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Nuova "censura" Olbia.it: accesso agli atti su autorizzazioni stampa

Ivana Russu chiede rispetto regole e modalità uguali per tutti

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Angela Galiberti

Pubblicato il 20 marzo 2021 alle 06:00

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Olbia. Mentre si attende di capire se il Regolamento per le riprese video e fotografiche verrà rispettato o semplicemente integrato con una procedura più esplicita per le comunicazioni che devono essere fatte dalle testate giornalistiche, sottolineiamo le azioni della minoranza rispetto a quanto successo nei giorni scorsi ad alcuni giornalisti olbiesi, tra cui la direttrice di Olbia.it.

Le azioni intraprese dalla minoranza sono sostanzialmente due: interventi in aula e un accesso agli atti per verificare quante autorizzazioni sono state rilasciate alla stampa e di quale genere. L'intervento in aula è stato fatto dalla consigliera comunale Ivana Russu: “Sono i lavori dell'aula che non vengono svolti correttamente e soprattutto l'applicazione delle norme che in quest'aula non garantisce un equilibrato svolgimento dei lavori di quest'aula”, ha detto con fermezza la consigliera.

La minoranza, infatti, si è riallacciata a due episodi per parlare del concetto di “rispetto”, invocato in apertura dal presidente del Consiglio comunale Giampiero Mura. Un rispetto che si deve agli eletti che lavorano nell'aula (vedi gli insulti ricevuti da Marco Piro), ma anche a chi – come i giornalisti – lavora “dietro le quinte” per garantire il diritto all'informazione. “Quando si parla di rispetto delle regole, lo si può fare quando le regole si rispettano per primi e quando si è di esempio per gli altri. Allora non si può esigere il rispetto delle regole quando le regole non vengono rispettate in quest'aula”.

La consigliera Russu ha ricordato gli insulti patiti, a turno, dai consiglieri di minoranza: “E chi più ne ha più ne metta. Qua nessuno è mai stato garantito. Mai mi sono rivolta con una parola maleducata nei vostri confronti”.

“In merito al rispetto delle regole su quello che accade in quest'aula. Oggi noi sappiamo che per effettuare fotografie in quest'aula, per intervistare un consigliere, ci vuole un'autorizzazione scritta da parte della Presidenza. Sarei curiosa, attraverso un accesso agli atti, di sapere quante richieste ci sono sottoscritte da parte delle testate giornalistiche e da chi fa le riprese, per capire quante volte è stato utilizzato questo strumento, perché mi è capitato più di una volta di essere fotografata da testate giornalistiche. Se questa è la procedura che si deve seguire ben venga, che si segua sempre, ma che il metodo venga applicato sempre a tutti e non ad alcuni sì ed alcuni no”.

L'accesso agli atti è stato formalizzato nella giornata di ieri dal capogruppo Rino Piccinnu.

Ricordiamo che, come spiegato ampiamente in questo articolo, la stampa non deve chiedere autorizzioni né deve firmare un documento indirizzato a non giornalisti che comprime il diritto di cronaca. Il regolamento è molto chiaro: è solo da rispettare.