Wednesday, 19 August 2026
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Pubblicato il 19 August 2026 alle 10:05
Golfo Aranci. Musica ad alto volume, numerose imbarcazioni da diporto e diverse irregolarità accertate nelle acque dell'isola di Mortorio, una delle aree di maggiore pregio ambientale del Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena.
L'intervento della Guardia Costiera di Golfo Aranci risale al tardo pomeriggio dello scorso 14 agosto, nell'ambito dell'attività di vigilanza effettuata lungo il tratto di costa di competenza dell'Ufficio Circondariale Marittimo, compreso tra Punta Bados e Capo Ferro.
Una volta raggiunte le acque di Mortorio, i militari hanno riscontrato la presenza di numerose unità da diporto. A richiamare l'attenzione anche un vero e proprio impianto professionale di amplificazione, utilizzato ad alto volume a bordo di una delle imbarcazioni.
I controlli hanno portato a un consistente numero di sanzioni. Diverse contestazioni hanno riguardato la violazione delle disposizioni che regolano ormeggio e ancoraggio all'interno del Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena. Per il responsabile dell'imbarcazione sulla quale erano stati installati gli amplificatori è invece scattata una sanzione da 459 euro per la violazione dell'ordinanza n. 58/2025 dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Golfo Aranci.
L'ordinanza, già in vigore dalla scorsa stagione estiva, disciplina la diffusione sonora entro i 500 metri dalla costa, con l'obiettivo di tutelare la sicurezza della navigazione e della balneazione. Dopo l'arrivo della Guardia Costiera, le condotte contestate sono cessate immediatamente.
La questione, infatti, non riguarda soltanto la quiete di un'area naturalistica particolarmente delicata. Secondo quanto sottolineato dall'Autorità Marittima, un volume eccessivamente alto in uno specchio d'acqua affollato può trasformarsi in un problema concreto di sicurezza: può rendere difficile percepire richieste di soccorso, richiami di aiuto o i segnali acustici utilizzati durante la navigazione.
La Guardia Costiera ricorda inoltre che la navigazione nella zona interdetta Ma del Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena, così come nelle altre zone sottoposte a divieto nelle Aree Marine Protette, comporta sanzioni amministrative che partono da 333,33 euro e possono arrivare fino a 1.000 euro nei casi più gravi.
I controlli proseguiranno anche per prevenire comportamenti capaci di mettere a rischio sia il delicato patrimonio ambientale sia la sicurezza di chi frequenta il mare.
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