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Cronaca Sardegna

Sardegna, truffe: non inviare documenti prima di un colloquio

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 Olbia, 13 gennaio 2020 – In un momento in cui le domande e le offerte di lavoro  si incontrano  soprattutto on line, ecco inevitabili presentarsi delle insidie da non sottovalutare.

Attraverso la pagina  di  sardegnalavoro viene   portato a conoscenza   un tipo di truffa che riguarda tutti i possibili candidati ad annunci  di lavoro.

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A quanto pare il portale sardo dedicato alla ricerca di personale  sul territorio, ha ricevuto ultimamente diverse  segnalazioni di nuovi casi della truffa del “casellario giudiziale”.

Riguarda una presunta azienda, che vanta anche un dominio regolarmente registrato e una mail apparentemente “seria”, che ultimamente  ha pubblicato  annunci per la ricerca di personale a Cagliari.

In grande quantità hanno risposto all’annuncio via mail confidando in un buon esito. A tutti coloro che si sono candidati   sono stati inviati è stato inviato lo stesso messaggio. Ne esiste anche una diversa versione, sempre divulgata in grande quantità agli ignari candidati. Ne riportiamo  uno dei due:

“Buongiorno, ho appena letto con interesse la sua scheda e le posso confermare che potrà svolgere il colloquio conoscitivo con la responsabile risorse umane, finalizzato al contratto lavorativo. Il contratto offerto è a tempo indeterminato, non è previsto l’alloggio. Lo stipendio al netto delle imposte proposto è di 1140,00 euro, inclusi 22 buoni pasto al mese. Qualora non voglia usufruire di tali ticket pasto, l’amministrazione puo’ convertirli in contante aggiunto al suo stipendio. Comunque, tali questioni verranno finalizzate durante il colloquio. Prima di poterle fissare la data e l’orario del colloquio abbiamo bisogno di verificare inoltre, il suo casellario giudiziale, verificando quindi che non abbia mai avuto in passato ed in presente possibili problemi giudiziari. Pertanto la prego di inviarmi in allegato a questa email il suo casellario giudiziale e penale. Qualora lei non abbia tale documento, possiamo richiederlo noi, con il suo consenso, e deve quindi inviarmi una copia scannerizzata o meglio se fatta dal telefono, fronte e retro della carta d’identità. Importante che tale documento sia a colori e ben visibile cosi’ come i bordi. Allegata all’email, fornisca un numero di telefono da cui possiamo contattarla, di norma dalle ore 09.30 alle 14.00 e cortesemente specifichi nell’oggetto email: “Conferma Colloquio Finale”. Invii il tutto all’attenzione della responsabile risorse umane, alla seguente email:  [email protected]***.com”

In entrambi i casi,  andando a verificare il dominio dell’azienda in questione  su una piattaforma whois,  i dati della registrazione sono risultati essere molto ambigui: il registrar è stato nascosto ed il nome  del dominio risulta essere appena  stato  registrato.

E’ parso evidente che si è incappati in una truffa on line in cui la  presunta azienda  intende acquisire quanti più contatti e  documenti personali, in modo da poter contattare le ignare vittime inserendole in data base di telemarketing di ogni tipo: proposte forniture, trade in line, con la classica modalità della registrazione vocale e documentazione.

Viene caldamente consigliato ancora una volta di non inviare mai documenti personali via mail prima di qualsiasi colloquio informativo con l’azienda che propone un’assunzione. Ma cosa fare nel caso si sia incappati in una vicenda simile?

Bisognerà prestate attenzione a quelle chiamate che si potranno ricevere in cui   verrà chiesto di pronunciare frasi del tipo: “si”, “accetto”,  e” confermo”. Queste affermazioni potrebbero essere manipolate ad arte con registrazioni ben studiate che sfocerebbero in abbonamenti a servizi  mai richiesti.

Sarà bene in caso di invio di documentazione, con conseguente attivazioni di abbonamenti o servizi mai richiesti, di contattare la polizia   postale attraverso il sito della polizia di stato.

C’è da dire comunque che bisogna distinguere bene la  natura  dell’annuncio: se sia stato pubblicato on line da privati o dai centri  per l’impiego (CPI) della regione Sardegna. Spesso in questo genere di ricerche di personale, selezioni ufficiali diffuse dagli uffici territoriali ASPAL (Agenzia Regione Sardegna per il Lavoro)  si richiede il documento accompagnato dal modulo di autocandidatura. Certo è che  trattandosi  di enti pubblici  con  mail di riferimento riportanti il dominio @regione.sardegna.it., ci sarà da stare sicuri.

Ci sono inoltre  truffe anche  in cui viene  richiesto di produrre, sempre prima di un colloquio, il proprio casellario giudiziale. E’ un iter alquanto dubbio poichè tale documentazione  così specifica,viene richiesta solo per alcune tipologie di lavoro e soprattutto in ambiti politici e istituzionali: viene da pensare quando la domanda è relativa alla candidatura per un ruolo di impiegato o semplice commessa al pubblico.

Massima attenzione quindi, limitandosi ad inviare via mail sempre e solo il curriculum (possibilmente in formato pdf)  con  lettera di accompagnamento.

Segnalazioni  potranno essere sempre inviate www.sardalavoro.it che provvederà a dipanare sospetti su annunci poco chiari.

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