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Cronaca Sardegna

*VIDEO* Sardegna, avvistamento grifoni: ecco come riconoscerli

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Olbia, 14 ottobre 2018- “Abbiamo bisogno anche della vostra collaborazione per seguire i grifoni introdotti in Sardegna con il piano di ripopolamento. Segnalateci se vedete un avvoltoio, soprattutto fuori dalle aree tradizionali di Bosa, Alghero, Villanova Monteleone, Coros, Mejlogu, Campeda, Marghine e Planargia”. È questo l’appello lanciato sulla pagina FB Life under griffon wings.  

Il progetto LIFE “Sotto le ali del Grifone” ha come obiettivo principale il miglioramento dello stato di conservazione del grifone in Sardegna attraverso la creazione di una rete di carnai aziendali per mitigare la carenza alimentare; l’addestramento di un’unità cinofila per prevenire l’uso di bocconi avvelenati; il monitoraggio dei grifoni liberati provenienti dalla Spagna.

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L’Università degli Studi di Sassari in partenariato con il Comune di Bosa, l’Agenzia Regionale Forestas e il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna, grazie al networking con La Junta de Andalucia e la Vulture Conservation Foundation, alla collaborazione con gli Assessorati regionali alla Difesa dell’Ambiente, alla Sanità e all’Agricoltura e il Parco naturale regionale di Porto Conte si stanno adoperando  per risolvere la critica situazione demografica della popolazione di questo splendido volatile.

Pietro Masala, responsabile della comunicazione del progetto LIFE “Sotto le ali del Grifone” e curatore della pagina spiega inoltre che “L’informazione è utile perché ci consente di integrare i dati provenienti dal monitoraggio satellitare e dall’osservazione visiva, fatta dal gruppo di monitoraggio o con l’ausilio delle fototrappole. È facile riconoscere i grifoni spagnoli perché hanno le ali marcate con il metodo della decolorazione (ognuna in un modo diverso). In più, chi ha l’occhio fino potrà leggere il numero riportato sull’anello di riconoscimento. Grazie a tutti e buona osservazione”.

Nel video viene mostrato il momento in cui vengono applicati gli anelli di riconoscimento e viene effettuata la marcatura alare con la tecnica della decolorazione.  I primi possono essere letti in caso di ritrovamento dell’animale o con l’osservazione diretta (anche fotografica); le seconde consentono invece di identificare l’animale anche quando è in volo.  Nelle foto potrete riconoscere le marcature  e i nomi di ogni grifone.

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