Wednesday, 19 August 2026
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Pubblicato il 19 August 2026 alle 12:50
Golfo Aranci. Il mare è a pochi metri. La sabbia sotto i piedi. Eppure, per qualcuno, il posto migliore dove spegnere e abbandonare il mozzicone della propria sigaretta continua a essere proprio la spiaggia.
La segnalazione arriva da una lettrice e riguarda una piccola spiaggia nella zona di Cala Banana, nel territorio comunale di Golfo Aranci. Le immagini scattate ieri parlano da sole: mozziconi bianchi spuntano qua e là dalla sabbia, concentrati in pochi metri quadrati. Tra questi anche qualche mozzicone giallo. Quasi tutti sono ben visibili, altri sono mescolati a sassolini, conchiglie e residui naturali portati dal mare. A rendere particolarmente sgradevole la situazione, secondo quanto raccontato dalla lettrice, sarebbe la ripetitività del comportamento.
"Tra chi frequenta abitualmente questa spiaggetta c'è una signora, apparentemente rispettabilissima, che giorno dopo giorno lascia dietro di sé le inconfondibili tracce delle proprie sigarette. Sempre le stesse, sottili e bianche. Una sorta di firma sulla sabbia di cui faremmo volentieri a meno". Una segnalazione che riporta l'attenzione su un comportamento tanto semplice da evitare quanto difficile da comprendere. Perché l'educazione e il rispetto per l'ambiente si vedono soprattutto nei piccoli gesti. E abbandonare sistematicamente i mozziconi sulla spiaggia non può essere considerato una semplice distrazione. Basterebbe pochissimo: un posacenere portatile, un piccolo contenitore oppure conservare i mozziconi fino al primo cestino disponibile. E, se il cestino non c'è, portarli con sé per smaltirli correttamente.
"Invece le cicche vengono lasciate proprio là, nella sabbia. E la cosa che fa arrabbiare è che non accade una volta soltanto. Le ritroviamo continuamente: una o due cicche oggi, un'altra domani, poi altre ancora".
I mozziconi possono rimanere a lungo nell'arenile, essere spostati dal vento, raggiungere il mare o finire nascosti tra la vegetazione. E la contraddizione appare evidente: si sceglie una piccola spiaggia per godere della bellezza dell'acqua e della tranquillità del luogo e, contemporaneamente, si contribuisce a sporcare proprio quell'ambiente.
La lettrice non nasconde l'amarezza, accompagnandola anche con una punta di ironia: "A questo punto viene quasi da pensare che sia un modo per rendere “esclusivo”, in maniera decisamente distorta, il proprio piccolo angolo di pace. Lei, il mare e le sue sigarette sottili bianche. Perché davanti a tutti quei mozziconi viene voglia agli altri di prendere l'asciugamano e spostarsi altrove". Le fotografie documentano il risultato: ciò che preso singolarmente potrebbe apparire come un piccolo rifiuto, quando viene abbandonato ripetutamente nello stesso punto finisce per trasformare una porzione di arenile in un posacenere a cielo aperto sul quale nessuno gradisce stendere il proprio asciugamano.
Non è soltanto una questione estetica. Il filtro della sigaretta non scompare magicamente nella sabbia e non diventa parte dell'ambiente naturale: rimane un rifiuto. Una situazione ancora più difficile da accettare in un territorio come Golfo Aranci in cui vige, tra l'altro, il divieto assoluto di gettare i mozziconi in spiaggia e che proprio alla qualità del mare e delle sue coste deve una parte fondamentale della propria bellezza e della propria attrattività.
E alla fine la lettrice affida la sua protesta a una frase semplicissima, rivolta direttamente a chi continua a lasciare quelle piccole tracce bianche sulla sabbia: "Signora, la spiaggia non è un posacenere. I suoi mozziconi, per favore, se li porti via".
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