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Rosa Mazzone dalla terra rossa al set di un kolossal cinematografico

La chiamata di Mulas apre le porte del cinema alla maestra del tennis sardo

Rosa Mazzone dalla terra rossa al set di un kolossal cinematografico
Rosa Mazzone dalla terra rossa al set di un kolossal cinematografico
Laura Scarpellini

Pubblicato il 30 maggio 2021 alle 06:00

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Olbia. Rosa Mazzone non ha bisogno certo di presentazioni. La maestra di tennis per eccellenza in Gallura, vulcanica, irriverente, divertente, sarcastica, dinamica, paladina dell’orgoglio sardo e del senso morale e civico, ora viene chiamata dal mondo del cinema.

Proprio durante una delle sue dirette, che ormai da tempo complice il lockdown coinvolgono sempre più appassionati, Rosa Mazzone è stata contattata da un regista molto sensibile alla lingua sarda.

“Come tutti sanno durante le mie dirette social, mi faccio prendere un po' la mano e se l’argomento del momento è tra quelli più appassionanti, chi mi segue conosce bene come si evolve la diretta. Spesso non mi limito a commentare un episodio pubblico o a espormi. Mi ritrovo poi a cantare, ballare e improvvisare piccole gag, che io stessa ormai non me ne rendo conto più”.

Il suo essere un personaggio così comunicativo verso chi l’ascolta e la guarda, ha fatto scattare la scintilla nel regista sardo Fabio Manuel Mulas.

“Durante un mio live sui social mi sono vista contattare da Mulas, e abbiamo iniziato così una conoscenza. Mai avrei pensato che da una semplice chiacchierata avrebbe potuto scatenarsi tutto quello che sto vivendo”.

Infatti a quanto pare Mulas sta lavorando ad un progetto cinematografico, di grandi proporzioni. Il registra sardo non è nuovo a delle produzioni di un certo rilievo, che hanno interessato mercati e critici del settore anche in passato.

Rosa Mazzone quindi verrà coinvolta come attrice, e la vedremo sul set del colossal Donoria. Da quanto abbiamo potuto apprendere dalla stessa futura attrice, si tratta di un progetto che vede la Sardegna quale fulcro della pellicola. Verranno coinvolti in questo progetto ben 380 comuni dell’Isola, e oltre 2 mila comparse.

Il primo casting è stato già svolto nei giorni scorsi, e sono stati ingaggiati tutti personaggi non professionisti. La scelta non è casuale ma cela la necessità di avere quella spontaneità e tutta la fisicità del popolo sardo.

“Sono molto carica ovviamente, e molto emozionata per essere stata scelta in questa nuova veste di attrice. Il regista ha in programma una seconda sessione di casting, per il prossimo 18 luglio a Nuoro. Sono stata coinvolta per offrire un mio supporto nella scelta degli attori che si presenteranno, e in questi giorni mi è stato chiesto un ulteriore contributo alla produzione. Dovrò recarmi in giro per la Sardegna con Mulas, al fine di trovare le location più suggestive e particolari dove allestire i vari set”.

Insomma per Rosa Mazzone si aprono le porte del cinema, e in grande stile. Si vocifera che l’aria sul set sia di quelle di gran caratura, e trattandosi di un colossal, la produzione è tenuta d’occhio anche oltre oceano: “Mi hanno comunicato che la pellicola sarà tradotta in inglese per sbarcare a Los Angeles. Sono curiosa di vedere come la nostra antica lingua possa risultare con la stessa intensità, attraverso termini a mio modesto parere intraducibili. Il regista dovrà fare un lavoro grandioso, e sono certa che sarà un film davvero da grandi emozioni”.

Mulas non è di certo nuovo nel cimentarsi con lo spessore e l’intensità della lingua sarda. Tutti ricordano Bandidos e Balentes - Il codice non scritto. Il film del 2017 tra il thriller e il drammatico ha veduto la partecipazione di Elisabetta Contini e di Katia Corda. Un successo di pubblico e critica che vede il racconto di vicende ambientate in un paese non definito dell'entroterra sardo, negli anni ’50. La trama si svolge tra racconti legati alla faida e al banditismo di quegli anni. Uno spaccato di storia dalle forti emozioni.

E con Rosa Mazzone siamo pronti a vederne delle belle: “Appena ci siamo conosciuti Mulas mi ha subito indicata come la sua madre badessa, in qualità di donna tosta e incazzatissima”.

Non ci resta che attendere l’uscita del colossal che si preannuncia essere l’evento sardo nella cinematografia internazionale. E che Rosa Mazzone arrivi anche sul red carpet americano, chi lo avrebbe detto mai? Lei  nel dubbio già sta facendo le prove.