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Sardegna, turismo tutto l'anno? Possibile grazie all'analisi dei dati

Le novità tecnologiche saranno presentate in aeroporto ad Olbia

Sardegna, turismo tutto l'anno? Possibile grazie all'analisi dei dati
Sardegna, turismo tutto l'anno? Possibile grazie all'analisi dei dati
Olbia.it

Pubblicato il 19 ottobre 2022 alle 12:22

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Turismo in Sardegna 365 giorni all’anno? Possibile grazie all’analisi dei dati

A spiegarne i motivi, Pierangelo Orofino, il dirigente del Servizio Osservatorio e Sviluppo della Regione Sardegna che presenterà a Olbia il 26 ottobre in aeroporto alcune novità tecnologiche che rivoluzioneranno il rapporto con le strutture ricettive

L’identikit del turista che potrebbe scegliere la Sardegna non ha un solo volto. E le tessere di un complicato puzzle che lo compongono sono molteplici, ma non infinite. Per tutti gli attori in campo, a partire dalle strutture ricettive, conoscerne abitudini, comportamenti e preferenze potrebbe fare la differenza per la programmazione di una stagione turistica e la relativa offerta con l’obiettivo, ormai auspicato da più parti, di rendere l’Isola un luogo dove accogliere turisti 365 giorni all’anno. Come farlo? Sicuramente attraverso tecnologie innovative, algoritmi, motori di ricerca e piattaforme che dialogheranno tra di loro per raccogliere i famosi “Big Data”, “depurarli” e metterli a disposizione. A spiegare l’importanza dell’analisi dei dati e delle relative potenzialità sarà Pierangelo Orofino, dirigente del Servizio Osservatorio e Sviluppo della Regione Sardegna, che interverrà il 26 ottobre in aeroporto a Olbia per il secondo degli appuntamenti organizzati da Geasar nell’ambito della sesta edizione di Sardinia Tourism Call2Action. Un’occasione unica di confronto dedicato ad operatori, istituzioni e professionisti del turismo che potranno così incontrare chi ogni giorno maneggia l’enorme mole di dati degli afflussi turistici attraverso il portale regionale “Sired”. Nell’occasione verranno presentate alcune nuove tecnologie che saranno adottate dalla Regione e che rivoluzioneranno non poco il modo di raccogliere i dati e la relativa fruizione.

Ma nello specifico quali sono queste tecnologie?

«Il nostro osservatorio tra i molteplici compiti ha quello di raccogliere i dati di tutte le strutture ricettive - ha anticipato Orofino -, attraverso la piattaforma Sired, per assolvere all’obbligo statistico imposto per legge e che prevede la trasmissione di tutti gli arrivi e il numero di notti di pernottamento. Noi produciamo dei report che poi restituiscono delle statistiche, ci siamo però resi conto che i dati che raccogliamo non sono sufficienti per capire quali sono le tendenze, come il tipo di viaggio che è un’informazione facoltativa che generalmente non viene comunicata: vacanza balneare, soggiorno religioso, partecipazione ad eventi sportivi o congressuali. Per noi è necessario capire cosa possiamo fare per le zone più rurali e andare a fare promozione lì dove ci potrebbe essere interesse. È per questo che stiamo per sostituire “Sired” con una nuova piattaforma che si chiama “Ross1000” utilizzata già da altre undici regioni italiane. Il fornitore ha sviluppato un sistema in grado di dialogare con oltre cento sistemi gestionali delle strutture. Quindi la struttura che carica i dati non dovrà far altro che fare un invio unico per spedire una sola volta le informazioni acquisite verso il sistema della Regione. Ross1000 una volta che acquisisce questi dati li invia a sua volta anche alla Questura per adempiere all’altro obbligo di legge. Questo eviterà anche gli errori di caricamenti manuali e noi confidiamo di abbattere anche i tempi di invio che a volte sono molto lunghi»

All’incontro del 26 parlerete anche di Sentiment Analysis e di un relativo sistema di cui presto sarete dotati. Di cosa si tratta?

«Come Regione stiamo collaborando con la società The Data Appeal, anche loro interverranno nella stessa giornata, che propone un sistema di motori di ricerca che vanno ad interrogare tutte le piattaforme online travelling come Booking o Airbnb per raccogliere tutte le recensioni che lasciano gli utenti e, quello, ci farà capire le preferenze degli utenti e i comportamenti, perciò profilarli e intercettarli nei loro Paesi di provenienza».

Quali sono le azioni che metterete in campo per agevolare la comunicazione tra i vostri uffici sul territorio e le strutture ricettive?

«L’interazione con le strutture avviene con sistemi tradizionali ed anche in questo caso stiamo pensando di intervenire con un software “CRM” che permetterà di avere riscontri immediati ed efficaci. È nostra intenzione, poi, predisporre delle campagne di informazione massive verso le strutture. Dare delle opportunità in più per facilitare il sistema affinché garantisca una maggiore circolazione dei dati».

L’anticipazione di questa intervista è stata solo un assaggio di quello che verrà proposto nell’incontro del 26 ottobre prossimo dal titolo "Come analizzare i dati: Marketing intelligence e analisi dei dati: comprenderli ed usarli”. La partecipazione all’iniziativa promossa da Geasar e Assessorato al turismo della Regione Sardegna è gratuita, ma necessita di prenotazione. Per tutte le informazioni e il relativo programma della giornata si può visitare il seguente Link.