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Museo del Sughero di Calangianus: ecco perchè visitarlo

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Calangianus, 12 luglio 2020 – A Calangianus nel cuore vero della Gallura, troviamo un museo tutto dedicato alla produzione di un elemento che nel mondo è riconducibile alla Sardegna: il sughero.

Chissà quante volte stappando una bottiglia di ottimo vino ci siamo chiesti come fosse stato prodotto il tappo in sughero.

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Al Museo del sughero di Calangianus viene illustrata la lavorazione del materiale e vengono spiegate le diverse fasi della sua lavorazione. Dopo questo percorso museale i visitatori daranno sicuramente la giusta importanza al vino imbottigliato con un tappo di ottimo sughero.

Il plesso museale ha un fascino particolare essendo stato allestito nei locali del  vecchio convento dei Cappuccini, risalente al ‘700. Successivamente è stato restaurato dal Comune, e spesso viene utilizzato per eventi importanti. E’ stato possibile così valorizzare uno degli spazi più belli di Calangianus e della Gallura. Il Museo si trova invia tempio 65, presso i locali dell’antico convento settecentesco dei frati cappuccini.

La Gallura da oltre 100 anni sfrutta la sua più importante risorsa nel nord dell’isola: l’abbondanza di sugherete. I boschi di querce da sughero hanno una corteccia resistente, facilmente lavorabile, duratura e adatta a diversi impieghi. Il sughero è stato uno dei primi materiali naturali utilizzati dall’uomo. Anche i popoli nuragici a quanto pare lo avrebbero normalmente sia come pavimentazione, nonché per creare manici di alcuni arnesi o farne oggetti di uso quotidiano.

I calangianesi sono un popolo molto orgoglioso del proprio passato e del proprio lavoro in cui il protagonista è il sughero. Tanti di loro hanno sacrificato la vita in questo lavoro, investendo con grandi sacrifici, sfruttando così ciò che la natura offriva.

Il Museo del Sughero intende raccontare la storia di quest’attività artigianale, mostrando tutte le fasi della produzione: della lavorazione e estrazione del sughero dalla pianta, fino ad arrivare al prodotto finito.

Non solo tappi per le bottiglie di vino, ma anche svariati oggetti vengono prodotti da quest’elemento naturale: accessori, scarpe, complementi per l’abbigliamento, mobili, pannelli d’arredo, e tanto altro ancora.

Ora più che mai poi l’attenzione sul tappo di sughero notevole sia per l’utilizzo in enologia, che per il suo facile riciclo essendo un materiale naturale e biodegradabile.

Il complesso museale di Calangianus è stato fortemente voluto da un gruppo di amici che non accettava l’idea che nel proprio paese non vi fosse un museo dedicato alla lavorazione del materiale che lo ha reso famoso in tutto il mondo. Dopo molti sforzi è nato questo affascinante spazio espositivo nel cuore della città. L’Associazione ContiamoCi gestisce questo museo che ha veduto la luce grazie al coinvolgimento sia dell’ ente pubblico che del privato. Molti cittadini hanno lasciato al museo i propri antichi strumenti di lavoro, a testimonianza della storica trasformazione del sughero di Calangianus. Il Museo vuole essere una grande memoria storica che racchiude testimonianze della vera grande passione di questa città per la lavorazione del sughero.

Il Museo si è rivelata con il tempo una grande attrazione turistica che smuove ogni anno numerosi visitatori, provenienti dalla costa dell’Isola verso l’interno. La struttura rimane aperta tutto l’anno e nella visita è compresa anche la guida.

Le diverse stanze dell’antico Convento ospitano ciascuna un diverso momento della lavorazione del sughero. Nel chiostro troviamo la biglietteria e alcuni strumenti utilizzati per la lavorazione del sughero. Alcuni pannelli illustrati ne mostrano l’ estrazione dalla quercia da sughero, eseguita ogni 10-12 anni in estate da esperti estrattori (bucadori). L’estrazione è l’unica attività che ancora oggi viene si realizza a mano, con il solo aiuto di una piccola accetta.

Da ricordare la Giornata del tappo che l’Associazione ContiamoCi organizza per far rivivere un tipica giornata della lavorazione del sughero, tra dimostrazioni, pranzo in foresta, fino ad una degustazione di vini locali presso il Museo del sughero. L’evento intende divulgare la conoscenza della lavorazione del sughero e della sua storia, facendo conoscere l’importanza dell’uso di questo materiale naturale, ecologico, con pregi notevoli per la conservazione del vino.

Non resta che organizzare una giornata per immergersi nella storia di questo materiale che dall’antichità ha accompagnato i sardi e non solo, nella vita di tutti i giorni. Il suo fascino è rimasto intatto nei secoli, come il grande amore che Calangianus nutre per questo splendido materiale.

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