora:

  • montaggio di contalitri per monitorare, controllare e contenere i consumi di carburante
  • riduzione del numero di traversate: -4% 2020 vs 2019; -10% 2019 vs 2018

 

Su tutte le navi della flotta vengono adottate pratiche manutentive finalizzate al mantenimento del livello di efficienza energetica:

  • controllo periodico delle pale delle eliche e loro lucidatura durante l’attività di manutenzione in bacino (dry-dock);
  • controllo periodico delle condizioni dello scafo ed eventuale pulizia durante l’attività di manutenzione in bacino (dry-dock);
  • pitturazione dello scafo con vernice siliconica per ridurne la resistenza al moto e di conseguenza ottimizzarne le prestazioni;
  • controllo periodico, da parte di personale tecnico specializzato, delle performance dei motori e dei generatori, con adozione di pratiche di manutenzione o modifiche gestionali al bisogno e, in caso di necessità, revisione dei motori anche prima della scadenza imposta dal costruttore o dall’ente di classifica;
  • rilievi quotidiani effettuati dal Direttore di Macchina sulla strumentazione di bordo in merito a potenze impegnate, con definizione di opportune contromisure, al riscontro di anomalie rispetto ai valori tipici attesi;
  • adozione, da parte del Comandante, di tecniche di ottimizzazione della velocità e della rotta della nave sulla base delle condizioni meteo-marine e degli orari di arrivo fissati, con l’obiettivo di conseguire quando possibile una riduzione dei consumi di combustibile e conseguentemente delle emissioni;
  • monitoraggio real-time e analisi a posteriori dei consumi di tutte le fonti di emissione di bordo;
  • installazione di inverter sulle principali e più energivore macchine di bordo e la progressiva sostituzione dei corpi illuminanti esistenti, soprattutto tubi fluorescenti al neon e luci alogene, con faretti a LED.

Carburante e Porti

Corsica Sardinia Ferries collabora attivamente allo sviluppo strategico portuale, in sinergia con le Autorità di gestione, e studia le soluzioni più adatte ad ogni porto, soprattutto dove le infrastrutture non sono ancora in grado di supportare il passaggio al Green, attraverso il cold ironing, ovvero l’elettrificazione delle banchine per alimentare le navi in sosta, garantendone la piena efficienza, senza la necessità di accendere i motori di bordo.

La Compagnia, che dal mese di ottobre 2019 utilizza carburante a 0,5% di zolfo, durante la navigazione, impiega carburante a 0,1% anche durante gli scali brevi nei porti di Nizza e Tolone dove vige un accordo di partnership con le autorità portuali. La Compagnia sostiene la creazione di una zona SECA (area di controllo delle emissioni di zolfo) nel Mediterraneo, come quella in vigore nel Mar Baltico, Mare del Nord e Canale della Manica, dove le navi non sono autorizzate a navigare con carburante contenente più dello 0,1% di zolfo.

Progetti allo studio

-filtri da inserire nei collettori di scarico, per trattenere il particolato -ottimizzazione della propulsione, attraverso la sostituzione delle pale delle eliche -nuovi combustibili “verdi” che emettano meno particolato, come GNL o metanolo Protezione dell’ambiente marino

“Le Navi Gialle non sono solo un mezzo confortevole per raggiungere le destinazioni delle vacanze ma veri e propri laboratori galleggianti, che partecipano allo sforzo collettivo, per la difesa del mare e dell’ecosistema.

Corsica Sardinia Ferries è uno dei principali interlocutori degli Enti di Ricerca, perché supporta, da 15 anni, il progetto “Monitoraggio cetacei nel Santuario Pelagos”, realizzato da ricercatori di ISPRA, Fondazione CIMA, Università di Pisa, Accademia del Leviatano ed EcoOcéan, a bordo delle navi della flotta.

Il progetto, coordinato da ISPRA, è iniziato nel 2007 e ha permesso la raccolta di dati importantissimi per la conservazione delle specie di cetacei presenti in quest'area, durante gli oltre 1.500 viaggi effettuati dagli studiosi, che hanno fatto registrare oltre 5.600 avvistamenti e più di 33.500 esemplari totali e hanno permesso di realizzare oltre 100 lavori, tra pubblicazioni, conferenze e tesi di laurea. Oltre al monitoraggio dei cetacei, varie attività di ricerca, studio e divulgazione, sono ospitate a bordo delle navi, così come diversa strumentazione oceanografica utile alla Comunità Scientifica: 2 Ferry Box per le analisi dell’acqua del mare e delle microplastiche, 7 Stazioni Meteo per contribuire alla realizzazione di Modelli Meteo previsionali più precisi e per ottimizzare le rotazioni delle navi, sulla base delle condizioni meteorologiche e 4 Dispositivi di Sistema REPCET®, per limitare il rischio di collisioni tra navi e grandi cetacei.