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Olbia, aule mancanti per gli studenti del Mossa: spunta l'avviso pubblico

Il documento esce il giorno della protesta

Olbia, aule mancanti per gli studenti del Mossa: spunta l'avviso pubblico
Olbia, aule mancanti per gli studenti del Mossa: spunta l'avviso pubblico
Camilla Pisani

Pubblicato il 18 marzo 2023 alle 06:00

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Olbia. Avrebbe dovuto essere un anno scolastico sereno, ma già da settembre, per gli studenti del liceo scientifico Mossa, sono cominciati i problemi. I ragazzi infatti costretti, da settembre, a periodi di didattica a distanza, a causa della mancanza di cinque aule.

Proprio ieri, gli studenti erano scesi in piazza a manifestare, col sostegno del consigliere regionale M5S Roberto Li Gioi: “gli studenti del Liceo Scientifico di Olbia che sono scesi in piazza a manifestare sono ancora in una condizione estremamente precaria e intollerabile, costretti a fare i turni con periodi di lezioni in presenza e periodi in didattica a distanza, poiché il numero delle aule di cui possono disporre non è sufficiente a consentire a tutti di stare in classe. Sono necessarie addirittura altre cinque aule. Oggi ho appreso dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione che il terreno in zona Bandinu, individuato quale area in cui costruire il Polo dei Licei tanto atteso dalla città di Olbia, è stato scartato per problemi burocratici insormontabili. Pertanto esprimo grande amarezza. Dobbiamo prendere atto che dopo aver perso tantissimo tempo per l’individuazione dell’area in zona industriale, si è perso anche più di un anno incaponendosi sulla scelta di zona Bandinu che si è dimostrata a tutti gli effetti un’area preclusa ad un intervento di questo tipo, come avevo già fatto presente nei mesi scorsi. Adesso, il Comune avrebbe individuato una nuova area in città, nel quartiere di Sa Minda Noa e sarebbe pronto a bandire la gara d’appalto per la progettazione del primo lotto di lavori. Quindi, di fatto, l’iter sta riniziando da zero. Con buona pace degli studenti che attendono di poter studiare in aule idonee” così il consigliere regionale del M5s Roberto Li Gioi interviene alla luce della manifestazione organizzata dai liceali.

“Chi di dovere – ha concluso il consigliere - deve esplicitare l’iter burocratico che si sta portando avanti e chiarire tutti gli aspetti di questo intervento fondamentale per dare risposte certe agli studenti che continuano a svolgere l’attività didattica in aule precarie, in cui piove persino dentro, e senza palestra”.

E proprio il giorno della protesta, spunta un documento sull’albo pretorio: si tratta di un avviso di reperimento locali, nel quale la Provincia invita a presentare offerte per la locazione di edifici da adibire ad aule scolastiche per il liceo Mossa. Un tempismo curioso, che pure lascia ben sperare per un futuro senza DAD. Le caratteristiche richieste sono le seguenti: “l'immobile dovrà possedere caratteristiche adeguate per un utilizzo scolastico, dovrà possedere aule, WC (un vaso per ogni aula oltre quello destinato ai professori), spazi e ambienti accessori tali da garantire il soggiorno di 5 (cinque) classi di mq 50, circa, ciascuna, per una superficie minima indicativa complessiva di 250 mq. Dovrà essere munito di tutte le certificazioni previste per tale utilizzo, attestanti la sua idoneità in base alle vigenti norme in materia di edilizia scolastica” recita il documento.