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Olbia, ancora un caso disperato: cane ridotto pelle e ossa

Continuano i maltrattamenti nel territorio

Olbia, ancora un caso disperato: cane ridotto pelle e ossa
Olbia, ancora un caso disperato: cane ridotto pelle e ossa
Olbia.it

Pubblicato il 10 luglio 2022 alle 16:45

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Olbia. Lo sguardo remissivo e dolce, le orecchie schifosamente mozzate e il corpo ridotto a uno scheletro con un po' di pelle e pelo: questo è lo stato in cui Tosca, una cagnolona di colore scuro, è arrivata al rifugio dei Fratelli Minori di Olbia gestito dalla Lida.

Si tratta dell'ennesimo caso di maltrattamento scoperto dall'associazione. Il cane ora è al sicuro, ma i passati cinque anni li ha passati in modo indecente. "

È arrivata oggi al rifugio con tutto il suo bagaglio di sofferenza. Ha 5 anni ed ha vissuto solo l'inferno. Ci vuole coraggio a ridurre un animale così, c'è solo da rabbrividire. Ora è con noi, ricoverata in ambulatorio sotto fluidi. Non abbiamo parole di fronte a casi del genere ma solo tanta tristezza. Stateci vicini. L'abbiamo chiamata Tosca", scrive la Lida.
 
Servono certamente più controlli nel territorio, ma serve anche più cultura del rispetto della vita, servono azioni mirate nelle scuole. Inoltre, si invita la cittadinanza a non girarsi dall'altra parte: segnalate i casi di maltrattamento.