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Sport. Un’Olbia opaca perde a Piacenza: ora è undicesima

Ecco le dichiarazioni del Presidente Marino e del Mister Mignani.

Foto: www.olbiacalcio.com
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Olbia, 30 Gennaio 2017 – Il “Garilli” si conferma campo nefasto per l’Olbia, che dal confronto valido per la 23ª giornata esce sconfitta al cospetto del Pro Piacenza. Un ko che tarpa le ali ai bianchi, pronti a volare dopo la vittoria in rimonta sul Pontedera, ma questo pomeriggio distratti e mai capaci di dare realmente del filo da torcere a un avversario apparso complessivamente più determinato. La banda di Pea si aggiudica l’intera posta con un 2-0 all’inglese maturato grazie alla reti di Barba al 35′ e di Musetti al 78′.

Eppure la prima mezz’ora di gioco, avara comunque di spunti e sussulti, aveva visto regnare in campo un sostanziale equilibrio. Poche emozioni e nessuna giocata degna di nota sino a quando, al 27′, l’Olbia non si distende per vie centrali con Tetteh, Geroni e Kouko: la palla raggiunge Ragatzu, la cui deviazione mancina è però troppo debole. Al 34′ è ancora Ragatzu a rendersi pericoloso con un sinistro a giro dal limite troppo centrale per impensierire Fumagalli. Un giro di lancette dopo, la frittata che costa cara: Cotali va a proteggere una palla apparentemente innocua, Ricci in uscita, ma i due si scontrano e Barba da pochi passi deve solo dire grazie: 1-0.

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Nella ripresa l’Olbia prova subito a scuotersi per raddrizzare la gara, ma il Pro Piacenza riesce a presidiare al meglio tutte le zone del campo capitalizzando al massimo il vantaggio nel punteggio e l’ottimo pressing. Al 53′ i bianchi hanno l’opportunità di pareggiare con Muroni, che ben assistito da Cossu calcia dal centro destra dell’area trovando la risposta di Fumagalli e sulla ribattuta una mira non impeccabile che manda il pallone sopra la traversa. L’Olbia prova a colpire per vie laterali, tuttavia a rendersi pericolosi sono spesso i locali con ripartenze che Pesenti non riesce a formalizzare in rete (60′, 63′). Mignani gioca la carta Ogunseye al 68′, ma al 70′ è ancora Pesenti ad andare vicino al raddoppio. I bianchi collezionano corner a ripetizione, a prevalere è però al 78′ la voglia del Pro Piacenza di chiudere la partita: Pesenti penetra sulla sinistra e serve a centro area Musetti che di prima batte Ricci: 2-0. Nel finale l’Olbia si sbilancia in avanti e il portiere bianco si sventa per due volte (su Pozzi e su Bianco) il tris rossonero.

Il gol annullato al 92′ a Kouko mette la parola fine a una sconfitta che l’Olbia dovrà quanto prima comprendere e metabolizzare. L’occasione per il riscatto, domenica 5 febbraio al “Nespoli” contro la Lupa Roma.

Deluso dalla prestazione, ma consapevole che l’Olbia ha gli anticorpi giusti per reagire e riscattarsi. Così il presidente Alessandro Marino sulla partita persa questo pomeriggio sul campo del Pro Piacenza: “È stata forse la peggiore partita da quando sono all’Olbia, siamo stati insufficienti a mio avviso in tutti i reparti. Può capitare, questa squadra ha dimostrato comunque di saper ripartire dopo un passo falso“.

Una sconfitta non cancella quanto di buono fatto finora e i progetti per il futuro passano attraverso riconferme importanti: “Vogliamo mettere le basi per il nostro futuro e per questo ho il piacere di annunciare i rinnovi per altre due stagioni dei contratti di Piredda, Muroni e Ragatzu, mentre stiamo snellendo la rosa per dare a tutti la possibilità di giocare“.

Sull’arrivo di due sponsor importanti come Fluorsid e Gruppo Grendi: “Sto cercando di far leva sulle relazioni personali per attrarre risorse preziose e siamo molto contenti per le nuove partnership. La Lega Pro è un campionato molto dispendioso, spero che altre aziende locali possano supportarci in questa avventura“.

Per sdrammatizzare potremmo dire che il “Garilli” non porta bene. Dopo la sconfitta contro il Piacenza, l’Olbia cade anche contro il Pro Piacenza disputando una partita non dissimile da quella dello scorso 2 ottobre: “Quello che si è visto in queste due partite, che per aspetti sono state simili, – spiega mister Mignani a caldo nel post gara – è che ci è mancato qualcosa in termini di concretezza. Oggi siamo partiti bene, facendo girare la palla ma rendendoci poco pericolosi. Il primo gol subito? Dice che ci portiamo dietro limiti o difetti che ci costano sempre cari e vanificano il lavoro. Rimontare una squadra organizzata e in salute non è mai semplice. Pur provandoci, non siamo riusciti a creare grandi pericoli al Pro Piacenza“.

Il mister continua poi la disamina del match: “Nella prima parte del primo tempo siamo andati meglio noi, ma alla lunga l’avversario ha saputo mettere in campo più sostanza e solidità. Non abbiamo sottovalutato il Pro Piacenza, che si è dimostrata squadra coordinata in fase difensiva e capace di castigare alla prima occasione“. Sull’assenza di Piredda: “È un giocatore che ci dà tanta qualità, ma oggi al suo posto ha giocato un ragazzo del ’99, Tetteh, che ha fatto una grandissima partita“.

La sconfitta odierna non scalfisce piani e filosofia: “Dopo questo ko ripartiamo ancora più affamati perché siamo una squadra che si non accontenta e soprattutto che cerca sempre di migliorarsi. L’obiettivo è fare più punti di quelli fatti all’andata, per questo, nonostante la classifica sia buona, oggi vediamo il bicchiere mezzo vuoto: perché il nostro compito è di riuscire a colmarlo sempre il più possibile“.

 

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