Tempio. Giappone e Sardegna a confronto sul fenomeno della longevità: medici, ricercatori e cittadini tempiesi insieme per approfondire stili di vita, ambiente e fattori che favoriscono un invecchiamento sano.
Si è tenuto ieri mattina, presso lo Spazio Faber di Tempio Pausania, l’incontro istituzionale con la delegazione giapponese guidata dal dott. Kazuo Muta, medico e presidente del MUTA Hospital di Fukuoka, arrivata in Sardegna per approfondire gli studi sulla longevità e, in particolare, il fenomeno degli ultranovantenni e dei centenari. La delegazione, composta da medici, professionisti sanitari e ricercatori, ha scelto di incontrare la comunità tempiese nell’ambito di un percorso di confronto scientifico tra il Giappone e la Sardegna, due realtà geograficamente lontane ma accomunate dalla presenza di popolazioni particolarmente longeve e dall’interesse per i fattori che favoriscono un invecchiamento sano e attivo.
Al centro dell’incontro il fenomeno delle Blue Zone, le aree del mondo caratterizzate da una particolare concentrazione di persone longeve. La Sardegna, e in particolare alcune aree dell’Isola, rappresenta una delle realtà maggiormente studiate a livello internazionale per la presenza di ultranovantenni e centenari. Tempio Pausania, pur non rientrando formalmente nelle Blue Zone, ha attirato l’attenzione degli studiosi per l’elevato numero di ultranovantenni presenti nel territorio e per la significativa presenza di cittadini che si avvicinano al traguardo dei novant’anni e dei cento anni. È proprio questo fenomeno ad aver suscitato l’interesse della delegazione giapponese, che ha scelto di incontrare direttamente alcuni cittadini tempiesi per raccogliere testimonianze e approfondire, attraverso un questionario, gli stili di vita, le abitudini e i fattori che possono aver contribuito alla loro longevità. L’interesse dei ricercatoti giapponesi è rivolto non soltanto agli aspetti sanitari e genetici della longevità, ma anche agli stili di vita, all’alimentazione, all’ambiente, alle relazioni sociali e al forte legame con la comunità e con il territorio.
Ad aprire i lavori è stata Gianna Masu, Sindaco di Tempio Pausania, che ha rivolto il saluto istituzionale al dott. Muta e a tutta la delegazione, sottolineando il valore del rapporto tra Giappone e Sardegna nel segno della fratellanza, dell’amicizia e della pace. Nel suo intervento, il Sindaco ha evidenziato come la longevità non possa essere considerata esclusivamente una questione legata all’età o alla durata della vita, ma debba essere ricondotta a un insieme più ampio di fattori, tra cui l’ambiente e il rapporto con tutti gli esseri che lo abitano.
Particolarmente significativo il contributo degli esperti presenti all’incontro. Gianni Pes, medico, ricercatore e professore associato dell’Università degli Studi di Sassari, tra gli studiosi che hanno contribuito alle ricerche sulla longevità in Sardegna e all’individuazione delle Blue Zone, ha illustrato i principali fattori associati alla straordinaria longevità della popolazione sarda.
È intervenuto anche Andrea Fabbo, dirigente sanitario dell’ASL Ogliastra e geriatra, che ha portato il proprio contributo sui temi dell’invecchiamento attivo e della longevità, soffermandosi sugli elementi che possono favorire un invecchiamento in salute e una buona qualità della vita. All’incontro ha partecipato inoltre Maria Caterina Fresi, Presidente del Consiglio comunale, fisiatra e responsabile della struttura Recupero e Riabilitazione Funzionale dell’Ospedale Paolo Dettori, offrendo il proprio contributo professionale sui temi della salute, dell’assistenza e della riabilitazione.
Un momento particolarmente significativo della mattinata è stato l’incontro diretto con un nutrito gruppo di anziani di Tempio Pausania alcuni dei quali prossimi al traguardo dei cento anni, coinvolti nel percorso di studio attraverso la compilazione di un apposito questionario. Le loro testimonianze costituiscono un prezioso patrimonio di informazioni sulle abitudini, gli stili di vita, l’alimentazione, le relazioni familiari e sociali e il rapporto con il territorio che hanno accompagnato la loro lunga vita.
La visita della delegazione giapponese si è quindi trasformata in un vero momento di scambio scientifico, culturale e umano, mettendo a confronto due Paesi che guardano alla longevità come a un fenomeno complesso, nel quale salute, ambiente, relazioni e comunità sono profondamente interconnessi.
L’incontro allo Spazio Faber ha rappresentato così un’importante occasione per raccontare la comunità tempiese e, allo stesso tempo, per rafforzare il dialogo internazionale attorno a uno dei temi che maggiormente caratterizzano la Sardegna nel panorama scientifico mondiale: il valore e il significato di una vita lunga, attiva e vissuta all’interno della propria comunità.