Saturday, 18 July 2026
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Pubblicato il 18 July 2026 alle 08:00
Olbia. L’arte incontra la viticoltura romagnola: da The Green Life torna "ArtWineLabel" con le etichette d’autore di Alice Tinti. Domenica 19 luglio, l’esclusivo evento in store per presentare sei bottiglie da collezione che fondono il gusto della Romagna con la magia dell'illustrazione onirica. Sarà presente l'artista Alice Tinti.
Durante l'evento, a partire dalle ore 20:00, il pubblico avrà l'opportunità unica di ammirare le bottiglie, acquistarle e incontrare personalmente l’artista per farsi raccontare la genesi dell'opera. Il Progetto: Donne, Natura e il tributo alla Romagna. Nato da un'idea del produttore Francesco Lama, il progetto ha visto l'artista Alice Tinti ricevere totale "carta bianca" per tradurre visivamente l'anima profonda di sei vini straordinari dell'Agriturismo Camponovo. Con il suo stile onirico e poetico, l'illustratrice ha saputo fondere l'universo femminile con la natura, creando un fil rouge visivo unico.
"Volevo che in ogni illustrazione fosse presente un riferimento poetico al vino" – spiega Alice Tinti. "Così le bollicine sono diventate stelle, le foglie di vite volano leggere nella brezza e la pioggia si trasforma in sorsi freschi. Per completare il cerchio, ho scelto per i vini nomi esclusivamente femminili di quattro lettere. Con un'unica eccezione, dedicata alle radici di questa terra."
L'unica indicazione specifica del produttore riguardava infatti l'unico vino rosso della collezione, il Sangiovese Superiore. L'etichetta doveva contenere una figura maschile per omaggiare il nonno di Francesco, affettuosamente chiamato da tutti “Paciarì”. Nella visione dell'artista, Paciarì è diventato un gigante di roccia che veglia sul vitigno da cui tutto ha avuto inizio.
Le 6 Etichette d'Autore in Store. Le sei opere d'arte da degustare e collezionare si dividono tra suggestioni della natura e l'omaggio alla tradizione romagnola: LUNA: Le bollicine si trasformano in stelle in una limpida notte estiva. ELLA: Una figura femminile che porta tatuato sulla spalla un calice, immersa nelle sfumature del tramonto. ARIA: La leggerezza delle sere d'estate dove volano, delicate, le foglie di vite. NINA:La freschezza rigenerante della pioggia estiva che si fa bere. EGLE: Un omaggio al carattere fiero e forte delle Azdore romagnole, mentre custodisce un tralcio di vite tra le mani. PACIARI’: La roccia solida e protettiva che veglia sulla storia e sul terreno della famiglia.
Alice Tinti (in arte TINT.A) è un’illustratrice freelance e graphic designer. Laureata alla Scuola Internazionale di Comics a Reggio Emilia, unisce curiosità e creatività quotidiana per dare vita a grafiche che comunicano emozioni e raccontano storie. Il suo focus artistico esplora costantemente il binomio "Donne e Natura" con una cifra stilistica ironica e poetica. Collabora con negozi, enti pubblici e privati, guardando il mondo con il suo personalissimo brand: rigorosamente a colori. In attesa di incontrare l'artista di persona le abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa di lei.
Il suo colore preferito? Arancione
Ha una sua illustrazione prediletta? "Si, Nina. Nina mi piace perché è delicata ma non fragile, elegante ma al tempo stesso naturale. Nina Sta e si gode il momento, anche sotto alla pioggia, perché sa che è l'acqua che nutre la terra, accompagna la crescita della vite e che contribuisce a definire l'equilibrio del vino. Nina evoca la sensazione di freschezza, di leggerezza e di purezza, tutte caratteristiche del vino che rappresenta".
Come è nata la sua passione? "I miei primi ricordi sono tutti con i colori in mano. Immagino cose e le riempio di colori, da sempre. Non posso immaginarmi una vita in bianco e nero. Il disegno e la creatività sono sempre stati il mio modo di osservare e decifrare il mondo e le cose che mi succedono intorno".
Quanto incide la fantasia in questo lavoro? "Per me, la fantasia è fondamentale. La fantasia si nutre della nostra esperienza pregressa. Non inventa dal nulla, ma rielabora elementi reali per dar vita a forme e concetti inediti. Amo il momento in cui mi affaccio a lavorare su un nuovo progetto e lascio che la mia fantasia generi le idee fino ad arrivare all'idea originale, all'intuizione o alla visione ideale, libera dai limiti del "possibile".
Coltivo la mia fantasia mettendola al servizio della realtà per concepire soluzioni originali e innovative".
Etichette per i vini, quale è il suo distintivo che trasmette? "Amo creare illustrazioni e grafiche che comunichino emozioni e raccontino storie, tenendo sempre a mente una domanda: “Come può una persona sentirsi parte del mondo che la circonda?” Spesso nei miei lavori il corpo umano, paesaggio ed elementi naturali si fondono in figure essenziali e contemplative. L'essere umano non domina la natura. Ne fa parte. Le mie illustrazioni sono sempre costruite con pochissimi elementi: un naso dalle linee geometriche, due linee o due puntini per gli occhi, una guancia colorata, un gesto e un uso del colore che privilegia l'atmosfera rispetto al realismo, perché non mi interessa creare un’illustrazione soltanto estetica, ma voglio che sia anche narrativa e che comunichi un’emozione. Questa mia scelta stilistica nasce dalla volontà di lasciare spazio all'immaginazione di ognuno: le informazioni sono poche, è lo spettatore che completa il racconto. Così le immagini restano aperte: non spiegano, suggeriscono. Il mio immaginario - prosegue l'artista - vive in questo continuo passaggio tra interno ed esterno, dove il paesaggio non fa da sfondo ai personaggi, ma ne diventa il linguaggio. Anche in questo caso, il vino, non è presentato come un prodotto da descrivere, ma come una presenza che nasce da relazioni: tra persone e paesaggio, tra stagioni e memoria, tra gesti quotidiani e natura. Le 6 etichette raccontano il modo in cui quel vino appartiene a un luogo e a chi lo vive".
Nel marketing cosa ritiene più incisivo, una parola o un'immagine? "Credo che la comunicazione più efficace nasca dall'incontro tra immagine e parola. Ma se mi si chiede di scegliere, scelgo l’immagine. Da illustratrice credo che l’immagine abbia una forza comunicativa unica: una parola descrive, mentre un'immagine può far sentire. In un solo istante può evocare emozioni, ricordi e significati che spesso richiederebbero molte frasi. È per questo che, nel mio lavoro, cerco sempre di creare immagini che non siano semplicemente belle, ma che raccontino una storia o trasmettano una sensazione" - conclude l'artista.
"Appuntamento domenica 19 luglio a partire dalle 20 al The Green Life Store, Piazza Regina Margherita 11. Ingresso libero. Sarà l’occasione perfetta per ammirare da vicino le bottiglie, degustarle e incontrare personalmente l’artista, tutto questo sempre in musica" - conclude l'organizzatrice e padrona di casa Sonia Ripamonti.
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