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Olbia, Fiera Nautica di Sardegna: espositori di qualità e voglia di crescere

Il settore nautico in grande spolvero alla Marina di Olbia

Olbia, Fiera Nautica di Sardegna: espositori di qualità e voglia di crescere
Olbia, Fiera Nautica di Sardegna: espositori di qualità e voglia di crescere
Angela Galiberti

Pubblicato il 22 aprile 2022 alle 16:26

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Olbia. Prima edizione della Fiera nautica di Sardegna, prima prova del fuoco non solo per il distretto nautico olbiese, ma anche per il Cipnes: l'ente che, insieme alla Regione Sardegna, ha deciso di organizzare l'evento.

Non è la prima volta che a Olbia si fanno fiere dedicate alla nautica, ma in post pandemia ("post" fino a un certo punto, perché il Coronavirus c'è ancora) tutto assume un valore diverso, quasi di sfida al fato cinico e baro. E quando si parla di sfide c'è anche il rischio di toppare, di fare troppo o magari troppo poco, o di interpretare in modo del tutto inadeguato un settore che rifugge, per sua natura, al provincialismo e alle piccolezze che il provincialismo produce. Fortunatamente, almeno per quel che riguarda la parte economica dell'evento (quella che porta la "ciccia",  come direbbero dei toscani veraci), la fiera non è caduta nella trappola.

Questa mattina, di fronte al solito parterre di autorità civili/militari/religiose, la Fiera nautica di Sardegna ha aperto i battenti. La Fiera, almeno in questa prima sua edizione, è un evento regionale svolto nella località più attrattiva della Sardegna per il settore nautico, organizzata in una delle sue marine più rappresentative situata a sua volta nella città che rappresenta la porta della Sardegna e della Costa Smeralda. Un simbolismo (economico) importante che non a caso ha portato sulle banchine della Marina di Olbia ben 80 espositori.

La "ciccia" sono proprio questi 80 soggetti che hanno deciso di partecipare con entusiasmo all'evento. Sbaglia chi pensa di trovare solo le aziende olbiesi o solo aziende "medio piccole" o "sconosciute". La fiera è regionale, ma gli operatori presenti sono di caratura nazionale e internazionale. C'è la G-Tender, con i suoi gommoni lusso, ma c'è anche Sno con Novamarine (e i suoi battelli super tecnologici). C'è il cantiere calabrese Invictus che, proprio al Salone nautico di Genova, è stato uno degli stand più apprezzati dal pubblico. C'è Occhilupo, una start up molto interessante. Ci sono cantieri che offrono assistenza, charter nazionail, intermediari per la vendita e molto altro. Insomma, ce n'è per tutti i gusti.

La fiera è chiaramente un modo per mettersi in mostra, ma soprattutto per fare business. Per le aziende questo sarà semplice, perché tutta la fiera è un'occasione di business: basta incontrarsi. Per le istituzioni, invece, è un'occasione perr fare rete al di là dei talk organizzati e delle strette di mano a favore di fotografo. Non è un caso la forte presenza delle principali associazioni di categoria, come non è un caso la presenza del Consorzio industriale di Sassari all'inaugurazione e della stessa Università di Sassari che ha curato un report preliminare sul settore nautico per il Cipnes. Al di là delle formalità e del taglio del nastro, alla Marina di Olbia si costruisce qualcosa. Questa però è il resoconto, breve, della prima giornata di apertura: ci sono ancora altri 4 giorni da archiviare.